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Come si racconta con i videogiochi svelato da chi lo fa, in Nintendo Indie World

Nintendo Indie World è lo spazio con protagonisti gli sviluppatori italiani, che hanno svelato come funziona lo storytelling videoludico.

Sulle pagine di SpazioGames, negli anni, potremmo esserci ritrovati una volta, o due o tremila a parlare di storytelling e videogiochi. Con l’interazione, infatti, gli autori di videogame hanno la possibilità di veicolare i loro messaggi in modi che sono impossibili a qualsiasi altro mezzo di comunicazione. Qualcuno parlava, a tal propositivo, di potere «persuasivo» del videogioco, che rendendo delle tematiche interattive e facendole vivere potrebbe toccare corde altrimenti difficili da smuovere.

Ad approfondire il legame tra la narrazione e l’attività videoludica sono stati, nelle scorse ore, direttamente coloro che i videogiochi li creano. Nella cornice di Nintendo Indie World, una conferenza a cui siamo stati invitati da Nintendo e organizzata in collaborazione con IIDEA, infatti, abbiamo potuto assistere a un’interessante discussione sul tema che ha visto ospiti alcuni dei talenti del mercato nostrano.

Moderati dalla giornalista Fabrizia MalgieriTommaso Loiacono di Cordens Interactive, Giacomo Masi di Stormind Games e Marco Agricola di Trinity Team hanno chiacchierato della loro esperienza e di come abbiano unito l’interazione e il gameplay al bisogno di raccontare qualcosa, nei loro titoli arrivati anche su Nintendo Switch.

Parliamo, nello specifico, di Vesper per Cordens Interactive, di Batora: Lost Haven per Stormind Games e di The Darkest Tales per Trinity Team.

«Il mondo del gaming è sempre più fenomeno di massa e la sua capacità di veicolare storie in maniera unica è stata oggetto di un nuovo appuntamento targato Nintendo, organizzato in collaborazione con IIDEA, con gli studi di sviluppo indipendenti italiani» ci spiega Nintendo con una nota stampa, in occasione dell’evento.

I titoli indie, come sappiamo, sono a tutti gli effetti protagonisti su Nintendo eShop, lo store ufficiale di Switch (trovate su Amazon la console con consegna rapida) dove è possibile acquistarli e scaricarli – e, in molti casi, anche provare delle demo per decidere se procedere o meno con l’acquisto.

«Indie World dà agli sviluppatori indipendenti di videogiochi la possibilità di raccontare le proprie storie e la propria esperienza di lavoro su Nintendo eShop e Nintendo Switch, così come le sfide quotidiane che riserva questo mondo, affrontando al contempo le tematiche più rilevanti e attuali del settore» aggiunge Nintendo.

Vesper è ora disponibile su Nintendo Switch

E gli spunti, mettendo insieme le menti creative dei partecipanti, non sono mancati.

«In Vesper la narrativa è partita dalle meccaniche fondamentali del gameplay» ha ragionato Tommaso Loiacono, game director del progetto per Cordens Interactive. «In un gioco dove si impiega buona parte del tempo a controllare e distruggere i propri avversari, una narrazione basata sui concetti di libertà, controllo e perdono ci è sembrata emergere quasi naturalmente».

Tematiche possono, poi, essere approfondite anche grazie alla presenza nel gioco di finali multipli, che permettono di mostrare più sfaccettature del percorso narrativo dell’opera:

«Anche i diversi finali di gioco per noi sono stati la possibilità di approfondire, a livello narrativo, che cosa voleva dire per il giocatore stesso continuare a fare quelle azioni».

Anche Giacomo Masi, narrative director per Stormind Games, ha sottolineato l’importanza della narrazione nell’esperienza ludica, ritenuta fondamentale per il team.

«Il nostro obiettivo è sempre quello di creare delle vere e proprie esperienze, che siano atmosferiche, coinvolgenti ed emozionali e che possano restare nel cuore dei giocatori anche dopo aver finito» ha raccontato. Musica, per le orecchie di chi ama uscire da un’esperienza videoludica con l’anima che pesa qualche grammo più rispetto a quando aveva cominciato.

«Infatti, le storie intense sono il fulcro di tutti i nostri giochi. Lo storytelling videoludico è molto diverso da quello per gli altri media» ha evidenziato Masi.

Batora: Lost Haven

Marco Agricola, senior programmer e storywriter per Trinity Games, ha sottolineato anche un altro aspetto, rappresentato proprio dal giocare con le storie:

«A volte la scintilla parte dalla trama, a volte dal gameplay, ma queste due strade finiscono per intrecciarsi indissolubilmente. Si migliorano a vicenda, contaminandosi e nutrendosi l’una dell’altra. Come leggendo un libro la nostra mente ricostruisce personaggi ed ambienti, rendendoli reali, mentre giochiamo la fantasia lavora a contestualizzare, a costruire, ad aggiungere dettagli, fino ad ottenere un mondo unico in cui trama e gameplay non possono più essere separati».

Potete recuperare l’intervento completo degli sviluppatori, moderati dalla dott.ssa Malgieri, a questo link o approfittando del video in embed all’interno del nostro articolo.

The Darkest Tales

In occasione della tavola rotonda, Nintendo ha voluto sottolineare come gli indie stiano sempre più aumentando la loro qualità, andando a rappresentare delle vere e proprie chicche che è possibile scoprire. Non è un caso, in effetti, che sia stata proprio la grande N a mettere in piedi l’evento, così come non lo è che puntualmente tenga degli indie showcase dedicati alle piccole produzioni – che sono invece grandi protagoniste sul suo eShop, anche quando verifichiamo le classifiche dei più venduti.

«Con Indie World – Italian devlopers summit, Nintendo ha scelto di stare in prima fila nel supportare gli studi di sviluppo locali fornendo, con queste tavole rotonde dedicate, una grande possibilità di visibilità ai media e al pubblico per gli sviluppatori, in modo che possano continuare a crescere ed evolvere» ha concluso la casa di Kyoto, a sua volta pronta a tuffarsi in nuove storie interattive da raccontarci.