FIFA e le telecronache creative

Bosingwa per Thiago Motta nello spazio che prova la cosiddetta banfella!

Il dettaglio
A cura di Mastelli Speed - 27 Settembre 2019 - 8:35

Dopo aver dedicato un numero de Il Dettaglio a PES qualche settimana fa, è giunto il momento di discutere di FIFA. Ovviamente, in questa sede non parleremo tanto dei particolari di FIFA 2020, quanto di un elemento che negli anni ha accompagnato i giocatori spesso suscitando l’ilarità generale, e creando dei veri e propri precedenti che non smettono di divertire nonostante gli anni.

Sto parlando delle telecronache. Personalmente, quelle proposte dai giochi di calcio non mi hanno mai del tutto appassionato, preferendo senza dubbio quelle di NBA 2K e, in misura minore, quelle della serie Madden. Ciò non toglie, però, che le ore spese sulla serie EA Sports mi abbiano lasciato in dote numerosi ricordi su alcune delle frasi più stravaganti – e francamente senza senso – delle telecronache dei vari FIFA e non solo.

FIFA e le telecronache creative

Profumo di gol!

Come sempre, conviene prendere il discorso alla lontana. Uno dei miei primi ricordi di una telecronaca di calcio in italiano in un gioco è quello di FIFA 2000. La leggendaria coppia composta da Giacomo Bulgarelli e Massimo Caputi mi ha intrattenuto per mesi e mesi. Nonostante una certa ripetitività, e una fluidità non proprio impeccabile, la telecronaca si lasciava sentire, e non si scomponeva nemmeno quando iniziavo a fare fallacci senza senso per scoprire quante espulsioni servivano per far sospendere la partita. Mi rivolgo al lettori più giovani: sono cose che in epoca di FUT e compagnia sembrano quantomeno scemenze, ma ai nostri tempi ci divertivamo così.

Un’altra telecronaca che mi è rimasta particolarmente impressa – uscendo un attimo dall’amarcord di FIFA – è quella di PES 2008. Il duo Marco Civoli e Mauro Sandreani si esibiva in frasi che mi capita di usare ancora oggi quando parlo di calcio con gli amici, tipo “Profumo di gol!” In quel gioco non mancavano grandissime castronerie (chiamiamole così): tipo, in più di un’occasione dopo un gol di testa i due non perdevano tempo per commentare qualcosa del tipo: “Ci vogliono dei piedi come i suoi per fare gol così”.

Tornando a FIFA, mi piace ricordare i capitoli di inizio 2000. La situazione era questa: all’epoca PES era il titolo di calcio per eccellenza, e quello di Electronic Arts faceva la parte del cugino estroso che ti permetteva di scattare per 90 minuti, fare gol in rovesciata a quasi ogni cross e segnare raffiche di gol. Con l’arrivo del nuovo millennio, la musica cambia, e FIFA prova a mettere la testa a posto.

FIFA e le telecronache creative

Soprattutto l’edizione 2003 seguì questo trend, con introduzioni più sobrie e un gioco che voleva essere più simulativo. Io, in generale, avevo scoperto che non riuscivo più fare gol di testa (era impossibile in quell’edizione, vai a sapere perché), ma ricordo anche le telecronache di Bruno Conti. Il cronista fu chiamato in causa anche nel 2004, con un esperimento che vedeva la registrazione di frasi molto più lunghe, e con commenti in teoria più pertinenti. Non andò benissimo, e si passò a un altro tipo di telecronista, più sanguigno e con un partner ben noto al grande pubblico.

Sto parlando della coppia Caressa-Bergomi.

Dopo una partita a FIFA, tutti a prendere un tè caldo

Nel periodo 2006-2014 il duo Caressa-Bergomi ha imperversato su FIFA, lasciandoci perle di assoluta qualità. La prima, iconica, è sicuramente la pronuncia di Bosingwa. Il nome del terzino portoghese, per qualche motivo, veniva pronunciato in maniera che non saprei ben definire. Nel dubbio, ecco un bel loop da cinque minuti per rinfrescarsi la memoria con questo capolavoro. E a proposito di capolavori, come dimenticare Kagawa? Per qualche astrusa ragione Caressa pronunciava il nome del centrocampista del Borussia Dortmund con un fare ammiccante che prima faceva ridere, e poi metteva anche un po’ a disagio (sentite qua).

Ci sarebbero molti altri esempi legati o meno a un singolo giocatore. Come dimenticare il favoloso “Thiago Motta nello spazio”? E l’altrettanto indimenticabile “Di forza Rooney”, ogni volta che l’attaccante sfiorava il pallone? La telecronaca sapeva spiazzare anche con annotazioni extracalcistiche, ad esempio quando Caressa sottolineava il compleanno di un calciatore con un laconico “Oggi è il suo compleanno”.

FIFA e le telecronache creative

E prova la cosiddetta…

L’ultimo posto di questa breve ma intensa carrellata spetta però alla banfella. Anzi, la “cosiddetta banfella”, gesto atletico di cui non avevo mai sentito parlare prima di giocare a FIFA. E non sembro essere il solo. Se si cerca “banfella” su Google, si ottengono solo 1.160 risultati (del tipo, se si cerca “Caressa” se me trovano circa 2,7 milioni), e più o meno sono relativi proprio a FIFA o – nessuna pubblicità occulta – a un grazioso ristorante chiamato “La Banfella” di Migliaro, in provincia di Ferrara. Nel concreto, tanto per chiarire la questione ai meno attenti, la banfella sarebbe un pallonetto, una specie di “cucchiaio”, se vogliamo rimanere in termini di soprannomi creativi.

Le vette raggiunte da Caressa e Bergomi non sono del tutto eguagliate dalla coppia che li ha seguiti, formata da Pierluigi Pardo e Stefano Nava. Vero è che l’ex giocatore del Milan qualche soddisfazione l’ha regalata, specialmente con i suoi interessanti (ehm) commenti tecnici, e soprattutto con un tono di voce che il più delle volte non ha nulla a che vedere con delle partite di calcio.

Le telecronache di FIFA hanno sempre regalato soddisfazioni, anche se il culmine probabilmente è stato raggiunto dalla coppia Caressa-Bergomi. E se la banfella rimarrà nella memoria degli appassionati, c’è ancora da capire perché mai il giornalista Sky pronunciasse i nomi di alcuni giocatori in modo così strano. Vi ricordate qualche altro particolare bizzarro delle telecronache della serie calcistica EA Sports?




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