Hearthstone: prime partite con la Sfida di Rastakhan

By |11/12/2018|Categories: Anteprima, In Evidenza|

Dopo i robot impazziti di Operazione Apocalisse, il team dietro Hearthstone, digerita la partenza di Ben Brode, ci regala una nuova espansione, denominata “La sfida di Rastakhan”, che si prefigge l’obiettivo di smuovere, ancora una volta, un metagame che diviene, di anno in anno, sempre più rapido a fossilizzarsi su certi archetipi di mazzi.
A pochissimi giorni dal lancio dell’espansione, siamo pronti a darvi una prima panoramica delle carte più interessanti, per poi analizzare, tra qualche settimana, la situazione del meta.

Rastakhan

Annientare gli avversari

La nuova keyword introdotta da questa espansione, ultima del 2018 nonché dell’anno del corvo, è Annientamento, che ci ha ricordato quella “Travolgere” di Magic di qualche anno fa: essa si attiva quando ad uno o più servitori vengono inflitti danni superiori al totale dei punti vita rimanenti.
Se, ad esempio, uno dei nuovi servitori con Annientamento introdotti dalla Sfida di Rastakhan infliggesse quattro danni ad una creatura rimasta con solo 2 punti salute, ecco che allora l’effetto riportato nella carta si attiverebbe, dal pescare all’infliggere danni aggiuntivi all’eroe nemico.
Durante le nostre prima partite, abbiamo trovato la meccanica sfiziosa ma tutt’altro che rivoluzionaria e questo, considerando quanto poco Operazione Apocalisse abbia modificato il meta del card game di Blizzard, non sembra essere un buon segno.
In ogni caso, come già accaduto in passato, in questa sede ci limiteremo a segnalare le carte che ci sembrano meritevoli di menzione, perché il giudizio definitivo sulla nuova espansione non potrà prescindere da un’analisi del meta, che non arriverà prima di un altro paio di settimane, così da dar tempo a certi archetipi di mazzi di stabilizzarsi e venire giocati dai pro player più influenti.
Allo stesso tempo, nel giro di qualche settimana dovrebbe essere rilasciata anche la nuova modalità per giocatore singolo, che dovrebbe incorporare un sistema a santuari multipli (tre specifici per ogni classe, per un totale di ventisette) e partite a tema con condizioni particolari, prendendo così le distanze dagli enigmi che avevano caratterizzato la precedente espansione.
Nonostante sia troppo presto per esprimersi sul bilanciamento tra classi e su quale eroe abbia beneficiato maggiormente delle 135 nuove carte, passiamo in rassegna adesso quelle che, almeno sulla carta (perdonateci il gioco di parole…) sembrano essere quelle più stuzzicanti.

hearthstone trailer

Carte meritevoli

Iniziamo la nostra carrellata di carte con Vendetta della Selva, rara da due mana del Cacciatore che permette di riportare in vita tutte le bestie morte nel turno corrente: devastante in combo con carte come Sguinzaglia i Segugi e, magari, una bella Iena a fare da contorno.
Conveniente e potente per i mazzi a base di bestie anche Richiamo del Padrone, epica del Cacciatore che consente di rinvenire un servitore dal mazzo e di tenere tutte e tre le scelte in caso siano tutte bestie, mentre Zul’jin potrebbe prendere il posto di Rexxar Predamorte nel prossimo futuro, visto che consente di rigiocare su bersagli casuali tutte le magie giocate in partita.
Jal’anai il Dragofalco vince a mani basse il titolo di miglior carta per il Mago, visto che con sette mana garantisce un 4/4 che evoca Ragnaros nel caso il potere eroe abbia inflitto almeno otto danni in partita: nei mazzi giusti, questa carta potrebbe rivelarsi devastante.
La Prelata Immortale, Leggendaria di classe del Paladino, è la versione servitore della Rovina del Re, visto che torna nel mazzo alla morte mantenendo tutti i potenziamenti ottenuti: anch’essa necessita di un mazzo appositamente pensato, ma nel giusto ambiente può rivelarsi mortifera.
Degna di nota anche la leggendaria del Prete, la Principessa Talanji, un 7/5 che per otto mana consente di evocare dalla propria mano tutti i servitori originariamente non presenti nel mazzo del giocatore: pensatela in combo con carte del prete che copiano quelle dei mazzi altrui ed otterrete una combo decisamente potente.
Leggendaria notevole anche per il Ladro: Garl Lo Squalo prima mangia un servitore nel mazzo, aggiungendone le statistiche alle sue, e poi, alla morte, lo aggiunge alla mano al giocatore, aumentando a dismisura il suo valore di soli cinque mana.
Sguazzapantano, invece, è una rara da tre mana dello Sciamano, che offre un robusto +2/+2 ad un servitore e lo fa tornare in mano al giocatore: in combo con creature dal Grido di Battaglia importante, può davvero fare la differenza, considerando anche che si tratta di un elementale, quindi di un servitore utile ad alimentare catene in mazzi appositi.
Nel tripudio di servitori basati sui Draghi del Guerriero, spicca una leggendaria a otto mana non correlata, Akali il Rinoceronte, un 5/5 con Assalto ed Annientamento, che in quest’ultimo caso permette di pescare un servitore con Assalto e fornirgli +5/+5: fin troppo potente in combo con altri servitori con Assalto, come Darius Crowley.

Druido e Stregone bistrattati

Non è un caso che fin qui non abbiate letto di nessuna carta di classe né per il Druido né per lo Stregone: le nostre prima partite con le carte della nuova espansione sembrano suggerire che nessuna delle carte implementate per queste due classi sia di particolare potenza, nonostante non manchino carte interessanti, come Contratto col Vuoto, che distrugge metà mazzo per entrambi i giocatori (Stregone, Epica) o Oratore degli Alberi (Druido, Epica), un 4/5 che potenzia fino a 5/5 ognuno dei treant del giocatore, facendo scopa con tutti i mazzi a tema spuntati dopo la precedente espansione.
Tra le carte generiche, invece, segnaliamo lo Gnomo Belligerante (Rara, 1/4 da due mana, che ottiene +1 attacco in caso l’avversario controlli due o più servitori), il Contendente Mascherato (Epica, 2/4 da tre mana che mette in gioco un altro segreto se ne si controlla già uno), il Bruciatore della Folla (Epica 7/4 da sette mana, che infligge sette danni ad un servitore se si ha un drago in mano) e, per finire in bellezza, una Leggendaria alquanto potente, lo Schiattamorti.
Questa carta da otto mana e corpo 8/5 ottiene tre Rantoli di Morte di servitori morti durante la partita come Grido di Battaglia, diventando potenzialmente un late game changer di non poco conto se utilizzato in combinazione con le carte giuste.

Le prime partite in compagnia de La Sfida di Rastakhan sembrano evidenziare un’espansione di certo non rivoluzionaria ma improntata, piuttosto, all’interazione con le carte ed i mazzi preesistenti, con una nuova keyword, Annientamento, apparentemente lontana dall’esprimere tutto il suo reale potenziale.

Come da tradizione, il nostro giudizio definitivo, con tanto di voto, arriverà entro un paio di settimane, al lancio della modalità single player e dopo che il meta si sarà stabilizzato su certe tipologie di mazzo.

Fino ad allora, buon Hearthstone a tutti!

 

Vi ricordiamo che è possibile acquistare la nuova espansione tramite Amazon Coins risparmiando qualche euro. Qui trovate tutte le indicazioni.