Journey to the Savage Planet, a caccia di piccioni intergalattici

Un'avventura folle e spensierata in un mondo alieno tutto da scoprire!

Provato
A cura di Matteo Bussani - 17 Dicembre 2019 - 15:00

Il videogioco nasce come medium di intrattenimento, e come tale può avere diverse derive. Su tutte, però, non può esimersi dal calcare sovente la via del divertimento più leggero e spensierato. Non che non venga riposta la giusta attenzione ai prodotti più maturi e impegnati, anzi forse l’apice videoludico è stato raggiunto proprio con questi, ma risata e ironia nel contesto videoludico funzionano particolarmente bene. Elementi di cui è straripante il titolo di esordio di Typhoon Studios: Journey to the Savage Planet. Dietro al titolo troviamo un team giovane, ma formato da esperti sviluppatori che nel loro curriculum possono vantare ruoli di rilievo negli studi che hanno contribuito alla precedente generazione. Che non siano ragazzini alla ventura lo si è visto fin dall’annuncio di questo titolo “esplorativo-demenziale”, che abbiamo avuto la fortuna di rivedere in un’ora di giocato in occasione di uno studio tour qui negli uffici Digital Bros di Milano.

Journey to the Savage Planet, a caccia di piccioni intergalattici

Come anticipavamo Journey to the Savage Planet è un titolo che affonda le proprie radici nell’esplorazione ed è investito da una dose di ironia demenziale, che potrebbe tranquillamente definire l’appartenenza a un omonimo genere per l’occasione. In realtà se volessimo dare una definizione più canonica, Journey to the Savage Planet rientrerebbe a pieno titolo tra i MetroidVania, con azione, avventura e puzzle che fanno da contorno di gameplay alle vicende.

Un ibrido in pieno stile che ci porta nel bel mezzo della colonizzazione di un pianeta alieno, arruolati dalla quarta compagnia mondiale di esplorazione spaziale (su quattro): non certo le migliori premesse per un viaggio sicuro verso la scoperta di un nuovo mondo. Anche perché il pianeta su cui siamo atterrati è tutto fuorché sicuro. E’ pieno zeppo di mostri di diverse specie, alcune più pericolose di altre, ma nessuna particolarmente amichevole. Piccioni intergalattici si alternano con salamandre rocciose e altri frankestein alieni partoriti dalle menti del team di sviluppo. L’ironia demenziale del gioco attraversa ogni singolo aspetto ed è il filtro attraverso cui il giocatore arriva a scoprire un Metroidvania di sostanza. Il titolo fortemente esplorativo si presta molto bene anche a un’avventura di coppia, fruibile tramite l’online in maniera, a detta degli sviluppatori, semplicissima.

Journey to the Savage Planet, a caccia di piccioni intergalattici

Gadget e accessori eccessivamente inutili per esplorare pianeti folli!

C’è un’innumerevole quantità di gadget e abilità, che si può costruire con la macchina inclusa nella propria nave, e che consente di affrontare le diverse sezioni dell’avventura. Proseguendo si percepisce un misto di libertà e di necessità, perché per quanto la mappa da esplorare non sia mai chiusa all’esplorazione, ha bisogno dell’uno o dell’altro oggetto per essere affrontata. E ce ne sono moltissimi, che diventano necessari non soltanto per superare le numerose sezioni di platforming di cui il gioco è costellato, ma anche per eliminare i mostri più irrequieti sul campo di battaglia, dato che ciascuno ha caratteristiche offensive e difensive che devono essere eluse per portarlo alla sconfitta.

Journey to the Savage Planet, a caccia di piccioni intergalattici

Ci si trova a tu per tu con un combat-system semplice e godibile, con pochi tasti da memorizzare, ma con tanti oggetti e meccaniche da scoprire per avanzare. Non neghiamo che essendo partiti da una fase avanzata del gioco abbiamo impiegato un po’ di tempo a muovere tutto in funzione del gioco. Journey to the Savage Planet ha difatti il merito di continuare a proporre al giocatore sequenze di enigmi e piccoli puzzle con soluzioni differenti sia durante i combattimenti, sia durante l’esplorazione. In parallelo si svolge anche il lato esplorativo del gioco, con una certa attenzione al recupero di materiali, ottenibili in maniera ben precisa, e collezionabili sparsi per il pianeta. Questi servono per sviluppare la tecnologia necessaria a proseguire nel gioco e avanzare così nelle missioni principali e secondarie che insieme costruiscono l’avventura di Journey to the Savage Planet. L’unico accenno narrativo che viene fatto nel gioco, oltre a quello che definisce il contesto in cui le nostre avventure si svolgono, consiste nello scoprire il mistero del pianeta in cui siamo stati catapultati e di cui non sappiamo veramente nulla. Mettendo tutto assieme, si sviluppa un ritmo sostenuto che si abbina all’ambientazione estremamente colorata e fuori di testa del gioco. Questo perché l’ottimo lavoro di insieme di cui gode Journey to the Savage Planet, per quello che abbiamo intuito dalla sessione di anteprima, trova un riscontro visivo di tutto rispetto. La prova si è svolta su PS4 Pro con impostazioni PS4 base, senza alcun tipo di modalità boost attiva. In questo modo abbiamo potuto saggiare la bontà del gioco almeno nella maniera in cui tutti riusciranno a goderselo. Come già confermato in occasione delle precedenti prove Journey to the Savage Planet si esibisce in biomi alieni colorati ed esagerati descritti con colori e forme anch’essi lontani da ciò che potremmo definire canonico. In pratica tutto ciò che probabilmente vi potreste immaginare unendo in unico titolo esplorazioni, pianeti alieni e ironia demenziale. 

Ricordiamo poi che il gioco sarà disponibile su PC, PS4 e Xbox One a partire dal 28 gennaio, e sarà venduto a prezzo budget, intorno ai 30 euro, pur vantando di una campagna che gli sviluppatori dicono si aggirerà intorno alle 13-15 ore di gioco.

+ Ottima giocabilità
+ Demenziale al punto giusto
+ Co-op Online a due giocatori
+ Tanti gadget e tante idee
+ Prezzo budget

Journey to the Savage Planet è esattamente ciò che ci dice il titolo: un viaggio attraverso un pianeta selvaggio. Ricco di avventura e demenzialità il gioco di Typhoon Games porta colore e ironia in questa folle colonizzazione di un nuovo mondo a supporto della campagna spaziale della quarta compagnia sul pianeta. Un successo assicurato per l’epica impresa a caccia di piccioni intergalattici sperduti nell’Universo degno dei più grandi eroi di questi tempi e che potremo apprezzare nella sua totalità solamente a partire dal 28 gennaio 2020.




TAG: Journey to the Savage Planet