Dragon Quest Builders 2 | Anteprima

Dragon Quest incontra Minecraft, di nuovo

Anteprima
A cura di Nicolò Bicego - 10 Luglio 2019 - 15:08

Nel 2016 raggiungeva gli scaffali Dragon Quest Builders, un titolo che, pur portando il nome della serie Dragon Quest, si distaccava molto dal brand, almeno in termini di gameplay. Il gioco era infatti un action sandbox idealmente a metà tra la sua serie di origine e Minecraft, un curioso esperimento che riuscì a raccogliere una buona accoglienza di critica e di pubblico. Ed è proprio per questo che oggi ci troviamo a parlare di Dragon Quest Builders 2, titolo già disponibile in Giappone dallo scorso Dicembre e finalmente in procinto di raggiungere il mercato europeo, su Nintendo Switch e Playstation 4. In questo primo articolo, vi vogliamo dare un assaggio basato sulle nostre prime ore di gioco, in attesa della recensione che potrete leggere (molto, molto) presto sulle nostre pagine.

Storie di un mondo lontano

Se il primo Dragon Quest Builders aveva come ambientazione il mondo di gioco del primo Dragon Quest, le vicende narrate in Dragon Quest Builders 2 avvengono qualche tempo dopo gli eventi di Dragon Quest II; chiunque abbia giocato allo storico titolo Enix, saprà riconoscere alcuni personaggi, oltre ai molteplici richiami alla vecchia storia. Nel gioco, vestiremo i panni di un costruttore, che potremo modellare a nostro piacimento attraverso l’editor iniziale. La storia sembra calcare le classe dinamiche a cui la serie ci ha abituati, senza grosse sorprese, almeno nelle prime ore di gioco. Le interazioni tra i personaggi, invece, sono state minuziosamente curate, con dialoghi colmi di ironia, in linea con lo spirito della serie Dragon Quest. Nell’adattamento italiano sono state anche mantenute le inflessioni dialettali, che fecero la loro comparsa con l’adattamento di Dragon Quest IV su Nintendo DS. Se il comparto narrativo sembra essere molto simile a quello offerto dal primo capitolo, dal punto di vista tecnico Dragon Quest Builders 2 offre un salto qualitativo evidente. Il primo capitolo era stato reso disponibile anche su Playstation 3 e Playstation Vita, dovendo così raggiungere un compromesso che penalizzava la versione Playstation 4. Stavolta, invece, la versione  Playstation 4, da noi testata, sembra essere stata il punto di riferimento. Il gioco è estremamente curato e non mostra alcun genere di singhiozzo, neanche nelle situazioni più complesse da gestire. Il suo stile cartoonesco, inoltre, è rimasto incredibilmente piacevole da guardare. Buono anche l’accompagnamento sonoro, con tracce orecchiabili che vi accompagneranno lungo la vostra avventura.

Piccoli costruttori crescono

Nelle nostre prime ore di gioco, abbiamo potuto viaggiare e costruire su due isole diverse. La prima isola, in realtà, serve perlopiù come tutorial, rivolto soprattutto a coloro che non hanno messo le mani sul primo episodio, mentre la seconda isola era la prima, vera isola della storia. Il grosso del gameplay di Dragon Quest Buildera 2 sembra essere rimasto pressoché inalterato: arriviamo su un’isola, riceviamo una quest, ci mettiamo alla ricerca di materiali, costruiamo. Tutto in linea con gli standard del genere. Fin da subito, però, possiamo notare alcune piccole migliorie che vanno a posizionare Dragon Quest Builders 2 una spanna sopra il suo predecessore: innanzitutto, i martelli e le spade sono stati adesso assegnati a due tasti diversi, rendendo più comodo alternare i due attrezzi; i nemici non fanno più danno dopo il semplice contatto, e gli attacchi del protagonista sono più rapidi. Una delle novità più corpose, però, è l’introduzione di NPC che aiutano il nostro protagonista nelle sue mansioni: questo rende ogni attività, dal combattimento alla raccolta dei materiali, dalla costruzione di edifici all’esplorazione molto più godevole che in passato.

Gli sviluppatori, inoltre, hanno mantenuto la promessa di rendere il gioco più verticale: adesso è possibile fare costruzioni altre tre volte tanto quello che poteva essere fatto nel primo capitolo, elemento questo che farà la gioia dei nuovi costruttori. Anche la struttura di gioco sembra essere molto simile a quella del primo capitolo; a differenza di titoli come Minecraft, dove al giocatore viene concessa una libertà pressoché totale, in Dragon Quest Builders 2 sono presenti delle quest. Alcune vi porteranno ad avanzare nella storia, altre saranno invece opzionali, quindi starà a voi decidere quanto a fondo completare un’isola. Anche la divisione del gioco in isole, come avrete già capito, è stata mantenuta; la presenza di un porto, però, ci fa capire che sarà possibile tornare sui propri passi ed esplorare nuovamente un’isola che ci siamo lasciati alle spalle, a differenza del primo capitolo.

- Tecnicamente un salto in avanti evidente
- Sembra migliorare il primo episodio sotto diversi aspetti

Le prime ore di gioco in compagnia di Dragon Quest Builders 2 ci hanno lasciati soddisfatti; non soltanto perché il titolo mantiene quanto di buono fatto dal suo predecessore, ma anche e soprattutto perché sembra avere le capacità per superarlo sotto ogni punto di vista. Per il momento non vogliamo dirvi altro; l’appuntamento è domani, su queste stesse pagine, per leggere il nostro resoconto completo, in cui vi sveleremo di più sul titolo Square-Enix.




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