RECENSIONE PC 4 min

Final Fantasy VII Remake Intergrade, come gira su PC? | Recensione

Dopo tutto questo tempo dalla sua prima uscita, Square Enix è riuscita a fortificare alcune delle debolezze tecniche mostrate in passato? Ve lo diciamo nella nostra recensione PC.

A oltre un anno e mezzo di distanza dalla sua uscita su console, prima su PS4 e poi su PS5 con tanto di polemiche sull’episodio aggiuntivo, Final Fantasy VII Remake Intergrade approda su Epic Games Store a un prezzo che ha già sollevato un discreto chiacchiericcio.

Final Fantasy VII Remake Integrade

Piattaforma:
PC
Genere:
gioco-di-ruolo
Data di uscita:
16 Dicembre 2021
Sviluppatore:
Square Enix
Distributore:
Koch Media

Attualmente non esiste modo di sapere quante saranno le parti che comporranno il remake di tutto l’iconico capitolo uscito originariamente su PSOne su tre CD, né tantomeno pare che Square Enix conosca davvero la risposta. L’unica certezza è che nella parte due dovremo aspettarci significativi cambiamenti, con tutto ciò che questo comporterà in una gestione già caotica e volutamente mai chiara con i consumatori.

Qualora ve lo steste chiedendo, l’edizione PC avrà al suo interno anche Episode INTERmission, DLC dedicato a Yuffie e Sonon che abbiamo recensito lo scorso giugno (ecco la nostra recensione).

Final Fantasy VII Remake Intergrade, su PC senza troppi compromessi

Rimanendo nel dubbio totale su come si articolerà l’intero remake e in quale modo gli sviluppatori vorranno aggiungere, modificare e/o dare nuova linfa ai momenti di gioco più rappresentativi, confermiamo intanto quanto detto nella nostra recensione originale (che trovate a questo link): Final Fantasy VII Remake Intergrade è stata una partenza in grande stile, pur con l’effetto di straniamento generato inevitabilmente dal controverso finale e da alcune aggiunte non sempre gradite.

Dalla chiusura della parte uno, che ricordiamo non arriva nemmeno alla metà del primo CD del gioco originale, il futuro della narrazione viene volutamente offuscato e ci è sembrato tutto sommato un modo come un altro di dire ai fan che potrebbero esserci dei ribaltoni che forse non verranno affatto apprezzati. Al di là delle congetture e delle conseguenze che un finale del genere comporterà, di Final Fantasy VII Remake Intergrade è apprezzabile il modo in cui i personaggi e i momenti più rappresentativi siano stati rilanciati con criterio e grande attenzione ai particolari.

Nel lungo periodo intercorso tra la prima uscita e quella attuale, inoltre, il team di sviluppo ha senz’altro avuto la possibilità per correggere in corsa alcune criticità su cui non abbiamo potuto chiudere un occhio. Ricorderete infatti come su queste pagine abbiamo criticato a più riprese la gestione dei combattimenti a turni, che volevano essere solo un contentino per i puristi e si sono rivelati invece un buco nell’acqua per via dell’obbligo di usufruirne al minimo della difficoltà. Oggi, come sappiamo, quel problema non esiste più (nemmeno su PC), ma restano ancora troppi automatismi che mal si sposano con la natura più action del remake.

L’altro grande motivo di cruccio per gli utenti nel momento della prima uscita, come ormai noto, era legato alla mancata uniformità della qualità delle texture. Quando venne lanciato Final Fantasy VII Remake Intergrade persistevano ancora – seppur parzialmente – queste criticità, ma lo stacco tra personaggi ed elementi di gioco (e anche certi sfondi) venne mitigato rispetto alla primissima fase in cui risultava più evidente. A questo punto, essendo arrivata sul mercato la versione PC, è lecito domandarsi se Square Enix abbia per l’occasione dato un deciso colpo di spugna e restituito nuovo splendore all’estetica di gioco.

La risposta non è così scontata nemmeno dopo aver provato il porting del gioco, e i motivi sono principalmente legati al fatto che si tratta pur sempre di un progetto uscito su una console di vecchia generazione, e solo in un secondo momento traslato su sistemi più performanti. L’altro motivo preponderante è invece dipendente dallo zelo con cui il lavoro è stato svolto. Intendiamoci: è tutto sommato buono e mette una pezza ad alcune incertezze tecniche, ma va anche ammesso che sarebbe potuto essere ben più generoso di come appare oggi su PC che superano di gran lunga i requisiti consigliati.

Grafica e stabilità

Togliamoci subito il dente: Final Fantasy VII Remake Intergrade, al netto di tutte le migliorie e delle possibilità offerte dalla controparte PC, mostra ancora delle incertezze sulla qualità di alcuni elementi di gioco. Sebbene sia sensibilmente inferiore lo stacco che si nota tra le texture dei personaggi e quelle di fondali ed elementi secondari, va detto che in alcuni frangenti lo si nota con maggiore chiarezza. Parliamo in particolare di dettagli meno rilevanti, come ringhiere, mobilia e oggetti posti in secondo piano rispetto alle arene di combattimento e asset cosiddetto di riempimento.

Certo, la situazione rispetto alla versione PS4 è migliorata di molto, eppure l’impressione che si ha è che non tutto il lavoro sia stato uniforme sin dal principio. A esemplificare quanto detto, basta osservare anche la qualità degli shader delle armature o i tessuti degli abiti. Se in un quadro generale fanno la loro ottima figura, l’occhio più attento non potrà rimanere contento al 100% della realizzazione dei metalli (la spalliera di Cloud, la gatling gun di Barrett), né delle trame più elaborate di certi vestiti. Nelle aree buie, naturalmente, si nota di meno; coi riflettori delle luci ambientali addosso, la situazione cambia.

Come anticipato in precedenza, i requisiti di Final Fantasy VII Remake Intergrade in versione PC non sono troppo esigenti. Se per una risoluzione in Full HD i minimi richiedono una GeForce GTX 780/Radeon RX 480 (3GB VRAM) con a supporto un Intel Core i5 3330/AMD FX-8350 e 8 GB di Ram, per salire a 1440p basta una GeForce GTX 1080/Radeon RX 5700 (8GB VRAM) corredata da un Intel Core i7-3770/AMD Ryzen 3 3100 e 12 Gb di Ram. Final Fantasy VII Remake Intergrade supporta inoltre il 4K fino a 120 fps, con intervalli del frame rate selezionabili anche a 30, 60 e 90.

Noi lo abbiamo provato su un PC che monta un i5 di fascia alta, una RTX 3060 e 16 GB di Ram, constatando come a livello di ottimizzazione sia stato svolto un buon lavoro. Solo durante i filmati, e in delle transizioni, sono capitati dei rari casi di micro lag che potrebbero essere risolti con una piccola patch; in generale, non è comunque nulla che desti preoccupazione o che pregiudichi la godibilità di gioco. Lo stesso si può dire del frame rate, sempre stabile e mai davvero in crisi anche nei momenti più caotici.

Oltre alla risoluzione e alla selezione dei fotogrammi al secondo, le opzioni di Final Fantasy VII Remake Intergrade prevedono la possibilità di impostare la risoluzione delle ombre e delle texture, la quantità di personaggi che possono apparire su schermo per non gravare troppo sul calcolo computazionale, l’intervallo dinamico in SDR o HDR e la luminosità di quest’ultima, dello schermo e dei menù. Si può inoltre impostare, sempre per quanto concerne l’HDR, la luminanza delle zone chiare e di quelle scure.

In definitiva, chi ha già giocato al titolo in versione PS4 non avrà francamente nuovi motivi per acquistare Final Fantasy VII Remake Intergrade in versione PC, mentre tutti coloro che hanno per qualche ragione saltato a pie’ pari questa prima parte potranno adesso avere tra le mani un porting tutto sommato buono e col pieno supporto al 4K reale e senza compromessi.

Se volete spendere poco e ottenere il massimo per giocare a Final Fantasy 7 Remake Intergrade e altri giochi usciti da poco, vi consigliamo l’acquisto di questo portatile in offerta.

Final Fantasy VII Remake Integrade

Piattaforme: pc
Final Fantasy 7 Remake Integrade su PC è l'occasione migliore per avvicinarsi alla prima parte di una pietra miliare della storia dei videogiochi. In attesa della parte due, che nessuno ha idea di quanto arriverà né tanto meno dei cambiamenti che apporterà alla formula già mostrata, potrete avere il quadro della situazione ancora più chiaro anche grazie al DLC dedicato a Yuffie. I requisiti abbordabili, inoltre, consentiranno anche ai giocatori con hardware meno aggiornati di poter godere di un titolo che non presenta gravi scivoloni in termini di ottimizzazione generale.

Pro

  • Final Fantasy 7 Remake Integrade con la bellezza del 4K e i 120 FPS
  • Contiene tutto il pacchetto completo

Contro

  • Permane una qualità non uniforme sulle texture
  • Opzioni essenziali e poche possibilità di personalizzazione
  • Episodi di micro lag