Il mercato delle console retro sta vivendo una seconda giovinezza inaspettata, e Modretro Chromatic si sta affermando come il punto di riferimento assoluto per chi vuole riscoprire l'era Game Boy Color con hardware moderno. L'azienda non si limita a produrre console: sta costruendo un vero e proprio ecosistema di giochi fisici, pubblicando tanto porting di classici quanto titoli completamente nuovi. E proprio quest'ultima categoria ha appena ricevuto due nuove aggiunte che dimostrano quanto sia vivo l'interesse per il formato delle cartucce fisiche Game Boy, anche nel 2025.
Recentemente, Modretro ha lanciato due release fisiche per Game Boy Color: Croc: 25th Anniversary Edition e l'inedito Buck and the Cursed Cartridge. Entrambi i titoli sono disponibili sul sito ufficiale Modretro al prezzo di 45 dollari ciascuno, ma la vera notizia riguarda Buck, che segna un debutto particolare nel panorama gaming.
Buck and the Cursed Cartridge non è infatti un platformer qualsiasi: è il primo videogioco dedicato alla mascotte di GameStop, quel coniglio dall'atteggiamento irriverente che ha conquistato i clienti della catena americana. La distribuzione rispecchia questa partnership: il gioco è disponibile non solo online, ma anche nei negozi fisici GameStop, segnando un'insolita collaborazione tra retailer tradizionale e publisher di titoli retro.
Dietro Buck and the Cursed Cartridge c'è Playinstinct, developer indie che ha sviluppato il gioco da zero utilizzando GB Studio, tool specializzato per la creazione di titoli Game Boy. La genesi del progetto è interessante: dopo alcuni game jam di successo che hanno attirato l'attenzione di Modretro, lo sviluppatore ha proposto proprio un gioco dedicato a Buck, scoprendo che l'azienda stava già cercando qualcuno per realizzare un branded title in collaborazione con GameStop. Il risultato è un platformer che spinge al limite le capacità hardware del Game Boy Color originale.
Dal punto di vista del gameplay, Buck and the Cursed Cartridge si configura come un action platformer con evidenti strizzate d'occhio alla scena speedrunning. L'obiettivo in ogni stage è eliminare tutti i nemici presenti per sbloccare la porta verso il livello successivo, una meccanica che richiede precisione nel platforming e una buona dose di esplorazione. Il titolo offre due livelli di difficoltà: Normal per apprendere i pattern e perfezionare le run, e Hardcore per chi cerca una sfida più tecnica e tempi ottimali.
I controlli risultano reattivi e precisi, elemento fondamentale per un platformer che ambisce a conquistare anche gli speedrunner. Le performance su Modretro Chromatic sono solide, con il gioco che gira stabilmente sfruttando l'output video della console per registrazioni tramite OBS, funzionalità particolarmente apprezzata dalla community di content creator specializzati in retrogaming.
Accanto a questa novità assoluta, Modretro propone Croc: 25th Anniversary Edition, remaster del platformer Argonaut Games originariamente uscito su Game Boy Color nel 2000. Seguendo l'approccio già adottato con il recente Rayman pubblicato in collaborazione con Ubisoft, questa Anniversary Edition mantiene l'esperienza originale aggiornando però gli aspetti più datati: il sistema di controllo è stato rifinito per risultare più moderno, mentre il save system è stato completamente rivisto per eliminare le frustrazioni tipiche dei giochi dell'epoca.
Entrambe le release seguono la formula consolidata da Modretro: cartuccia fisica, packaging curato con box e libretto d'istruzioni, più un charm esclusivo da collezione incluso. Un approccio che sta dimostrando di avere un mercato solido tra collezionisti e appassionati di retrogaming fisico, categoria in espansione nonostante il dominio del digitale nel mercato mainstream.
La strategia di Modretro si sta rivelando vincente nel creare un ecosistema completo: hardware di qualità superiore agli originali Nintendo, catalogo in crescita costante che mixa riedizioni e IP inedite, distribuzione sia online che retail. Con partnership che spaziano da Atari a Ubisoft fino a GameStop, l'azienda sta dimostrando che esiste spazio per un mercato retro premium, dove i giocatori sono disposti a pagare 45 dollari per una cartuccia fisica Game Boy Color nuova di zecca, purché la qualità sia garantita sia sul fronte hardware che software.