Good Job, il puzzle game interinale per Nintendo Switch – Recensione

Riuscirete a completare la vostra scalata lavorativa?

Recensione
A cura di Valentino Cinefra - 2 Aprile 2020 - 9:00

Presentato a sorpresa durante il recente Nintendo Direct Mini, Good Job è un puzzle game già disponibile su Nintendo Switch da diversi giorni ormai. Un titolo arrivato in un periodo (s)fortunatamente propizio, in cui si è costretti in casa e, tra una capatina nella vostra isola di Animal Crossing: New Horizons e l’altra, potrebbe proprio farvi comodo un puzzle game da giocare anche in co-operativa con un familiare o chiunque abiti con voi.

L’idea di Good Job è molto semplice, e per questo divertente. Nei panni di un figlio di papà goffo ed inetto dovrete scalare – quasi letteralmente – l’azienda di famiglia per arrivare ai vertici della società, facendovi largo tra i vari piani che compongono le varie divisioni dell’azienda stessa. Livello dopo livello bisognerà portare a termine dei compiti apparentemente semplici, ma che nei panni di un impacciato stickman diventeranno deliranti.

good job recensione screenshot

Lo stress del primo giorno

Good Job è veramente delizioso nei piccoli dettagli. Raccogliendo l’eredità demenziale di titoli come Untitled Goose Game mette in scena un’azienda fatta di piccoli scorci che vi strapperanno più di una risata. I dipendenti che giocano con una Switch in bagno, gente che si nasconde per evitare le riunioni, ed altri che fanno avanti e indietro pur di non lavorare fingendo di controllare delle (non) importanti scartoffie.

Lo stile grafico riprende molto anche il titolo con l’oca più famosa dei videogiochi, perché propone un’estetica minimale ma coloratissima, con un mondo fatto di stickman senza espressioni. Certo va detto che, sebbene il level design sia molto interessante, alcuni ambienti si ripetono in maniera forse eccessiva. Non che sia un problema esagerato in un puzzle game, perché l’attenzione che dovrete porre su Good Job è altrove.

Come funzionano gli enigmi? Ogni piano ha una serie di stanze da risolvere, nell’ordine che volete, ed una stanza finale con un enigma più complesso che vi garantirà la promozione, e quindi l’accesso al piano superiore – per un totale di nove. L’incarico è semplice sulla carta: riattaccare la corrente, ripristinare la LAN, rimettere a posto delle scatole, riportate i dipendenti scansafatiche alla riunione, e così via. La risoluzione dello stesso, invece, richiede molto impegno.

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Tirocinio infernale

Ogni stanza è piena di ostacoli, cose che non devono cadere e rompersi (pena un punteggio molto più basso), ma anche situazioni al limite del surreale come una fila di dipendenti per la toilette che vi impedirà il passaggio di un corridoio, ad esempio. La chiave è essere creativi, perché con i cavi della corrente si possono creare delle balestre in grado di lanciare gli oggetti a velocità superiore e, eventualmente, spaccare tutto. Ogni enigma di Good Job si può risolvere in un solo modo, ma il come si arriva a creare quella condizione è in mano al giocatore.

In un magazzino dove trasportare una cassa da un lato all’altro, per poi sganciarla nel compattatore, si può essere prudenti e fare tante manovre con il carrello elevatore in modo da non rompere niente. Oppure si può correre a tutta velocità, sfondare i muri, rompere gli altri oggetti nel magazzino e, in un modo o nell’altro, svolgere il proprio lavoro.

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Spaccare tutto, divertirvi a giocare con il livello in corso ed arrivare all’obiettivo fregandovene del punteggio, ma avendo trovato magari un modo incredibile di usare quella fotocopiatrice apparentemente inutile, insieme ad un cavo della corrente, un muletto e chissà cos’altro. La sfida reale sta nel riuscire a prendere il punteggio massimo che viene calcolato con il tempo impiegato a risolvere la sfida, i danni fatti e gli oggetti rotti nelle stanze.

Good Job vi metterà anche alla prova, sfidandovi a pensare in maniera completamente delirante, a volte, ma funzionale. Le sfide sono sempre molto interessanti, anche perché gli ambienti spesso si riempiranno di zone scivolose, dipendenti fastidiosi, improbabili accatastamenti di oggetti, e sempre una difficoltà nuova da tenere in considerazione. Aiuta notevolmente il divertimento anche un engine fisico che simula un realismo quasi perfetto, senza esagerare quindi in una fisica surreale che, altrimenti, avrebbe reso il titolo molto più frustrante di quanto non sia. Tutto questo per una rigiocabilità ottima (ci vorranno una decina di ore per completare tutti i puzzle) per i fan dei punteggi, anche considerando la modalità cooperativa che vi porterà a rivedere le vostre strategie insieme ad un amico.

+ Ottimo level design
+ Modalità cooperativa
+ Sfide intelligenti con grande libertà di approccio
- Scenari che tendono a somigliarsi esteticamente
- Perché non si può muovere la telecamera?

8.2

Good Job è un ottimo puzzle game, con alcune idee interessanti ed un contesto che vi strapperà spesso una risata. I buoni puzzle game si vedono da come prendono una idea di base apparentemente semplice, lavorandoci intorno per ampliarla, ed il titolo di Paladin Studios fa esattamente questo. Se amate il genere troverete un prodotto davvero ottimo, con una modalità cooperativa come plus ed una serie di collezionabili per abbellire il vostro adorabile figlio di papà a dare una ulteriore sferzata alla longevità.




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