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FIFA 23 e le novità per la grafica: anche l’occhio vuole la sua parte

FIFA 23 proporrà alcune novità dal punto di vista dell'estetica e della presentazione della partita: ve le raccontiamo dopo averle testate.

Sappiamo tutti che, a maggior ragione con i videogiochi di nuova generazione, anche l’occhio vuole la sua parte. Pensiamo ai titoli che vogliono simulare il calcio, poi: sono videogame che sanno di avere come riferimento l’esperienza televisiva che i tifosi hanno di questo sport, e che provano a ricrearla in modo virtuale. È un obiettivo che, ci ha raccontato EA Sports, si è posto anche FIFA 23.

Così, dopo avervi raccontato le nostre prime impressioni controller alla mano, dopo aver discusso delle novità di HyperMotion 2 e di quelle relative alla carriera, oggi – in questo coverage-spezzatino in cui il publisher ha permesso di discutere via via dei diversi dettagli – possiamo parlarvi di come cambi l’aspetto grafico ed estetico di FIFA in questo nuovo appuntamento, con un occhio di riguardo per l’esperienza definita come quella del «giorno della partita».

Il giorno della partita

Il publisher, nell’evento a porte chiuse, ci ha parlato specificamente di giorno della partita perché quello che vuole ricalcare nel gioco non è solo quanto accade nella cornice del campo, ma anche quello che succede prima – e quanto avviene sugli spalti.

Nel primo caso, abbiamo apprezzato nella nostra prova su PS5 (trovate questa versione del gioco su Amazon) il fatto che le partite siano introdotte da sequenze che mostrano lo stadio prima dell’incontro. Ci sono i tifosi che fluiscono verso curve e tribune, equipaggiati di tutto punto, e gli stadi con licenza ufficiale come l’Etihad Stadium sono riprodotti in modo ricco e dettagliato.

L’idea è apprezzabile più che altro per l’atmosfera che il gioco può così trasmettere ai tifosi: sappiamo che gli amanti della Vecchia Signora, ad esempio, saranno ben felici di vedere ricreato nel dettaglio l’Allianz Stadium della Juventus.

L'esperienza pre-partita si promette più ricca

Ovviamente, parliamo i dettagli del tutto superflui l’esperienza di gioco di per sé, di orpelli che fanno il piacere dell’occhio e del coinvolgimento, ma che non hanno nessun tipo di effetto su quello che vivrete una volta che l’arbitro fischierà l’inizio dell’incontro.

Precisato questo, in caso non fosse abbastanza chiaro, dobbiamo dire che durante la nostra prova siamo rimasti colpiti dalla vivacità del pubblico sugli spalti.

EA ci aveva parlato di tifosi più ricchi, più vari e di tante bandiere pronte a sventolare, di ole pronte ad animarsi e via dicendo.

Effettivamente, buttando lo sguardo sulle tribune durante le nostre scorribande in campo, le abbiamo trovate particolarmente vivaci ed è un dettaglio che dà all’occhio la sua famosa parte. Soprattutto, se consideriamo che proprio il pubblico e la sua staticità è un atavico tormentone tra il serio e il faceto, per i giochi sportivi.

I tifosi sono molto vivaci sugli spalti

Sul campo, invece, abbiamo apprezzato la maniacale cura per la riproduzione del manto erboso. Rispetto a FIFA 22, nella versione PS5 abbiamo notato che EA ha lavorato in modo sopraffino per le texture del campo, al punto che esibendosi in interventi in scivolata questo viene rovinato e rimangono le tracce del nostro passaggio – proprio come sui campi reali.

Anche qui, parliamo ovviamente di dettagli che infiocchettano l’esperienza e niente di più, ma che rappresentano comunque uno sforzo apprezzabile per far sentire il giocatore al centro di una partita il più possibile riconducibile a quelle reali.

Le altre novità, nel campo e fuori

Un altro dettaglio che abbiamo appreso da EA durante la presentazione di FIFA 23 è stato il fatto che ci saranno dei replay migliorati, con tanto di realtà aumentata.

Se volete farvi belli dopo aver segnato un gol epico, insomma, ora i replay saranno anche arricchiti con informazioni extra in sovrimpressione, come la potenza della conclusione, la distanza coperta per raggiungere la rete e altri dati simili.

Lascia abbastanza indifferenti, invece, il fatto che EA abbia lavorato per migliorare l’animazione delle reti, ora texturizzate in 3D affinché potessero avere un comportamento più realistico rispetto al passato. Anche qui, l’intento è apprezzabile, ma dobbiamo dire che alla prova dei fatti è un dettaglio così trascurabile che abbiamo notato a malapena la differenza rispetto al passato.

Ci sono anche delle novità per la telecamera, che ora può simulare un apparato con un’ottica dal diaframma più aperto.

Per chi fosse poco pratico di questi termini, significa che si può generare quel gradevole effetto di sfocatura dello sfondo quando si inquadra un soggetto vicino – una scelta che di recente stiamo vedendo anche sui campi di calcio, con nuove inquadrature da bordo campo, ad esempio per i calci d’angolo, che vedono il tiratore giganteggiare sullo sfondo sfocato dell’area di rigore che attende la battuta.

Infine, tra le novità ne segnaliamo altre due: la prima è il fatto che, insieme alle tante novità per il calcio femminile, EA ha inserito anche arbitri donna – un dettaglio che poteva sembrare scontato, ma che così non era.

La seconda è che potrete decidere di ascoltare musica durante la partita, al posto della telecronaca. Considerando che molti giocano per tante ore a FIFA, ogni anno, alla millesima partita in cui sentono sempre le stesse frasi dai cronisti potrebbero avvertire un po’ di stanchezza: per rendere le cose diverse e un po’ più informali, quindi, potrete disattivare le voci e godervi la colonna sonora del gioco.

Il manto erboso ora è più realistico e non è più piatto e statico. Qui vedete anche la telecamera con diaframma aperto

In conclusione

Considerando che FIFA 23 è il primo capitolo che guarda con più decisione alle console di nuova generazione (a cui si appaia finalmente anche la versione PC), le piccole migliorie introdotte in termini di estetica e presentazione vanno di sicuro a braccetto con questa concezione.

Se le reti con le loro nuove texture sono in realtà piuttosto dimenticabili, è gradevole vedere quanto animate e rumorose siano ora le tribune e le curve, così come le scivolate che lasciano le tracce sul manto erboso danno l’idea di un campo dinamico e non di una superficie rigida semplicemente texturizzata come se fosse erba.

EA sa che, quando devi ricreare un’esperienza che molte persone sono abituate a vedere attraverso la TV, cercare di ricalcarla il più possibile è importante e non sembra aver voluto mancare di cura per questo aspetto.

Metteremo il tutto più alla prova, come sempre, quando sarà il momento della recensione, consci che ciò che conta davvero è come il pallone che rotola risponderà ai nostri comandi e come gli avversari agiranno di conseguenza. Se, in tutto questo, FIFA 23 sarà anche più bello da vedere – come ci è parso dalla prima beta testata – allora tanto di guadagnato.