C'è un gioco che nel 2025 ha faticato a trovare il proprio pubblico, non per mancanza di qualità, ma per una scelta distributiva discutibile. Blades of Fire, sviluppato da MercurySteam e pubblicato da 505 Games, è uno di quei titoli che meritavano ben altra attenzione: un'avventura action di stampo dark fantasy che mescola l'atmosfera cupa e nordica di Skyrim con la brutalità punitiva di Elden Ring, due punti di riferimento che il pubblico dei giochi di ruolo conosce bene.
Ora, con l'arrivo su Steam il 14 maggio, accompagnato da un aggiornamento sostanzioso e da una demo gratuita già disponibile, il gioco si prepara a giocarsi una seconda chance.
Il motivo per cui Blades of Fire non ha raggiunto i risultati di vendita attesi è probabilmente legato proprio all'assenza dalla piattaforma Valve al momento del lancio originale.
Uscito inizialmente per PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC — ma non su Steam — il titolo si è trovato tagliato fuori da uno dei canali di distribuzione più importanti per il mercato videoludico su computer.
Al centro della narrazione c'è Aran de Lira, un guerriero in possesso di un martello sacro con cui riesce a forgiare armi d'acciaio. Questa capacità diventa straordinaria in un regno dominato dalla malvagia Regina Nerea, la quale ha lanciato una maledizione che trasforma in pietra le armi dei suoi nemici.
Aran, accompagnato dallo studioso Adso, intraprende un viaggio verso il Palazzo Reale con un unico obiettivo: porre fine al regno della sovrana. Una premessa che richiama i classici del fantasy epico, costruita però attorno a meccaniche di gioco tutt'altro che convenzionali.
La struttura ludica appartiene al genere dei cosiddetti soulslike, un filone ispirato a Dark Souls che negli ultimi anni ha conquistato una fetta consistente di appassionati anche in Italia. Il mondo di gioco è prevalentemente lineare, costellato di nemici comuni e scontri con boss che ostacolano il progresso.
Come insegna la tradizione del genere, la morte rispedisce il giocatore al punto di ripristino più vicino — qui rappresentato da un'incudine, anziché dal classico falò — e tutti i nemici tornano in vita. Ma Blades of Fire aggiunge un ulteriore livello di tensione: le armi si deteriorano con l'uso, e se si viene sconfitti, l'equipaggiamento cade a terra e bisogna recuperarlo, esattamente come accade con le anime in Dark Souls.
È proprio questo sistema di forgiatura a distinguere il gioco dalla concorrenza. La possibilità di costruire e personalizzare le proprie armi introduce una dimensione quasi artigianale che si intreccia con il combattimento in modo originale e, per certi versi, anacronistico nel senso migliore del termine: moderno nella concezione, ma con un'anima decisamente old school.
L'aggiornamento 2.0, disponibile su tutte le piattaforme a partire dal 14 maggio, introduce contenuti che ampliano sensibilmente l'offerta. Tra le novità più rilevanti figura la modalità New Game Plus, che consente di ricominciare l'avventura mantenendo parte della progressione, e un nuovo livello di difficoltà chiamato Titanium, pensato per i giocatori più esperti.
Vengono aggiunti anche nuovi incantesimi Arcana per potenziare le armi, sfide speciali alle incudini per rivivere i combattimenti contro i boss con ricompense esclusive, e la trasmutazione degli elementi, una meccanica che permette di cambiare il tipo di metallo dell'arma in proprio possesso.
Per chi volesse farsi un'idea prima di acquistare, la demo gratuita è già scaricabile su PC e offre un assaggio concreto di quello che il gioco ha da proporre.
Blades of Fire non è un titolo per tutti: richiede pazienza, tolleranza alla frustrazione e la voglia di imparare dai propri errori. Ma per chi accetta il patto, il mondo oscuro e riccamente dettagliato costruito da MercurySteam sa come ripagare l'investimento.