Dr. Mario World, in a Medic World | Anteprima

Datemi una pillola e salverò il mondo

Anteprima
A cura di Matteo Bussani - 8 Luglio 2019 - 15:02

Un concept come quello di Dr. Mario non poteva rimanere legato al passato ancora a lungo. I controlli touch di tablet e smartphone sono perfetti per un rompicapo come quello di Nintendo, e questo è il motivo per cui dal 10 luglio troveremo la combriccola di medici sui nostri smartphone, confermando un sodalizio diella casa di Kyoto con i dispositivi mobile che sembra lungi dal concludersi. Per ingannare l’attesa, durante il weekend appena concluso, abbiamo avuto modo di provare in anteprima il gioco, sperimentando le nostre panacee in pillole contro gli sventurati agenti patogeni. I virus hanno invaso il mondo di gioco di Mario e tutti i protagonisti di questo universo si sono riuniti sotto un unico vessillo per sconfiggere il dilagare dell’epidemia.

A partire dalle origini

Tra pillole e anticorpi, in veste di antesignano degli attuali Candy Crush, Puyo Puyo, con un pizzico di Tetris, l’originale Dr. Mario ci faceva eliminare i virus, combinandoli a 4 con le pillole bicolori che venivano lanciate dal protagonista e che cadevano dal basso verso l’alto in uno stage “a provetta”. L’obiettivo era quello di sconfiggere tutti gli avversari.

Dal 1990 al 2019 sono passati circa 30 anni, e di nuove meccaniche che hanno evoluto il genere ne abbiamo viste moltissime. Il nuovo Dr. Mario World le mischia per creare un gioco che ammicca alle sue origini, pur con un gameplay fresco e dinamico.

Una storia senza fine

L’epidemia è tornata nell’universo di Super Mario, e si è diffusa attraverso tutti e cinque i mondi di gioco, anche se andranno ad aumentare con il tempo. Ogni mondo è formato da livelli che possono essere affrontati a patto di avere abbastanza vite a disposizione. Parimenti a tantissimi altri titoli del genere, queste si ricaricano con il tempo, oppure con delle monete virtuali che possono essere trovate in-game finendo i livelli, oppure con denaro reale.

Il grosso cambiamento in termini di gameplay rispetto all’originale capostipite consiste nel fatto che le pillole salgono attraverso lo stage e non scendono. Queste infatti proseguono autonomamente in verticale, ma si possono anche riposizionare manualmente in orizzontale o, ancora prima di averle lanciate, ruotate. L’unico vincolo è che non possono essere mai spostate verso il basso, rendendo ogni progressione sul campo definitiva. Le combinazioni sono 3 a 3, e se c’è qualche pillola in movimento orfana, questa può essere spostata sempre con il dito per raddoppiare gli accoppiamenti. Una volta giunti a sette accoppiamenti si sblocca la monopillola arcobaleno che vale per qualunque colore. Con gli accoppiamenti si possono distruggere alcuni muri adiacenti, pur con alcune limitazioni.

Non solo combinazioni

Questi sono i meccanismi attorno a cui ruotano le meccaniche di Dr. Mario World, ma ce ne sono anche tanti altri che dipendono da elementi di gioco che potenziano le pillole. I gusci per esempio colpiscono in orizzontale tutte le altre caselle, mentre le abilità dei dottori possono distruggere l’ultima linea (Mario), più di una ma casualmente scelte dal computer (Bowser) o infine una colonna (Peach). Ci sono più livelli per le abilità dei personaggi, che diventano così man mano sempre più forti. Da buon rompicapo il gioco ci rende subito palese con i primi livelli come la teoria che sottende al gioco sia semplicissima, ma approfondendo le combinazioni di virus, gli stage prevedano una pratica ben più articolata. Più volte ci è capitato di rifare alcuni livelli per trovare il giusto modo di approcciare uno stage. Dalle prime battute si capisce quando conviene insistere e cercare di puntare alla vittoria, oppure quando è meglio ritirarsi e riprovare da capo. La disposizione delle pillole è in parte procedurale, ma le prime sono quasi sempre fisse per sbloccare il primo livello del rompicapo. Non c’è la sensazione di completa casualità che invece appartiene ad altri congeneri, ed esiste sempre una risoluzione ai quadri: due elementi che spingono il giocatore a voler riprovare, dando alla difficoltà il retrogusto di severa giustizia e non di frustrazione.

Non mancano oggetti a corredo da acquistare con valuta reale e non: danno piccoli aiuti per gli stage più ostici, contribuendo non solo al completamento del livello, ma anche al raggiungimento delle 3 stelle che nelle fasi avanzate non è apparso facilissimo.

Qualora non siate tipi solamente da “single-player” esiste una simpatica modalità versus. Essa prende spunto dalla tradizione del genere, per offrire una sfida one-shot. Ogni giocatore gioca le sue pillole per fare meglio dell’avversario. Facendo accoppiamenti si riempie la barra d’attacco e la barra di abilità del personaggio. La prima serve per regalare dei Virus, mentre l’altra per privarsene velocemente. Chi esaurisce lo spazio sullo stage ha perso.

Immaginatevi di incorniciare il tutto in una perfetta grafica Nintendo 3D, tipica delle più recenti generazioni videoludiche, arricchita da qualche piccola cutscene, fatta a fumetto per contestualizzare con un accenno di storia l’avventura del reparto immunologia del Dr. Mario World.

+ Immediato
+ Modalità Versus
+ Dr. Mario is back

Dr. Mario World riprende l’anima fresca e leggera del panorama dei rompicapo per smartphone, mentre guarda con rispetto all’originale del 1990 che molti giocatori ricordano ancora con piacere. Le meccaniche funzionano per partite veloci e non sono banali, sia in singolo che in multigiocatore. E’ la caratterizzazione grafica secondo Nintendo, però, a dare quella sensazione di famigliarità che avvicina il pubblico affezionato alla casa di Kyoto. Il gioco è in arrivo tra pochissimi giorni sugli store digitale iOS e Android, per la precisione il 10 luglio.




TAG: Dr. Mario World