Il lancio di Borderlands 4 (qui la nostra recensione) si è rivelato un'arma a doppio taglio per Take-Two Interactive e Gearbox Software. Nonostante il looter shooter abbia conquistato il primato nelle vendite premium di settembre 2025 negli Stati Uniti secondo i dati Circana, generando i ricavi di lancio più alti nella storia della franchise, la sua accoglienza da parte della community è stata compromessa da gravi problemi tecnici che hanno innescato una vera e propria ondata di critiche. Il CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, ha ammesso apertamente che il gioco ha sofferto di "un po' di debolezza" nelle vendite USA al day one, pur mostrandosi fiducioso in una ripresa nel lungo periodo.
I problemi di ottimizzazione hanno colpito tutte le piattaforme in modi diversi. Su PC, anche i possessori di configurazioni hardware di fascia alta hanno riscontrato difficoltà nel raggiungere frame rate stabili, costringendo molti giocatori ad abbassare drasticamente le impostazioni grafiche. La situazione era talmente critica che Gearbox ha dovuto rilasciare una dichiarazione in cui chiedeva ai giocatori di pazientare circa 15 minuti dopo ogni modifica alle impostazioni grafiche, sperando in una stabilizzazione delle performance. Un consiglio che, va da sé, non è stato accolto con particolare entusiasmo dalla community PC.
Su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, invece, il problema principale si è manifestato durante sessioni di gioco prolungate, con un progressivo deterioramento delle performance che rendeva l'esperienza sempre meno fluida man mano che si procedeva nell'avventura. L'assenza al lancio dello slider per il campo visivo (FOV), una feature ormai considerata standard negli shooter moderni, ha ulteriormente alimentato il malcontento dei giocatori console, già frustrati dai problemi tecnici.
Nel report finanziario del secondo trimestre, Take-Two ha sottolineato gli aspetti positivi del lancio: 30 milioni di visualizzazioni su YouTube e la prima posizione su Twitch durante la finestra di lancio dimostrano che l'interesse della community per la serie rimane altissimo. Il picco storico di giocatori concorrenti su Steam conferma inoltre che la base installata della franchise è più attiva che mai, nonostante i problemi tecnici abbiano offuscato quello che avrebbe dovuto essere un debutto trionfale.
Gearbox ha lavorato intensamente per rimediare alla situazione, rilasciando patch che hanno progressivamente affrontato i problemi di ottimizzazione su PC, aggiunto gli slider FOV tanto richiesti e migliorato le performance durante le sessioni prolungate su console. L'ultima patch ha inoltre introdotto bilanciamenti per tutti i Vault Hunter, cercando di perfezionare l'esperienza competitiva e cooperativa che rappresenta il cuore pulsante della serie.
Va segnalato che i problemi tecnici non sono stati l'unica fonte di controversie: anche i termini di servizio introdotti da Take-Two hanno sollevato perplessità nella community, aggiungendo un ulteriore elemento di tensione in un lancio già complicato. Il CEO di Gearbox, Randy Pitchford, ha persino invitato alcuni giocatori particolarmente insoddisfatti a richiedere un rimborso, una mossa insolita che testimonia la volontà dello studio di riconoscere apertamente le criticità del lancio.
Guardando al futuro, Gearbox ha confermato una roadmap di contenuti post-lancio che include mini-eventi stagionali e nuovi Vault Hunter aggiuntivi tramite DLC. Il successo commerciale iniziale, nonostante i problemi, fornisce le risorse necessarie per un supporto prolungato che potrebbe trasformare Borderlands 4 nel gioco che i fan speravano al day one.