Il profilo LinkedIn di un dipendente di Activision Blizzard potrebbe aver svelato un traguardo storico per l'azienda di Irvine: Diablo 4 sarebbe diventato il gioco più venduto di sempre nella storia dello studio, superando colossi del calibro di World of Warcraft, StarCraft e lo stesso Diablo 3.
Si tratta di un risultato che testimonia non solo la forza del brand action RPG di Blizzard, ma anche la capacità del quarto capitolo di mantenere una community attiva e coinvolta nel lungo periodo, ben oltre il lancio travagliato del 2023.
A rivelare l'informazione è stata Lauren Ashling Hill, communications lead per il Nord Europa di Activision Blizzard, che nel proprio profilo LinkedIn descrive esplicitamente Diablo 4 come "il gioco Blizzard più venduto di tutti i tempi".
Lo stesso profilo attribuisce a Call of Duty: Modern Warfare II il titolo di capitolo più venduto nella storia della saga sparatutto, confermando l'eccezionale performance commerciale dei franchise di punta dell'azienda sotto l'ala Microsoft.
Il dato aggiorna quanto già noto dal 2023, quando Blizzard aveva annunciato ufficialmente che Diablo 4 era diventato il titolo a più rapida vendita nella storia dello studio.
Nei primi giorni successivi all'early access, il gioco aveva già accumulato oltre 10.000 anni di gameplay collettivo, una cifra impressionante che dimostrava l'enorme appetito della community per il ritorno di Lilith e delle armate infernali.
Da allora, il titolo disponibile su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S ha ricevuto numerosi aggiornamenti di bilanciamento, modifiche alla qualità della vita e contenuti aggiuntivi significativi.
L'espansione Vessel of Hatred ha rappresentato il primo grande DLC story-driven, introducendo nuove regioni, la classe Spiritborn e meccaniche inedite che hanno contribuito a mantenere alto l'engagement della playerbase.
Il percorso verso questo record non è stato privo di ostacoli. Il confronto con il predecessore Diablo 3, che nel 2014 aveva già superato le 20 milioni di copie vendute, rendeva l'asticella particolarmente alta.
Quel capitolo aveva beneficiato di anni di supporto post-lancio e dell'espansione Reaper of Souls, che aveva rivitalizzato un gioco inizialmente criticato per l'auction house basata su denaro reale e alcune scelte controverse di design.