L'industria videoludica si prepara ad accogliere un nuovo ambizioso progetto che fonde meccaniche di gioco apparentemente incompatibili: da una parte l'esplorazione spaziale in stile sci-fi, dall'altra il sistema a blocchi distruttibili che ha reso celebre Minecraft.
Astromine, sviluppato dallo studio Alientrap, promette di trasportare i giocatori in un sistema solare completamente modificabile dove ogni elemento, dai pianeti alle creature aliene, è composto da voxel con fisica realistica.
Il cuore dell'esperienza di gioco ruota attorno alla possibilità di distruggere e manipolare qualsiasi cosa. I giocatori potranno letteralmente scavare attraverso interi mondi, far crollare pareti, incendiare basi nemiche e persino intagliare i mostri alieni che incontreranno durante le loro esplorazioni.
Secondo quanto dichiarato dallo studio in una nota stampa, questa libertà d'azione si estende a ogni aspetto del gioco, creando un ecosistema dinamico dove le conseguenze delle proprie azioni sono sempre tangibili e visibili.
Ogni pianeta visitabile viene generato proceduralmente, garantendo un'esperienza sempre diversa con terreni unici, risorse specifiche e pericoli variabili. La raccolta di materiali non sarà una semplice passeggiata: bisognerà perforare le croste aliene, scavare tunnel fino al nucleo dei pianeti e depredare intere aree delle loro materie prime.
Questi materiali non sono semplici oggetti da inventario: possiedono proprietà fisiche realistiche che influenzano il gameplay. Il legno, per esempio, può bruciare e crollare sotto stress, costringendo i giocatori a pensare strategicamente quando costruiscono le proprie strutture.
La componente bellica aggiunge un ulteriore livello di complessità all'esperienza. Non si tratta infatti di una tranquilla esplorazione scientifica: i giocatori sono coinvolti in una vera e propria guerra per il controllo del sistema solare contro una fazione rivale di robot.
Questi nemici hanno costruito basi fortificate sparse per la galassia, e sarà compito dei giocatori assaltarle, sfondare le loro difese, disabilitare le fonti di energia e seminare caos generale. L'approccio tattico diventa fondamentale, considerando che le strutture nemiche possono essere smantellate pezzo per pezzo.
Anche la fauna aliena segue la logica dei voxel, e molte delle creature che popolano questi mondi ostili non sono affatto amichevoli. Gli sviluppatori promettono combattimenti viscerali dove sarà possibile "tagliare attraverso carne e armatura, scolpire i nemici per trovare i loro punti deboli e osservare come le armi li fanno letteralmente a pezzi".
Questo sistema di combattimento basato sulla distruzione fisica promette scontri più tattici rispetto ai tradizionali sistemi a barra della vita.
L'elemento cooperativo permette di costruire un vero impero galattico insieme ad altri giocatori. Nel corso del tempo, sarà possibile erigere fortezze, basi operative, astronavi e avamposti, espandendo progressivamente la propria influenza attraverso il sistema solare.
La dimensione sociale del gioco sembra essere un aspetto centrale dell'esperienza che Alientrap vuole offrire, trasformando l'esplorazione solitaria in un'avventura condivisa.
Per quanto riguarda la disponibilità, Astromine è attualmente confermato solo per PC tramite la piattaforma Steam, con una finestra di lancio fissata per il 2026. Non è stata ancora annunciata una data precisa né sono stati rivelati piani per versioni console.