Una chiacchierata apparentemente informale si è trasformata in una piccola bomba per i fan di God of War. Lo YouTuber Fuzhpuzy ha infatti intervistato Christopher Judge, storica voce del Kratos “moderno”, e dalle sue parole sono emersi dettagli molto interessanti sulla trilogia remake dei primi capitoli della saga.
La notizia che ha fatto più rumore è una: Judge non doppierà Kratos nei remake. Al suo posto tornerà TC Carson, voce originale dello Spartano nella trilogia classica. Una scelta che, per molti, rappresenta un ritorno alle origini coerente con l’operazione nostalgia. Judge ha chiarito di non avere alcun coinvolgimento nelle riedizioni dei primi tre giochi, prendendo quindi le distanze dal progetto pur riconoscendone l’importanza.
Questo però non significa che i remake saranno semplici remaster. Secondo quanto riferito, i titoli beneficeranno di migliorie tecniche ed estetiche sostanziali, con un combat system rivisto e persino contenuti inediti, anche se al momento non sono stati forniti dettagli specifici. È proprio qui che si concentra uno dei grandi interrogativi della community: verrà adottato il sistema di combattimento visto in God of War (2018) e God of War Ragnarok, con visuale ravvicinata e Leviatano protagonista, oppure si manterrà l’impostazione classica più arcade e spettacolare?
Dopo l’annuncio avvenuto durante lo State of Play, molti fan avevano ipotizzato una trasformazione radicale della trilogia in chiave “nordica”, ma al momento non esiste alcuna conferma ufficiale. La revisione del combat system potrebbe significare un semplice affinamento tecnico, oppure una vera rivoluzione strutturale. La differenza non è da poco, perché cambierebbe completamente l’identità dei giochi originali.
Come se non bastasse, Judge ha lasciato cadere un’altra anticipazione: il nuovo God of War sviluppato da Sony Santa Monica verrà svelato verso la fine dell’estate. Non “estate”, ma “late summer”. Una sfumatura che fa pensare più a uno State of Play o PlayStation Showcase di settembre piuttosto che alla Summer Game Fest di giugno. Un appuntamento autunnale, ormai, è diventato quasi una tradizione per Sony.
Resta il mistero sull’ambientazione del prossimo capitolo. Le voci parlano insistentemente di un God of War ambientato in Egitto, tra divinità e mitologia faraonica, ma c’è anche chi scommette su un ritorno alla mitologia greca, magari per chiudere definitivamente il cerchio narrativo di Kratos.
Tra remake ambiziosi, cambi di doppiatore e un nuovo episodio all’orizzonte, il futuro della saga appare più movimentato che mai. La domanda ora è una sola: Sony riuscirà a soddisfare sia i nostalgici della trilogia classica sia chi ha conosciuto Kratos solo nell’era norrena?