La stagione 3 di Fallout inizierà le riprese a giugno a Los Angeles e porterà con sé alcune sorprese pensate per allargare il mondo della serie Amazon. Todd Howard, responsabile dello sviluppo in casa Bethesda, ha spiegato che la nuova fase dello show mostrerà elementi mai visti prima nei videogiochi.
Il riferimento principale riguarda la geografia del mondo di Fallout, un aspetto che Howard considera centrale tanto nei giochi quanto nell'adattamento televisivo. La serie, proprio grazie al formato televisivo, può spostarsi tra luoghi diversi e introdurre zone ancora inesplorate dal pubblico che conosce la saga soprattutto attraverso i capitoli principali.
Il finale della seconda stagione ha preparato il terreno per il Colorado, con il Ghoul interpretato da Walton Goggins già diretto verso quella regione. La direzione, però, non viene presentata come un percorso lineare: nel mondo contaminato della Zona Contaminata, deviazioni e imprevisti fanno parte della struttura stessa del racconto.
Howard ha ribadito che la produzione sta lavorando su nuovi luoghi capaci di sorprendere anche chi ha esplorato a fondo i videogiochi. L'idea è mostrare parti dell'universo di Fallout che non hanno ancora avuto spazio nei capitoli principali, mantenendo però il legame con la continuità ufficiale della saga.
La scelta segue una logica già familiare ai giocatori: ogni grande capitolo ha costruito la propria identità su una regione specifica. Fallout 3 ha portato la serie nella Capital Wasteland, Fallout: New Vegas nel Mojave, Fallout 4 nel Commonwealth e Fallout 76 in Appalachia, poi ampliata dagli aggiornamenti.
Il Colorado post-apocalittico rappresenta quindi un territorio particolarmente interessante, anche perché non è stato esplorato dai giochi principali. La regione era legata a Van Buren, una versione cancellata di Fallout 3, e il suo arrivo nello show potrebbe espandere in modo significativo il canone ufficiale.
Amazon ha inoltre annunciato nuovi ingressi nel cast della stagione 3: Manny Jacinto, Thomasin McKenzie, Emily Mortimer e Aaron Paul. Howard ha descritto quest'ultimo come un fan storico di Fallout, aggiungendo un nome di forte richiamo a una serie che continua a muoversi in stretto rapporto con l'eredità videoludica di Bethesda.