La corsa all’acquisizione di Warner Bros. sta diventando una delle soap opera più sorprendenti del 2025, e mentre Netflix e Paramount si contendono il colosso, emergono dettagli sempre più curiosi. L’ultimo arriva direttamente da una conference call, in cui il co–CEO di Netflix, Gregory Peters, ha spiegato un aspetto che ha lasciato molti osservatori di stucco: nel gigantesco modello di valutazione da 82,7 miliardi di dollari, Netflix non ha attribuito alcun valore a Warner Bros. Games.
È una dichiarazione che fa rumore, soprattutto perché stiamo parlando di una divisione che negli ultimi anni ha firmato successi come Hogwarts Legacy, tra i videogiochi più venduti e discussi del 2023. Eppure, secondo Peters, il peso di WB Games all’interno del pacchetto era considerato “relativamente minore” rispetto al resto delle attività del gruppo.
Interrogato sulla questione, Peters ha chiarito che “mentre hanno fatto un ottimo lavoro nel settore del gaming, non abbiamo attribuito alcun valore specifico a quella parte dell’azienda fin dall’inizio”. Netflix, insomma, vede in quel settore un potenziale interessante, riconosce la qualità degli studi e delle proprietà intellettuali, ma non lo considera un elemento fondamentale nella costruzione dell’operazione. Una scelta sorprendente, soprattutto se si guarda alla crescente strategia della piattaforma verso il gaming, settore in cui sta investendo in modo visibile e strutturato.
La domanda ora è inevitabile: questa svalutazione implicita che cosa significa per il futuro di Warner Bros. Games? Il rischio, almeno sulla carta, è che una divisione non ritenuta strategica possa essere ristrutturata, ceduta o ridimensionata in un secondo momento. Ma è anche vero che Peters ha sottolineato l’interesse di Netflix nel capitalizzare su certe IP di successo, integrandole nella propria offerta.
Il quadro è comunque in movimento, e complicato ulteriormente dalla controfferta di Paramount, che potrebbe mandare all’aria tutto e cambiare nuovamente il destino della compagnia. Per ora, c’è solo una certezza: il valore percepito di WB Games, almeno agli occhi di Netflix, non è nemmeno entrato nei conti. Una mossa che potrebbe rivelarsi lungimirante… oppure un segnale poco incoraggiante per gli studi coinvolti.