Fable conferma ufficialmente una delle caratteristiche più attese dai fan storici della serie: il protagonista sarà completamente personalizzabile e non avrà un genere prestabilito. L’annuncio è arrivato durante l’Xbox Developer Direct, che ha dedicato un approfondimento al nuovo capitolo dell’RPG fantasy targato Playground Games.
Come già accaduto in Fable II e Fable III, i giocatori potranno scegliere liberamente che tipo di eroe interpretare, senza vincoli di genere. Una precisazione importante, soprattutto dopo le polemiche nate intorno al marketing iniziale del gioco, che aveva mostrato esclusivamente una protagonista femminile, alimentando inutili accuse e polemiche legate alla cosiddetta “culture war”.
Durante la presentazione è stato mostrato nel dettaglio il sistema di personalizzazione del personaggio, descritto dagli sviluppatori come il più profondo mai visto nella serie. In Fable, i giocatori potranno selezionare differenti modelli di base per il volto e intervenire su numerosi aspetti estetici come abbigliamento, acconciature, colore della pelle, tatuaggi e cicatrici, permettendo di creare un eroe che rispecchi davvero la propria identità.
Si tratta di un deciso passo avanti rispetto al passato. Nel primo Fable, infatti, era possibile interpretare solo un personaggio maschile, con possibilità di personalizzazione estremamente limitate. Fable II aveva introdotto la possibilità di giocare come donna, ma le opzioni restavano comunque piuttosto superficiali. Questo nuovo capitolo segna invece una svolta netta, arrivando persino a consentire, per la prima volta nella saga, la scelta del tono della pelle del protagonista.
Oltre alla personalizzazione del protagonista, Fable punterà con decisione su scelte e conseguenze, azione, dramma e il classico umorismo britannico che ha reso iconica la serie. L’avventura inizierà dall’infanzia del personaggio, cresciuto a Briar Hill, prima che un evento traumatico – il villaggio trasformato in pietra da uno sconosciuto misterioso – dia il via al viaggio. Il mondo di Albion sarà un open world completamente esplorabile senza caricamenti, fatto di colline ondulate, foreste magiche, villaggi animati, borghi sonnolenti e campi di verdure fuori scala.
Torneranno luoghi simbolo come Bowerstone e la Hero’s Guild, insieme a un sistema di combattimento che combina armi corpo a corpo, armi a distanza e potenti incantesimi, affrontando anche nuovi nemici giganteschi come i cockatrice. La componente simulativa resterà centrale: sarà possibile comprare case e attività, lavorare, fare soldi, innamorarsi, sposarsi e avere figli, fino a possedere ogni edificio di Albion.
Il mondo sarà popolato da oltre 1000 NPC con routine e lavori propri, tutti con cui sarà possibile parlare, costruendo una reputazione basata su moralità e scelte. Ogni azione avrà conseguenze durature: le persone ricorderanno ciò che avete fatto, vi ameranno o vi odieranno, e alcune decisioni potranno persino cambiare l’intero volto di Albion, come scegliere se risparmiare o uccidere un personaggio che diventa un gigante, lasciando il suo corpo a influenzare economia e territorio.
La filosofia alla base del progetto sembra chiara: restituire al giocatore il pieno controllo sull’identità del proprio eroe, rafforzando quel senso di libertà e di espressione personale che da sempre rappresenta uno dei pilastri dell’universo di Fable. Una direzione che guarda al presente del medium, ma che allo stesso tempo affonda le radici nello spirito originale della serie. Speriamo solo che ne valga la pena.