Crash Team Racing Nitro-Fueled vs Mario Kart 8

Una sfida ventennale

Speciale
A cura di Nicolò Bicego - 14 Agosto 2019 - 8:51

Fin da quando l’originale Crash Team Racing giunse sugli scaffali di tutto il mondo nel lontano 1999, era evidente a chi fosse diretta la sfida.

Il peramele di Naughty Dog, in quegli anni, era diventato la mascotte non ufficiale di Sony, almeno per una buona parte del pubblico della prima Playstation; era solo naturale, dunque, che Naughty Dog tentasse di competere con la mascotte della concorrenza per eccellenza, vale a dire il buon Mario di Nintendo. Mario Kart 64 era sul mercato dal 1996: si trattava del secondo capitolo della sotto-serie, dopo il primo Super Mario Kart su Snes. Questi due titoli si sono scontrati, ancor più che in termini di vendite, nei cuori dei videogiocatori cresciuti in quegli anni; una sfida che, purtroppo, non si sarebbe replicata. Perché nessuno dei due sequel di Crash Team Racing fu anche solo minimamente all’altezza di competere con i corrispettivi proposti da Nintendo. Eppure, quell’unico titolo era riuscito a rimanere così impresso nel cuore dei videogiocatori al punto da convincere Activision della profittabilità di un remake. Questo perché il gioco, effettivamente, aveva molti punti a suo favore: una modalità avventura, totalmente assente in Mario Kart; un approccio meno permissivo rispetto a quello visto nel titolo Nintendo, basato interamente sulla capacità del giocatore di sfruttare continuamente i boost. Questo, ovviamente, unito alla personalità e al carisma della serie di provenienza, all’epoca sulla cresta dell’onda. E vi dirò la verità: se la sfide fosse tra Mario Kart 64 e Crash Team Racing, premierei il secondo. Piste più ispirate, scorciatoie non sempre scontate, una modalità avventura per i momenti in solitaria: tutto questo contribuiva, a parer mio, a rendere Crash Team Racing superiore a Mario Kart 64. Forse anche perché Mario Kart 64 è il titolo più debole della serie di Nintendo, insieme al primo capitolo: entrambi hanno avuto la loro importanza storica, ma non sono affatto invecchiati bene.

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Stessi avversari, altra sfida

Considerando che Crash Team Racing: Nitro-Fueled è un remake perfetto del primo episodio, potreste chiedervi perché la decisione di premiare Mario Kart 8. Be’, il punto sta proprio in ciò che Nitro-Fueled rappresenta. Nonostante l’incredibile quantità di aggiunte rispetto al capitolo originale, Crash Team Racing: Nitro-Fueled rimane “solamente” il perfetto remake di un gioco di vent’anni fa. È questo che si propone di essere e non c’è niente di sbagliato: dopotutto, il gioco rende benissimo ancora oggi. Tuttavia, questo non gli permette di gareggiare ad armi pari con Mario Kart 8. In questi vent’anni, la serie di Nintendo ha continuato a sperimentare, evolversi, perfezionarsi: di capitolo in capitolo, gli sviluppatori hanno lavorato sul bilanciamento degli oggetti, sul perfezionamento delle meccaniche di gioco, sulla realizzazione di piste sempre più elaborate e variegate. È qui che si nota un forte divario tra i due titoli. Pensate alla manciata di oggetti disponibili in Crash Team Racing: Nitro-Fueled e pensate alla pletora di oggetti presenti in Mario Kart 8; pensate al modo in cui, in Mario Kart 8, alcuni di questi oggetti consentono di ribaltare completamente le sorti di una gara, pur senza mai rinunciare a premiare la bravura dei partecipanti. Oppure pensate alle nuove strategie introdotte da Mario Kart 8 Deluxe attraverso la possibilità di tenere due oggetti, o di raggiungere un nuovo livello di slide boost.

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Nonostante le meccaniche dei due giochi siano estremamente simili, il livello di rifinitura che esse hanno raggiunto in Mario Kart 8 Deluxe è ovviamente maggiore: ovviamente perché Nintendo ha avuto altri sei titoli, dopo Mario Kart 64, per sperimentare e introdurre nuovi elementi, mentre Beenox ha basato il suo (ottimo) lavoro su quanto di (ottimo) fatto da Naughty Dog vent’anni fa. Pensate, ancora, alla personalizzazione offerta dai due giochi: Nintendo ha molto da imparare da quanto offerto da Beenox, soprattutto sulle incredibili skin dei personaggi. Al contempo, però, la personalizzazione offerta da Beenox non incide sulle prestazioni: esistono tre classi di personaggi e quelle rimangono. Mario Kart, invece, offre oggi la possibilità di combinare diversi elementi del kart per modificare a piacimento le proprie statistiche, un elemento di cui ho sentito molto la mancanza in Nitro-Fueled. Ciò non toglie che il lavoro fatto da Beenox sia davvero eccelso e che Nintendo debba adesso prendere appunti per evitare di vedere un gioco targato Beenox superare in termini qualitativi il futuro Mario Kart 9. Per anni, Mario Kart è stato praticamente l’unico partecipante a questa gara, adesso ha trovato un degno avversario. Con un ipotetico Crash Team Racing 2, Beenox avrà finalmente l’occasione di recuperare il gap temporale con la serie di Nintendo e di dimostrare la sua abilità nella creazione di nuove piste, peraltro già visibile nell’ottima “Tour del Crepuscolo”.

Abbiamo cercato di dare una risposta a chi si chiede quale sia il migliore titolo di kart tra Mario Kart 8 e Crash Team Racing: Nitro-Fueled. La vittoria di Mario Kart 8 era praticamente inevitabile: la serie di Nintendo ha continuato ad evolversi e perfezionarsi per oltre vent’anni, mentre il titolo di Beenox è il remake di un titolo uscito nel 1996 e rimasto fermo a quell’anno; e se il gioco è sicuramente invecchiato benissimo, la competizione diretta con Mario Kart è ancora impari. Questo, però, non significa che un ipotetico CTR 2 non possa surclassare il futuro Mario Kart 9; Nintendo, adesso, dovrà stare in guardia per tenersi lo scettro delle guide arcade.




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