Il pasticcio Samsung Galaxy Fold | Le novità tech e social in SpazioTech

Le novità tech e social della settimana passano per il rinvio con gaffe di Samsung Galaxy Fold e per i possibili leak dei nuovi iPhone

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A cura di Stefania Tahva Sperandio - 30 Aprile 2019 - 7:51

È stata sicuramente una settimana movimentata, sul fronte tech e social, soprattutto in virtù di quanto accaduto con Samsung Galaxy Fold. Non diciamo che l’avevamo detto, ma dopo quello che vi avevamo raccontato nel precedente appuntamento, era davvero difficile immaginare che la compagnia coreana non fosse costretta a muoversi anzitempo, data la risonanza avuta dal caso legato al suo smartphone pieghevole.

Non si tratta, comunque, dell’unica succosa novità della settimana: ripercorriamo le più calde in SpazioTech.

Appuntamento con Honor 20

Uno dei protagonisti dei giorni scorsi è stato, ad esempio, il nuovo Honor 20. Lo smartphone della compagnia cinese sarà presentato a Londra il prossimo 21 maggio e, in attesa di quella data, stanno emergendo i consueti leak che hanno portato anche ai primi rendering di quello che dovrebbe essere il suo aspetto finale.

honor 20 pro blu

Secondo le indiscrezioni, ci troveremo di fronte a un display da 6,5″, animato da un processore SoC Kirin 980 e da 8 GB di memoria RAM. Abbondante la batteria, si parla di 4000 mAh, mentre i fari saranno puntati — come ormai ci ha abituato Huawei, compagnia sorella di Honor — sulla fotocamera: le voci parlano di una quadrupla fotocamera posteriore, con tanto di zoom ottico fino a 5x.

I rendering rivelano anche dei colori sfumati che rimandano alle recenti linee di Huawei P30, ma ci sarà anche un più classico nero. Inoltre, sappiamo che sarà presentata un’esclusiva edizione griffata Moschino, con colori, design e pochette a tema firmate dalla casa di moda italiana.

moschino honor

Il popolo di Spotify

Nonostante abbia chiuso il quarto con una importante perdita (ma in miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), Spotify ha reso noti dei numeri davvero importanti, che ci danno un’idea di quanto la musica in streaming (rigorosamente legale) sia diventata una parte integrante del nostro modo di ascoltarla. Il servizio scandinavo ha infatti ben 217 milioni di utenti abbonati, dei quali ben 100 milioni sono abbonati che pagano regolarmente la loro quota mensile per l’ascolto senza pubblicità — e per la libera scelta, su smartphone, dei brani ad ascoltare.

Sebbene, insomma, in USA Apple Music si imponga su Spotify, i numeri ci dicono che il servizio di streaming ha una straordinaria popolarità e un numero di utenti paganti estremamente importante. Considerando anche i 50 milioni di abbonati mondiali ad Apple Music, significa che il futuro della musica è soprattutto in streaming? Assolutamente sì.

spotify

iPhone XI e XI Max saranno così?

Intanto, Apple guarda al futuro della sua famiglia di iPhone, con quelli che dovrebbero essere (fino a prova contraria) iPhone XI e XI Max. Gli esperti di leak CashKaroOnLeaks hanno raccolto tutte le voci uscite fino ad ora per dare vita a dei rendering del possibile aspetto dei nuovi telefonini della Mela, che non si discosteranno in modo molto sostanziale dall’attuale iPhone XS e dai suoi simili.

iPhone XI vs iPhone XI Max 5K2 min 1068x593

Le voci ci riferiscono che iPhone XI Max monterà un display da 6,5″, a fronte dei 5,8″ del modello standard. Dovrebbero inoltre montare una tripla fotocamera, mentre sensori e ottica sul davanti saranno piazzati sull’ormai immancabile notch. Tra le novità ci dovrebbe essere anche un nuovo design per il tasto Mute, mentre tornerebbe la porta lightning, non proprio graditissima a causa della sua esclusività.

Ovviamente, vale la pena sottolineare che per ora parliamo solo di voci di corridoio, che sarà bene trattare come tali fino a quando non sarà la casa di Cupertino a sbilanciarsi in merito.

Il riconoscimento facciale della discordia

Una tecnologia di cui sentiamo sempre più parlare, di questi tempi, è il riconoscimento facciale. Inserito anche nei nostri smartphone come mezzo di sblocco, il face ID consente di identificare un individuo schematizzando i suoi tratti somatici, in maniera che non ci sia modo di scambiarlo con un altro. Qualcosa, però, potrebbe essere andato storto in un Apple Store.

Un uomo è stato infatti accusato di aver rubato alcune Apple Pencil. La prova dell’accusa risiede proprio nel riconoscimento facciale, che sarebbe stato usato da SIS, la compagnia a cui la Mela si affida per la sua sicurezza. Il grattacapo, però, è molto più complicato di così: l’accusato non somiglia affatto all’uomo dei video da cui è stato riconosciuto, il che ha portato alla conclusione che qualcuno si sia appropriato di un tesserino da studente senza foto che l’uomo aveva perso tempo prima, esibendolo presso l’Apple Store. Da quel momento in poi, la sua faccia è stata registrata presso i sistemi di sicurezza con il nome del malcapitato, che ha finito con essere scambiato per il ladro.

Se già la questione vi sembra complicata, sappiate che l’accusato del furto ha deciso di chiedere un riscarcimento da $1 miliardo per i danni che ha subito, venendo identificato come un ladro attraverso le tecnologie di riconoscimento facciale. Riuscirà a portare avanti la causa? Dovrà vedersela con Apple o la Mela se ne laverà le mani, avendo affermato di non servirsi lei stessa di tecnologie di face ID per la sicurezza, scaricando tutto su SIS? Per ora, la questione è misteriosa e spinosa — oltre a fare un po’ distopia. Ma forse è solo una nostra impressione.

riconoscimento facciale apple

Il pasticcio di Samsung Galaxy Fold

Era difficile fare peggio di così, con Samsung Galaxy Fold. Lo smartphone pieghevole di Samsung, accolto in maniera gelida nelle recensioni, era caratterizzato da un primo strato del suo display che pareva, in realtà, una pellicola protettiva da rimuovere. Tutto bello, se non fosse che, una volta rimossa questa parte, il telefono smetteva di fatto di funzionare, con una compromissione totale del display. Possibile che Samsung abbia lasciato un difetto così in vista sul suo terminale, al punto che tantissimi giornalisti hanno distrutto il Galaxy Fold che gli era stato consegnato? Cosa accadrà quando i consumatori spenderanno più di 2.000€ per comprare lo smartphone, senza accorgersi che non devono rimuovere la pellicola?

Ce lo siamo chiesto tutti e, evidentemente, se lo è chiesta anche Samsung. Per questo motivo, la compagnia coreana è corsa ai ripari il più rapidamente possibile: ha infatti deciso di rinviare il lancio sul mercato di Samsung Galaxy Fold, e non solo. L’azienda ha anche chiesto ai recensori l’immediata restituzione di tutti i terminali che erano stati inviati alla stampa e, addirittura, ha inoltrato richieste affinché venissero rimossi i video dedicati da YouTube, come quello del teardown operato da un famoso canale.

Per il momento, insomma, siamo al repulisti totale. Samsung dovrà rivedere il modo in cui ha progettato il suo primo display pieghevole, perché appare palese che, allo stato attuale, il lancio di Galaxy Fold sarebbe stato un disastro annunciato. La cosa positiva è che se ne siano accorti per tempo.

samsung galaxy fold

Rimane davvero difficile capire come Samsung non si sia resa conto prima di cosa ha rischiato, proponendo Samsung Galaxy Fold con il punto debole della pellicola che pellicola non era, che avrebbe tratto in inganno parecchi consumatori paganti. Il primo passo degli smartphone pieghevoli che sono anche tablet, insomma, in realtà è un passo falso, ma è positivo che Samsung se ne sia resa conto e abbia deciso di rivalutare alcuni aspetti del suo progetto, per evitare un nuovo polverone in stile Galaxy Note 7.




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