Quando un videogioco viene rimosso dagli store digitali, sparisce per sempre dall'ecosistema digitale di una piattaforma: non esistono, come per i film o la musica, formati fisici alternativi che permettano di recuperarlo in seguito.
È questa la sorte che toccherà a Battlefield Hardline su PlayStation 4 e Xbox One a partire dal prossimo 22 maggio, data in cui Electronic Arts ha comunicato ufficialmente la chiusura delle versioni console del gioco. Con quella data verranno meno sia la possibilità di acquistare il titolo sugli store digitali, sia quella di scaricare qualsiasi contenuto aggiuntivo precedentemente disponibile.
La decisione del publisher americano riguarda però esclusivamente il comparto online delle versioni console: chi ha già acquistato il gioco potrà continuare a giocarci, ma soltanto in modalità single player.
I server multiplayer per PS4 e Xbox One verranno definitivamente spenti, rendendo inaccessibile quella componente che, per un titolo della serie Battlefield, rappresentava storicamente il cuore dell'esperienza.
Diversa è la situazione per la versione PC, che Electronic Arts ha confermato non subirà alcuna modifica: il gioco rimarrà acquistabile e i servizi online continueranno a funzionare regolarmente.
Questa distinzione suggerisce che alla base della scelta ci siano ragioni di natura infrastrutturale: mantenere attivi i server per console di precedente generazione comporta costi difficili da giustificare con una base utenti ormai ridotta, mentre l'architettura PC consente una gestione più flessibile e meno onerosa.
Battlefield Hardline occupa un posto singolare nella storia della serie. Pubblicato nel 2015, si distingue dagli altri capitoli del franchise per due ragioni fondamentali: non è stato sviluppato da DICE, lo studio svedese che da sempre guida la saga, bensì da Visceral Games, team di Electronic Arts noto soprattutto per aver creato la serie survival horror Dead Space.
La seconda peculiarità riguarda l'ambientazione: niente scenari di guerra, niente eserciti contrapposti, ma un contesto urbano che mette al centro il conflitto tra forze di polizia e criminalità organizzata.
La campagna segue le vicende di Nick Mendoza, detective trascinato in un vortice di corruzione istituzionale e traffici illeciti, costretto a navigare tra colleghi infedeli e criminali spietati.
L'impianto narrativo si ispira apertamente alle serie poliziesche televisive americane, strutturando i livelli come episodi di uno show TV, completi di cliffhanger a fine capitolo e una regia che punta a replicare il ritmo serrato del piccolo schermo. Un'ambizione che all'epoca fece discutere, collocando il gioco in una posizione difficile: né del tutto convincente come sparatutto tattico, né abbastanza maturo come narrazione cinematografica.
La chiusura progressiva dei servizi di Battlefield Hardline sulle console è anche il segnale di un cambiamento generazionale ormai compiuto: PlayStation 4 e Xbox One, pur ancora presenti in molte case, si trovano sempre più spesso al centro di decisioni simili da parte dei publisher, che spostano le proprie risorse verso le piattaforme di nuova generazione e il PC.
Un processo ordinario nel ciclo di vita dell'industria videoludica, ma che ogni volta ricorda quanto fragile sia la conservazione del patrimonio digitale.