Epic Games Store ha un nuovo launcher, ricostruito da zero e distribuito in versione beta. L'azienda dichiara di aver dimezzato i tempi di avvio rispetto al precedente client e sostiene che il passaggio dall'avvio a freddo alla pagina del negozio sia il 46% più veloce rispetto a Steam. Secondo Epic, i miglioramenti tecnici sono stati verificati da un fornitore esterno.
Il rinnovamento dello store coinvolge anche l'interfaccia, con una libreria ridisegnata. Tra le nuove possibilità figura l'importazione di collegamenti ai giochi installati attraverso Steam e altri client: gli utenti possono così aggiungere alla schermata della propria raccolta anche scorciatoie verso titoli gestiti da software diversi.
Per descrivere il progetto, Epic ha scelto l'espressione «vibe coded», riferita all'impiego di strumenti di intelligenza artificiale per generare codice attraverso istruzioni testuali. Nel post di presentazione, la società scherza sul fatto che programmare sia difficile, ma l'utilizzo di questi strumenti riguarda concretamente la realizzazione del nuovo software.
A precisarlo è stato Martin Keely, responsabile del negozio subentrato a Steve Allison in agosto. Il dirigente ha spiegato che il gruppo è ripartito da zero, adottando un'architettura completamente nuova sia per lo store sia per la struttura del launcher. Gli sviluppatori hanno preso come riferimento le funzionalità esistenti da riprodurre, utilizzando però tecnologie differenti e senza riutilizzare il vecchio codice. L'IA è servita a scrivere e revisionare nuove funzioni e capacità.
Questa scelta accompagna una riorganizzazione più ampia illustrata dal CEO Tim Sweeney. Il dirigente ha dichiarato che Epic sta spostando sviluppatori per accelerare l'impiego dell'intelligenza artificiale. L'obiettivo indicato è permettere ai dipendenti di realizzare più contenuti e migliorarne la qualità, estendendo i benefici anche ai team che lavorano con Unreal.
La beta è scaricabile nelle versioni per Windows, macOS e Linux. Epic non ne sta comunicando il lancio attraverso il client esistente: punta invece a un'adozione graduale tramite passaparola, raccogliendo i riscontri degli utenti per intervenire sul software durante questa fase di test.
Parallelamente, l'azienda ha annunciato di essere al lavoro su un aggiornamento di Easy Anti-Cheat per portare Fortnite su Linux e aiutare altri giochi multigiocatore a raggiungere il sistema operativo. Il supporto dei sistemi anti-cheat costituisce infatti un ostacolo per diversi titoli multiplayer su questa piattaforma.