Gli sviluppatori di Helldivers 2 sono riusciti a compiere un'operazione che molti giocatori PC sognano da tempo: ridurre drasticamente lo spazio occupato dal titolo sui dischi rigidi. Grazie alla collaborazione con Nixxes, Arrowhead è riuscita a tagliare l'ingombro del gioco dell'85%, passando da circa 154GB a soli 23GB.
Si tratta di un risparmio di ben 131GB, una cifra che farà sicuramente la felicità di chi deve fare i conti con spazi di archiviazione limitati.
La chiave di questa trasformazione risiede in una pratica tecnica piuttosto comune nello sviluppo videoludico: la duplicazione degli asset. Per comprendere il motivo di questa scelta iniziale, bisogna tornare indietro alla struttura dei vecchi hard disk meccanici, quelli con i piatti rotanti e le testine di lettura.
Su questi dispositivi, avere dati duplicati in posizioni diverse del disco accelera significativamente i tempi di caricamento, perché la testina non deve spostarsi continuamente da una parte all'altra per recuperare le informazioni necessarie.
Tuttavia, questa strategia perde completamente senso con l'avvento degli SSD moderni, che non hanno parti meccaniche in movimento e possono accedere ai dati praticamente in modo istantaneo, indipendentemente dalla loro posizione fisica.
Arrowhead aveva inizialmente optato per la duplicazione per garantire prestazioni ottimali anche a chi utilizzava ancora hardware più datato, ma i risultati effettivi hanno rivelato una sorpresa.
Lo studio svedese aveva anticipato questa operazione già lo scorso ottobre, spiegando l'intenzione di eliminare gli asset duplicati. All'epoca però c'erano preoccupazioni significative: si temeva che i possessori di hard disk meccanici avrebbero dovuto affrontare tempi di caricamento fino a dieci volte superiori. Fortunatamente, come riportato nel post ufficiale su Steam, questi "scenari peggiori previsti non si sono concretizzati".
La scoperta fondamentale è stata che in Helldivers 2 il collo di bottiglia non sta nel caricamento degli asset dal disco, ma nella generazione procedurale dei livelli. Questo processo avviene in parallelo con il recupero dei dati e rappresenta il fattore determinante per i tempi di attesa, anche per chi utilizza ancora dischi rigidi tradizionali. Di conseguenza, l'eliminazione delle duplicazioni ha comportato un impatto minimo sulle prestazioni, con rallentamenti "di pochi secondi al massimo" secondo quanto dichiarato dallo sviluppatore.
La nuova versione "slim" è già disponibile per i giocatori attraverso un sistema di opt-in su Steam, permettendo a chiunque voglia testare la configurazione ridotta di farlo senza rischi. Chi dovesse riscontrare problemi può tornare alla versione precedente in qualsiasi momento. Questa fase di beta tecnico serve ad Arrowhead per raccogliere dati in condizioni reali d'uso prima di implementare definitivamente il cambiamento.
Una volta confermata la stabilità della versione snella, questa diventerà lo standard per tutti. Lo studio ha già annunciato che non ha senso mantenere a lungo termine la versione legacy, dato che le differenze nei tempi di caricamento sono trascurabili.
Continuare a supportare entrambe le versioni rappresenterebbe un peso aggiuntivo per sviluppatori, sistemi di compilazione, team di quality assurance e processi di rilascio. Se tutto procederà senza intoppi, la vecchia versione verrà dismessa nel corso del prossimo anno.