DOOM è l’opera scelta per rappresentare il decennio 1986-1995 nella selezione delle 25 creazioni più influenti della cultura americana pubblicata dal Washington Post. Il gioco di id Software ha ottenuto il posto principale davanti a The Joy Luck Club, Fa' la cosa giusta, I Simpson, Seinfeld e The Real World, inseriti tra le altre menzioni rilevanti per lo stesso periodo.
La selezione è stata realizzata per celebrare i 250 anni degli Stati Uniti e divide la storia del Paese in 25 periodi di dieci anni, assegnando a ciascuno un’opera rappresentativa. Critici, reporter ed editor del quotidiano hanno lavorato con il contributo di storici, curatori e altri esperti, includendo produzioni appartenenti a forme espressive e mezzi differenti.
Nella motivazione dedicata a DOOM, il critico Gene Park parte dal modello di distribuzione adottato da id Software nel dicembre 1993. Una parte del gioco venne diffusa gratuitamente tramite shareware, internet e BBS, raggiungendo rapidamente anche le reti universitarie. DOOM riuscì così a circolare senza dipendere da negozi o intermediari tradizionali, anticipando modalità di pubblicazione digitale che sarebbero diventate centrali nell’industria.
Park individua altri elementi decisivi nella prospettiva in prima persona e negli strumenti messi a disposizione della comunità per creare nuovi contenuti. Giocatori e modder poterono intervenire sul materiale del gioco e ampliarlo, contribuendo direttamente alla sua longevità. Tim Sweeney ha descritto DOOM come un’opera capace di definire il nuovo medium della sua generazione, collegando il suo impatto alle possibilità aperte per sviluppatori e pubblico.
L’influenza di DOOM superò presto il perimetro dell’intrattenimento. Nel 1996 il Corpo dei Marines degli Stati Uniti impiegò una versione modificata di Doom II durante esercitazioni dedicate al supporto delle squadre di fuoco e alla gestione delle munizioni. Nel 2026 anche la musica del gioco è entrata nel National Recording Registry della Library of Congress, aggiungendo un altro riconoscimento istituzionale alla storia dell’opera di id Software.
John Romero ha accolto la scelta come un onore condiviso con sviluppatori, giocatori, modder e con l’intera comunità videoludica costruita attorno a Doom. Il coautore ha inoltre sottolineato che DOOM è l’unico videogioco presente nella lista: un dato che delimita con precisione la portata della selezione e il ruolo assegnato al titolo del 1993 nel racconto della cultura americana.