Il ritardo di GTA 6 continua a far parlare di sé, e questa volta non solo per l’attesa dei fan, ma anche per le conseguenze economiche che potrebbe comportare per Rockstar Games. La conferma dell’ulteriore slittamento, fissato al 19 novembre 2026, ha acceso una vera e propria tempesta sui social e nei media di settore, con insider pronti a fare due conti sulle cifre legate a questo posticipo.
Secondo Insider Gaming e Tom Henderson, la proroga della produzione potrebbe costare a Take-Two circa 60 milioni di dollari, basandosi su stime interne ottenute da sviluppatori. Henderson ha precisato che la cifra potrebbe salire fino a 100 milioni considerando costi aggiuntivi, ma rimane comunque marginale rispetto al budget totale del gioco, stimato attorno ai 2 miliardi di dollari. In soldoni: sì, sono milioni, ma l’investimento complessivo e il ritorno economico previsto rendono questo ritardo un male necessario.
La notizia più interessante, tuttavia, riguarda lo stato del gioco. Fonti interne, riportate da Kiwi Talkz, suggeriscono che GTA 6 è già "content complete", ovvero tutto il contenuto previsto è già stato sviluppato. Il ritardo non serve dunque a riscrivere o aggiungere missioni, ma a rifinire, ottimizzare e correggere bug – in altre parole, Rockstar vuole evitare una situazione alla Cyberpunk 2077 e consegnare il gioco in uno stato quanto più vicino alla perfezione possibile.
Riguardo le speculazioni sul licenziamento di alcuni sviluppatori UK, sia Kiwi Talkz sia Jason Schreier hanno chiarito che le due cose non sono correlate: il progetto non è stato posticipato per la perdita di qualche decina di dipendenti, ma per decisioni di sviluppo e ottimizzazione interne. Rockstar, con oltre 6.000 impiegati, ha ben altro margine di manovra.
Nonostante la delusione dei fan, molti sembrano accettare il ritardo con filosofia. L’attore di Stranger Things Gaten Matarazzo ha espresso un pensiero condiviso da molti: "Prendetevi il tempo necessario. Fate questo ritardo. Noi saremo qui quando arriverà. Saremo pronti."
In definitiva, questo posticipo di GTA 6 appare meno come un fallimento e più come un atto di prudenza strategica: Rockstar punta a consegnare un gioco enorme, ambizioso e tecnicamente impeccabile, sacrificando qualche mese di attesa per evitare problemi futuri che potrebbero compromettere l’impatto mediatico e commerciale di quello che si preannuncia come uno dei titoli più attesi di sempre.