GTA Online si ritrova al centro di una vicenda decisamente insolita: il governo britannico avrebbe pagato alcuni dipendenti pubblici per entrare nel mondo online di Rockstar e giocare con persone incontrate in rete, con l'obiettivo di capire meglio la loro esperienza vissuta.
Il progetto sarebbe partito alla fine del 2024 all'interno del Dipartimento per l'Istruzione del Regno Unito, tramite una piccola unità chiamata Policy Lab. L'idea, secondo la ricostruzione emersa, era osservare i partecipanti nei videogiochi che frequentavano abitualmente, condividendo con loro lo stesso spazio virtuale e seguendone le interazioni.
Nel caso specifico, alcuni ricercatori avrebbero raggiunto giocatori casuali dentro GTA Online, parlando con loro mentre completavano attività tipiche del sandbox multiplayer di Rockstar. Tra gli esempi citati figurano una rapina a una gioielleria, una missione con un'esplosione ai danni del dirigente di una società e attività di accompagnamento legate alla parte più satirica e criminale del gioco.
La scelta del titolo non è passata inosservata, perché Grand Theft Auto nasce come parodia estrema della cultura americana e delle sue derive sociali, ma il suo multiplayer è ormai anche uno spazio di socialità globale. Proprio questo avrebbe interessato i ricercatori: non tanto la finzione criminale in sé, quanto il modo in cui le persone parlano, si organizzano e si raccontano mentre giocano.
Tra gli spunti raccolti dal progetto ci sarebbero osservazioni piuttosto particolari: alcuni utenti avrebbero apprezzato passare tempo nella propria attività da nightclub o sul proprio yacht, mentre altri avrebbero trovato più semplice conversare durante la guida libera in mappa. Il contesto virtuale sarebbe stato considerato utile anche per coinvolgere persone che vivono in luoghi remoti.
Un altro elemento emerso riguarda l'evasione offerta dal gioco. Alcuni partecipanti avrebbero gradito la possibilità di fare cose che nella vita reale non potrebbero fare, come gestire con successo un'attività all'interno del mondo di gioco. È un dato che conferma quanto il titolo di Rockstar sia, oltre che un action open world, anche un enorme spazio sociale costruito su identità, status e routine digitali.
Il programma, finanziato con denaro pubblico, avrebbe però attirato critiche politiche. Il Policy Lab era nato sotto un governo conservatore, mentre i fondi per questa iniziativa sarebbero proseguiti anche dopo l'arrivo del Partito Laburista al governo nel 2024. Da qui la polemica sul valore concreto di un esperimento che ha portato dipendenti pubblici a studiare cittadini dentro Los Santos.
Per Rockstar, la vicenda conferma indirettamente la forza culturale di Grand Theft Auto: a più di dieci anni dal lancio di GTA V, il suo comparto online resta abbastanza popolato e riconoscibile da diventare persino un luogo di osservazione sociale, con effetti che arrivano anche fuori dal gioco, come racconta il mercato scosso da GTA Online. Non è il tipo di primato che ci si aspetterebbe da un videogioco, ma racconta bene quanto i mondi multiplayer siano ormai parte del discorso pubblico.