C'è una leggenda che accompagna la saga di Diablo fin dalle sue origini, nata da una voce di corridoio tra i giocatori del primo capitolo e trasformatasi negli anni in una tradizione consolidata: il livello segreto delle mucche. Dopo tre anni di ricerche e speculazioni, i fan di Diablo 4 hanno finalmente scoperto dove si nasconde questo angolo misterioso del gioco, anche se le reazioni della community sono tutt'altro che unanimemente entusiaste.
Per chi non conosce la storia, vale la pena ripercorrere le origini di questa tradizione. Quando uscì il primo Diablo, circolò insistentemente la voce che esistesse un livello nascosto popolato da mucche demoniache.
Era una bufala, ma Blizzard decise di trasformarla in realtà nei capitoli successivi. Da allora, ogni nuovo episodio della serie ha incluso una sorta di livello segreto bovino, accessibile tramite sequenze elaborate di azioni nascoste, con tanto di nemici a forma di mucca e ricompense in loot. Una tradizione che i fan si aspettavano di trovare anche nel quarto capitolo.
La chiave per sbloccare il livello era rimasta inaccessibile fino all'uscita dell'espansione Lord of Hatred, che ha fornito l'indizio mancante per completare il puzzle. Una volta ottenuto quel tassello, i giocatori sono riusciti a tornare sull'isola delle mucche e a completare la sequenza necessaria per aprire il portale verso il livello segreto.
A documentare l'intero procedimento ci ha pensato lo YouTuber LoatheBurger, che ha pubblicato un tutorial dettagliato con tutti i passaggi da seguire, che si sono rivelati decisamente articolati.
All'interno del livello, i giocatori vengono assaliti da ondate di bovini furiosi e devono affrontare un boss chiamato il Re delle Mucche. Sconfiggerlo garantisce un bottino considerevole, tra cui la corona dello stesso Re delle Mucche, un oggetto con una serie di bonus comici a tema bovino che variano a seconda del giorno della settimana in cui viene indossata.
Equipaggiandola di venerdì, ad esempio, si ottiene un bonus del +10,26% ai danni di "muovibilità" mentre ci si "muove" - un gioco di parole in inglese tra "moo" (il verso della mucca) e "move". Blizzard ha chiaramente puntato sull'ironia.
Eppure, proprio quella leggerezza autoironica sembra aver deluso una parte della community. Considerando quanto tempo e quanti sforzi abbiano richiesto i preparativi, molti si aspettavano qualcosa di più stravagante.
Il paragone con Whimsyshire, il livello segreto di Diablo 3 ambientato in un mondo coloratissimo e volutamente kitsch ispirato alle polemiche dei fan sull'estetica del gioco, regge bene: quel contenuto nascosto aveva una personalità propria, capace di sorprendere anche chi non si aspettava nulla. Il livello delle mucche di Diablo 4, pur nella sua simpatia, sembra non raggiungere lo stesso impatto.
La domanda che molti si pongono è legittima: se il contenuto finale si riduce a una piccola area con nemici bovini e qualche item divertente, perché renderlo accessibile solo dopo anni e tramite un'espansione a pagamento?
L'equilibrio tra la difficoltà di un easter egg e la gratificazione che offre è una questione che i designer di giochi conoscono bene, e in questo caso l'ago della bilancia sembra essersi inclinato dalla parte sbagliata. Resta comunque il piacere della scoperta, e almeno i fan possono finalmente dormire sonni tranquilli: le mucche demoniache sono state sconfitte.