Marvel’s Avengers, il resoconto del prologo visto all’E3 2019

Avengers Uniti!

Video Anteprima
A cura di Valentino Cinefra - 12 Giugno 2019 - 9:31

Uno degli annunci più attesi dell’E3 2019 si è rivelato, gioco forza, anche uno degli incontri più succulenti della fiera. La presentazione hands-off di Avengers inizia durante l’A-Day, una giornata dedicata agli eroi più potenti della Terra in occasione dell’inaugurazione della nuova sede dei Vendicatori di San Francisco. Questo è il contesto del trailer mostrato durante la conferenza Square Enix, ma che stavolta ci ha mostrato come si è arrivati al terribile incidente che porta alla morte di Captain America.

Iron Man vola poco sopra il livello dell’acqua insieme a Thor, entrambi intenti ad approcciarsi a quelli che scopriremo essere gli sgherri di Taskmaster, i quali si accingono a rubare l’innovativa tecnologia che muove la seconda versione dell’Helicarrier, il possente velivolo dello SHIELD. È proprio il Dio del Tuono che, in una transizione senza soluzione di continuità tra cutscene ed azione di gioco, è chiamato a dimostrare la stoffa di Avengers di Square Enix,

Un action classicissimo

Siamo di fronte ad un action molto classico all’apparenza, con combo non eccessivamente elaborate e la possibilità di scatenare una tripletta di mosse, due base ed una definitiva, ovviamente a tema con il personaggio. Thor può scatenare il fulmine colpendo il terreno oppure lanciando saette ai nemici oppure agli ostacoli ambientali, per liberare il cammino, mentre Hulk combatte in modo massiccio e può calpestare il terreno per creare terremoti, battere le mani per creare onde d’urto. Vedova Nera è invece agile, ed ha a disposizione una serie di gadget molto interessanti a cui affidarsi, così come Captain America è un maestro del combattimento con il suo infallibile scudo ed Iron Man riesce a colpire in vari modi con i suoi raggi repulsori.

L’azione passa da Thor, Iron Man, Hulk, Captain America e Vedova Nera. Nel caso di Tony Stark la sequenza è inizialmente aerea, con nemici volanti ed ostacoli da superare in velocità, per poi atterrare e colpire i nemici a mani nude. Hulk viaggia invece sul ponte di San Francisco, creando scompiglio e portando distruzione contro i suoi nemici, con tanto di lancio di carri armati vari ed eventuali. Cap, all’interno dell’Helicarrier, se la vede con gli sgherri di Taskmaster in quella che sembra essere una sequenza a tempo per evitare la distruzione del nucleo del velivolo, mentre Vedova Nera se la vede con Taskmaster in un combattimento corpo a corpo.

Un prologo che suona Crystal Dunamics

Tutta questa lunga sequenza è il prologo di Avengers, ed è composta da una serie di scene in cui non è possibile né cambiare personaggio, né muoversi per lo scenario. Un corridoio, se volessimo essere maligni, con tanto di quick time eventi nei momenti topici, ma di fatto un qualcosa che ricorda molto le sequenze d’azione di un Uncharted, o dei momenti più cinematografici proprio degli ultimi Tomb Raider di Crystal Dynamics. Peraltro, i modelli dei personaggi ci sono sembrati un po’ più curati ad una seconda visione, con la bistrattata Vedova Nera che è paradossalmente quella più originale e non troppo simile alla controparte cinematografica. Le animazioni, allo stesso modo, restituiscono una messa in scena che non può non risultare notevole al primo impatto. Scambiando due parole con lo sviluppatore dopo la presentazione abbiamo appreso che queste sequenze sono solo quelle dedicate alla narrazione, mentre ci saranno missioni e momenti di gioco vari in cui sarà possibile cambiare personaggio ed affrontare la sfida in questione con vari eroi Marvel. Quando, invece, Crystal Dynamics vorrà mettere in scena qualcosa di spettacolare, sfrutterà questo stratagemma.

E, di fatto, quello che abbiamo visto riesce pienamente nell’intento. La regia di questi momenti è galvanizzante con cambi di inquadrature che vanno a sottolineare i momenti più frenetici, slow motion che arrivano al momento giusto, e coreografie incredibili. Provate ad immaginare la miglior sequenza di combattimento corale che vi viene in mente del MCU: Avengers di Square Enixsi avvicina senz’altro notevolmente. Avremmo voluto vedere una sequenza più libera, per capire quanto le combo tra eroi possano essere scriptate o meno, e capire quanto si possa sperimentare in termini di combat system. Anche perché lo scontro finale della sequenza tra Vedova Nera e Taskmaster, nonostante le grandissime sequenze d’azione, alla fine lascia una leggera insoddisfazione perché gli stadi dello scontro sono tutti scriptati, non sembra esserci davvero l’influenza delle azioni del giocatore nel poter innescare determinate mosse e la prosecuzione dello scontro. Infine, il Taskmaster di questo combattimento sembra troppo una spugna capace di subire calci e pugni di Vedova Nera senza battere ciglio, rovinando un po’ l’atmosfera e quella sospensione di incredulità che fino a quel momento era intonsa.

Per concludere, possiamo dire che i primi dubbi si sono dissipati, ma la vera struttura ludica di Avengers deve ancora mostrarsi. Se non altro, Crystal Dynamics dimostra di aver imbroccato l’equilibrio di quello storytelling cinematografico che sta cercando. C’è anche una buona attenzione nel caratterizzare i personaggi visti finora, anche se qualcuno di loro è fin troppo simile alla versione cinematografica, con la sfrontatezza ed i dialoghi serrati tipici di un fumetto Marvel. Avengers è affascinante, potenzialmente mitico, ma c’è ancora molto da scoprire. Tra cui la componente multigiocatore che, in un titolo che vuole essere così story-driven, è abbastanza difficile da ipotizzare in modo coerente con uno storytelling così profondo e curato.




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