Aliens: Fireteam Elite non è più giocabile su Nintendo Switch, compresi gli account che avevano acquistato regolarmente la versione cloud. La disattivazione fissata per il 5 agosto è entrata in vigore e il titolo non può più essere avviato sulla console Nintendo, perché l’esecuzione dipendeva interamente dai server remoti ora spenti.
Il gioco era già stato rimosso dal Nintendo eShop nel 2026; anche le altre edizioni digitali erano state ritirate dagli store. Su Switch non esisteva però una copia eseguibile in locale né un’edizione fisica a cui affidarsi: quella pubblicata il 26 aprile 2023 era disponibile esclusivamente tramite streaming cloud e richiedeva un account Nintendo per accedere al servizio.
La chiusura riguarda in modo specifico l’edizione cloud per Switch. Le versioni PlayStation, XBOX e PC restano invece utilizzabili anche offline, quindi lo spegnimento non rende inaccessibile il gioco su ogni piattaforma. La differenza dipende dall’architettura scelta per l’hardware Nintendo: senza l’infrastruttura di streaming, anche chi conserva l’icona nel menu non dispone del software necessario per giocare.
Pubblicato inizialmente nell’agosto 2021, Aliens: Fireteam Elite è uno sparatutto cooperativo di sopravvivenza in terza persona ambientato nell’universo di Alien. La squadra di marine affronta ondate di xenomorfi in missioni costruite attorno alla collaborazione. Il progetto di Cold Iron Studios ha superato 3,5 milioni di unità vendute nel corso del suo ciclo commerciale, considerando tutte le piattaforme.
La serie proseguirà con Aliens: Fireteam Elite 2, atteso il 25 agosto su PS5, XBOX Series X|S e PC. L’edizione Nintendo Switch 2 arriverà invece in autunno. Il seguito passa dunque sul nuovo hardware Nintendo, mentre il primo capitolo lascia dietro di sé una versione Switch acquistata ma non più accessibile.
Il caso si inserisce nel problema più ampio della conservazione dei giochi cloud. Quando Google ha chiuso Stadia, l’accesso al servizio è terminato insieme alla sua infrastruttura; anche le versioni cloud di Kingdom Hearts per Switch sono destinate a essere spente. Per le edizioni che non scaricano il gioco sulla macchina, la continuità dell’accesso coincide con la durata operativa dei server.
Il settore continua comunque a investire nello streaming. Strauss Zelnick, amministratore delegato di Take-Two, prevede che entro tre anni l’industria possa entrare in una fase di streaming commerciale più estesa. Lo stesso dirigente ha indicato bassa latenza, connessioni stabili e piani dati capienti come condizioni necessarie: requisiti che non risolvono il nodo della disponibilità dopo lo spegnimento di un servizio.