Devil May Cry V | Analisi della demo e del nuovo trailer

Il rilancio in grande stile di Capcom prosegue a gonfie vele e si sostanzierà concretamente nelle prossime due grandi uscite previste all’inizio del prossimo anno: il remake di Resident Evil 2 e Devil May Cry V. La software house di Osaka, dopo la rovinosa caduta degli ultimi anni, ha rialzato la testa e ha capito – dopo inciampi, incertezze e improvvide operazioni commerciali– come rivitalizzare i propri franchise, vere e proprie miniere d’oro su cui puntare ancora con decisione.

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Anche noi possiamo piangere (di gioia)

In attesa del primo pezzo grosso di gennaio, che assume sempre più i connotati di una solida certezza, anche Devil May Cry V si è presentato in forma smagliante ai recenti The Game Awards, con tanto di trailer dedicato e l’annuncio della prima demo esclusiva su Xbox (le successive arriveranno anche su PS4). Partiamo da quest’ultima, che abbiamo spolpato a fondo e con grande calma nonostante fosse la stessa porzione di gioco già presentata a un evento.

Si trattava di un breve sezione con protagonista il solo Nero, che metteva in risalto alcuni degli elementi essenziali che troveremo nel titolo completo. Sebbene fosse preclusa la possibilità di accedere al negozio e spendere i Red Orbs accumulati, e dunque senza poter scoprire oggetti e potenziamenti esclusivi di questo nuovo capitolo, già molto si può dire della direzione intrapresa da Devil May Cry V. Con Hideaki Itsuno al comando, si capisce quanto la serie voglia rafforzare e ampliare quanto di buono visto nei capitoli migliori della serie, aggiungendo inoltre un nuovo personaggio che merita di essere approfondito a breve.

Intanto, con Nero che si è ormai inserito alla perfezione nella saga, si può parlare senza dubbio di un sistema di combattimento ancora più affinato e attento, che abbina numerose varianti di attacco a combo articolate e alle possibilità offerte dal Devil Bringer, manifestazione fisica del suo potere demoniaco. Usare diverse tipologie di braccio significherà approcciare in maniera non scontata le battaglie, usufruendo ad esempio dei “bounce back” come essenziale manovra evasiva (o per tirarsi fuori dalle mischie e cercare attimi di respiro) e dei “grab” per concatenare attacchi aerei, a terra o di transizione. Assieme alla mescolanza degli attacchi classici che abbiamo imparato a conoscere, la maggiore varietà che avrà a disposizione il giocatore sarà l’unico modo per raggiungere il tanto agognato punteggio massimo, vero obiettivo di chi mira al top anche ai livelli più elevati.

Da segnalare, come attenzione al dettaglio, è anche la musica che aumenta di volume quando la foga e il perfezionismo nei combattimenti si fanno evidenti. Oltre a raccontarvi dell’essenziale colpo finale del braccio (usarlo significa perderne per sempre un’unità, quindi occhio alla gestione), buona è apparsa anche la boss fight di fine demo, contro un Goliath che ad onor del vero non v’impensierirà eccessivamente. Si tratta insomma di un antipasto davvero niente male, seppur poco abbondante, di quello che potrebbe rivelarsi davvero il miglior capitolo della saga.

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V has come to

Al di là della demo esclusiva su Xbox, che ha dato una soddisfacente prova di forza, le indicazioni più interessanti sul personaggio più misterioso, V, sono arrivate proprio dal trailer presentato qualche giorno fa.Il terzo personaggio di Devil May Cry V, ancora avvolto nel mistero, appare come un evocatore con un combat system concentrato sull’uso di creature da richiamare a sé a seconda delle situazioni di gioco.

Se il corvo è utilizzato per gli attacchi a distanza (pare sia alla stregua delle armi da fuoco, a ben vedere), con minori capacità d’offesa in termini di danni, tutto s’inverte quando ad affiancare V arriva un agglomerato che assume le sembianze di un enorme golem: sbilanciato molto più sulla potenza, che non sulla rapidità, dal trailer sembra inoltre un valido alleato per schermare V dai devastanti attacchi delle creature più pericolose, oltre a fungere da richiamo istantaneo per attacchi preventivi. Abbiamo inoltre notato che proprio usando il golem è possibile sfondare delle barricate, pertanto gli utilizzi dei famigli potrebbero estendersi (non sappiamo in che misura) ad eventuali puzzle ambientali.

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Continuando ad analizzare il trailer, si nota come la pantera disponga di attacchi multiuso che tengono impegnati i nemici, che nel frattempo possono essere trafitti da lame e cespugli d’ombra. In tutto ciò, V appare piuttosto passivo rispetto a Dante e Nero, ma i suoi poteri mistici potrebbero riservare non poche sorprese. È il caso, ad esempio, quando viene trafitto da una lama, prima di teletrasportarsi alle spalle del nemico e sprigionare il frutto delle sue arti arcane.

+ Sistema di combattimento sensazionale
+ Il nuovo personaggio, V, sembra dare una nuova dimensione alla saga
+ Tante valide certezze (tecniche e di gameplay) per quello che potrebbe essere il miglior capitolo della serie
- Da verificare la varietà delle campagne

V, assieme a Dante e Nero, stanno per dare una nuova dimensione a Devil May Cry V. Il nuovo capitolo sfoggia già un combat system ben oltre la media delle produzioni simili e da quanto visto finora, si candida seriamente come il più ambizioso (e probabilmente migliore) capitolo della serie. In attesa di ulteriori di dettagli e di poterlo finalmente provare a fondo, cresce la curiosità anche per le modalità extra, la co-op e le campagne, con quest’ultime che non devono cadere nel madornale errore di essere identiche per tutti.