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Exoprimal | Provato – Si apre la caccia ai dinosauri

Abbiamo provato il curioso sparatutto in terza persona a squadre che Capcom lancerà il prossimo anno. Ve ne parliamo nella nostra anteprima.

La vista dei dinosauri durante la prima presentazione di Exoprimal aveva per qualche attimo fuorviato e dato false speranze ai giocatori: no, non stava per tornare quella serie che tutti chiedono a gran voce ormai da anni, ma è in arrivo un particolare sparatutto in terza persona a squadre che vi getterà letteralmente nel caos.

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, XONE, XSX
Genere:
sparatutto
Data di uscita:
Sviluppatore:
Capcom
Distributore:
Capcom

Lo abbiamo provato durante una delle sessioni messe a disposizione da Capcom (trovate su Amazon una selezione dei giochi da loro sviluppati), attualmente al lavoro per verificare la stabilità dei server e tutti quegli equilibri che serviranno a farlo diventare, possibilmente, un prodotto senza sbilanciamenti evidenti.

In questo curioso sparatutto bisognerà sopravvivere alle ondate di dinosauri mentre si porteranno a termine determinati obiettivi in successione prima dell’altra squadra. A volte è solo una questione di rapidità, altre volte ancora bisognerà collaborare con gli avversari per abbattere un nemico potente che irrompe sul campo, e non mancherà nemmeno una sana dose di PvP per agitare ulteriormente le acque.

Viene naturale chiedersi se Exoprimal, alla luce di tutta questa carne al fuoco, ha in effetti il potenziale per potersi imporre sul mercato.

Exoprimal, la storia

Com’è facile immaginare in un gioco del genere, la storia è in sostanza solo una banale scusa per gettare i giocatori all’interno di arene e spingerli a fare fuori letteralmente qualunque cosa si muova su schermo. Sappiamo però che Exoprimal è ambientato in una versione alternativa del 2040, anno in cui fanno la loro apparizione orde di dinosauri che mettono a repentaglio la sopravvivenza stessa dell’umanità.

La capacità difensive di alcune exocorazze possono fare la differenza in alcune missioni.

Una multinazionale chiamata Aibius ha sviluppato un’IA evoluta in grado di prevedere gli assalti dei dinosauri con largo anticipo. Ciò consente ai soldati equipaggiati di exocorazze un’efficace difesa e offre al contempo una concreta possibilità per evitare l’estinzione della nostra specie.

Avanzando di grado e continuando a giocare alla modalità sopravvivenza, oltre a ottenere punti esperienza e ricompense, Exoprimal prevede anche lo sblocco di alcune sequenze legate alla storia.

Al di là delle premesse narrative, che come dicevamo sono tutto sommato di poco conto se si considera la natura più profonda di Exoprimal, il nuovo progetto di Capcom è interamente focalizzato su un tipo di struttura di gioco che prevede una sequela di obiettivi che verranno dichiarati all’inizio di ogni “tappa”.

Interessante constatare come il giocatore non sarà vincolato alle classi scelte all’inizio (l’unico vincolo è l’uso specifico delle exocorazze), ma al contrario può cambiarle al volo in qualunque istante proprio per adattarsi al meglio alle missioni e ai bisogni della propria squadra.

Ecco dunque che di base si potrà scegliere tra exocorazze d’assalto, di supporto o le cosiddette colosso che fungono a tutti gli effetti da tank. Le dotazioni di chi sceglie di assaltare possono variare e la scelta dell’arma influenzerà per esempio il raggio d’azione e la frequenza di fuoco.

Questi parametri ideali vanno tenuti in grande considerazione, soprattutto durante certe missioni specifiche in cui bisogna rimanere al sicuro mentre si sfoltiscono le fila nemiche o quando bisognerà far perdere certezze agli avversari mandandoli in confusione o costringendoli ad agire a testa bassa e con scarsa strategia.

Il colosso attira i nemici, assorbe molti danni e garantisce una buona percentuale di protezione agli alleati. Optare per questa tipologia di exocorazza dà anche modo di rendere più nutrita la prima linea difensiva della squadra, bloccando gli attacchi senza sosta dei dinosauri e arginando il più possibile i loro incontrollabili impeti.

Se si considera che lo schermo è spesso saturo di velociraptor che si scagliano addosso a voi e ai vostri compagni in continuazione, è chiaro come si tratti di una classe da non sottovalutare.

Lo stesso vale per la classe di supporto, che tiene in vita i compagni, fornisce buff e rende in generale più agevole la conquista di determinati obiettivi. Un buon mix delle exocorazze, un alto grado di abilità e il massimo dell’affiatamento garantiranno dunque i migliori risultati, che a ogni step verranno comunicati dando la mini vittoria alla squadra che è stata più rapida.

Importante è anche tener conto delle specificità delle exocorazze, che prevedono tipologie adatte alla mischia, quelle a lungo raggio, le classiche versatili e adatte a fare bene un po’ di tutto senza eccellere in nulla e altre che vi lasciamo il piacere di scoprire.

Gameplay

Ogni partita di Exoprimal, come effettivamente emerso, tenderà a essere sempre piuttosto diversificata. Ciò avviene sia perché c’è sempre un buon mix di attività proposte, sia perché è difficile avere a che fare con incognite sul campo che possono cambiare le sorti delle partite molto velocemente.

Le missioni proposte andranno dall’epurazione totale dei dinosauri che si riverseranno nel mondo attraverso degli squarci spazio-temporali, a operazioni di difesa e trasporto, fino ad arrivare a scontri contro enormi dinosauri.

Entrando più nello specifico, oltre alla classica “Caccia ai dinosauri” che si esaurisce nel momento in cui verranno sfoltite le orde impazzite di velociraptor, Exoprimal prevede tra le missioni la difesa di un VTOL dagli assalti indefessi dei dinosauri, la raccolta di energia sul capo mentre si combatte contro l’altro team e il cosiddetto Assalto Omega.

Questa tipologia di obiettivo prevede la distruzione di bersagli e la rimozione di barriere tramite l’ausilio del martello omega. Per poter essere utilizzato, questo ha bisogno del massimo della carica, ottenibile gradualmente sterminando i dinosauri.

Un altro tipo di missione prevede invece il trasporto dati, ossia la necessità di scortare e proteggere un grosso cubo, che va inoltre riparato tutte le volte che subisce un certo quantitativo di danni. In questo caso specifico, le squadre possono contrastarsi a vicenda per rendere più complesse e difficoltose le operazioni previste. Soprattutto in questa modalità, l’azione di concerto viene premiata e l’organizzazione tra membri del team si rivela cruciale per la vittoria.

Completamente diversa è invece la missione in cui le due squadre, da nemiche, si ritroveranno d’improvviso a collaborare per la propria sopravvivenza. Succede nel momento in cui a invadere il mondo di gioco è un nemico di potenza straordinaria come il T-Rex, dotato di un buon quantitativo di punti vita e pericoloso anche distanza non proprio brevissime.

C’è un numero massimo di rigenerazioni e i giocatori dovranno superare una certa soglia prevista per avere infine la meglio e uscirne vittoriosi. Al di là di ciò, è interessante constatare come alcune variabili influiscano sulle partite.

Oltre ai dinosauri classici, quelli che un po’ tutti conoscono e che sono stati resi celebri nel corso degli anni, Exoprimal prevede la presenza dei neosauri, pericolose varianti che costringono ad adattare il proprio stile di combattimento.

Per esempio, uno di essi è in grado di esplodere quando si avvicina molto ai membri del team e se viene crivellato a sufficienza di proiettili, mentre un altro ancora emana dei globi da grande distanza che vanno distrutti prima dell’impatto.

Se in definitiva il primo contatto con Exoprimal ha dato discrete sensazioni, qualche dubbio sulla sua capacità di essere stimolante sul lungo periodo rimane. Confermiamo la sua vena trash e la sua grande immediatezza e si tratta tutto sommato di un titolo che non va mai alla ricerca di complesse strategie.

Se l’esperimento sarà riuscito potremo dirlo solo il prossimo anno, ma resta comunque evidente come non si tratti di certo di una delle punta di diamante di Capcom.

Piattaforme: pc, ps4, ps5, xone, xsx
Exoprimal non è di certo il gioco sui dinosauri che i fan di Capcom stavano attendendo, ma può senza dubbio conquistare coloro che amano gli sparatutto furiosi e caotici a squadre dove si spara a letteralmente qualunque cosa si muova su schermo. Di certo, dopo questa prima fase preliminare, possiamo dire che si tratta del classico gioco caciarone, immediato e senza troppi fronzoli, ma è tutta da verificare la sua tenuta sul medio-lungo periodo.

Pro

  • Immediato e senza troppi fronzoli
  • Buona varietà di missioni...

Contro

  • ... Ma saranno in grado di stimolare il giocatore sul medio e lungo periodo?
  • Che tipo di supporto intende dargli Capcom?