Pochi personaggi Marvel sembrano nati per il videogioco quanto Wolverine: artigli di adamantio, fattore rigenerante, un caratteraccio che giustifica qualsiasi scazzottata. Eppure la sua storia videoludica è tutt'altro che lineare, fatta di picchi memorabili, occasioni sprecate e versioni parallele dello stesso gioco con esiti radicalmente diversi. Abbiamo ripercorso oltre trent'anni di carriera digitale di Logan in una galleria dedicata ai suoi titoli più significativi.
Si parte inevitabilmente dal 1991, quando il debutto su NES firmato LJN consegnava ai giocatori un platform a scorrimento orizzontale tanto iconico quanto punitivo, con Magneto e Sabretooth nel ruolo di ostacoli finali. Da lì il percorso attraversa l'era a 16 bit e il curioso caso di Adamantium Rage, pubblicato nel 1994 in due versioni sviluppate da team differenti per SNES e Mega Drive, con risultati che ancora oggi dividono i fan storici. Non manca l'incursione portatile su Game Boy Color, sorprendentemente fedele all'immaginario fumettistico, né l'esperimento stealth-action di X2: Wolverine's Revenge, impreziosito da un cast vocale che includeva Mark Hamill e Patrick Stewart.
Il momento più alto, però, resta per molti il 2009: la Uncaged Edition di X-Men Origins: Wolverine è ancora citata come uno dei migliori tie-in cinematografici mai realizzati, un hack and slash viscerale ispirato a God of War in cui la rigenerazione in tempo reale diventava spettacolo. Accanto a essa convivevano però le edizioni ridimensionate per Wii, PS2 e Nintendo DS, utilissime per capire quanto target e limiti tecnici possano cambiare la percezione di uno stesso gioco.
Il capitolo che tutti attendono è ovviamente Marvel's Wolverine di Insomniac Games, chiamato a riportare Logan ai vertici dopo anni di assenza dalle grandi produzioni. Tra nostalgia e attesa, la galleria completa raccoglie nove titoli da scorrere uno per uno.