Burnout Revenge trova due strade per approdare su PC grazie agli appassionati: un port non ufficiale legato all'iniziativa XBOX 360 Native Ports e un progetto separato, FreeBurn, che riparte dall'edizione PlayStation 2. Il gioco di corse, mai pubblicato ufficialmente su questa piattaforma, è al centro di due lavori con obiettivi differenti.
Il primo punta a trasferire l'esperienza console senza grandi interventi sulla grafica. Offre un renderer Vulkan, audio nativo e una piccola interfaccia grafica. Della stessa iniziativa fa parte Midnight Club: Los Angeles, anch'esso rimasto senza un'uscita ufficiale per PC e proposto con la medesima impostazione tecnica.
FreeBurn segue invece la strada della decompilazione della versione PS2, con l'obiettivo di realizzare una conversione arricchita da nuove funzioni. Il suo renderer moderno carica le risorse del gioco e introduce occlusione ambientale, illuminazione e ombre dinamiche: interventi che permettono anche di implementare un sistema per variare il momento della giornata. Il progetto è ancora in sviluppo e non ha una data di uscita.
Alle corse si affianca Ace Combat 5, protagonista di un altro port amatoriale con una soluzione particolare per il codice della CPU principale. Uno strumento Python legge i file originali e traduce preventivamente ogni funzione in codice C, che viene poi compilato con GCC.
Il risultato è un eseguibile chiamato ac5.exe, accompagnato da un ambiente di esecuzione che si occupa delle altre componenti della console. Tra queste figurano le unità vettoriali, l'audio SPU2, la gestione dei filmati, i moduli IOP, le schede di memoria e i controller.
Anche la parte tridimensionale viene elaborata in forma nativa: aerei, abitacoli, terreno, oggetti, cielo e nuvole vengono disegnati senza emulare il Graphics Synthesizer. Il codice VU1 dedicato alle trasformazioni dei modelli e all'illuminazione è stato riscritto, così da trattare le geometrie come mesh da affidare direttamente alla GPU.
Il comparto grafico utilizza inoltre vertex shader, texture con mipmap e filtro anisotropico. L'adattamento coinvolge anche gli elementi che accompagnano il volo: l'interfaccia di bordo, il radar e i sottotitoli delle comunicazioni radio vengono tutti renderizzati alla risoluzione dello schermo.
Il download è disponibile sulla repository del progetto su GitHub.