Call of Duty Black Ops 4 Beta Blackout

Provato
A cura di Francesco Corica - 20 Settembre 2018 - 8:00

Anche la beta di Blackout, la modalità Battle Royale di Call of Duty Black Ops 4, si è da poco conclusa con successo. Treyarch ha tenuto in forte considerazione i feedback arrivati dagli utenti e ha lavorato costantemente sui bilanciamenti per tenere costantemente aggiornata la beta multiplayer. D’altronde, essendo la prima volta che la serie si muove verso questa direzione e visto che questo titolo punta sul multiplayer più di ogni altro capitolo fino ad ora uscito, gli sviluppatori vogliono essere sicuri di non commettere errori e di regalare agli utenti un’esperienza appropriata alle loro esigenze.

Call of Duty Black Ops 4 Blackout

Potremo scegliere se scontrarci in solitaria, in doppio o con un team di massimo 4 persone, mentre per la personalizzazione potremo scegliere tra alcuni avatar creati appositamente per Blackout, gli specialisti del Multiplayer o tra personaggi storici e nuovi della modalità Zombie. A livello di gameplay funziona come la maggior parte dei Royale esistenti: dall’aereo osserviamo il mondo e scegliamo dove atterrare, cerchiamo in giro il miglior equipaggiamento possibile e proviamo a sopravvivere fino alla fine, in una mappa che si andrà restringendo sempre di più. I royale sono principalmente battaglie di sopravvivenza (e gioco di squadra, in caso di battaglie a team): conservare il proprio equipaggiamento, senza sprecarlo, sarà dunque di primaria importanza.

Call of Duty Black Ops 4 Blackout 3

Sono presenti 3 livelli diversi di armatura indossabile, che ci permetterà di poter sopravvivere più facilmente ai colpi (anche agli headshots, nel caso di quella livello 3) e darci un vantaggio in scontri alla pari. Si sta ancora lavorando per bilanciarle a dovere, in quanto l’armatura di livello 3 sembra essere eccessivamente resistente per il bilanciamento del gioco e per il momento è stata semplicemente resa meno comune da trovare. Negli ultimi giorni abbiamo constatato anche diversi miglioramenti al mini inventario, molto più rapido da aprire e utilizzare per gestire a dovere perks, accessori ed armi secondarie. Le perks sono potenziamenti temporanei che sono sparsi lungo tutta la mappa ed utilizzabili in qualunque momento, ma ovviamente sarà meglio assicurarsi di non essere sotto il mirino altrui dato che richiederanno un paio di secondi prima di essere attivate. Alcuni esempi possono essere un aumento della salute, riduzione del tempo necessario per usare consumabili o poter subire meno danni se fuori dall’area giocabile (quando il cerchio si restringe). E’ sempre meglio assicurarsi di cosa possa faccia ogni abilità nel menu, così da capire quando è il momento giusto per utilizzare ogni abilità. Come novità finale per l’ultimo giorno è stato anche aggiunto un boss della modalità Zombie affrontabile nel cimitero, il Blightfather. Un avversario ostico da affrontare in qualunque situazione a causa della sua incredibile resistenza e compito complicato anche dagli altri giocatori che cercheranno contemporaneamente di reclamare le vostre vite. Se riuscirete nell’impresa il mostro lascerà per terra molti tra gli equipaggiamenti migliori del gioco. Starà a voi scegliere se rischiare le vostre vite o se ignorarlo andare avanti per la vostra strada. Un suggerimento che vi vogliamo dare, nel caso vogliate provare a prendere le Mystery Boxes: più il cerchio si restringe, più gli Zombie a sua protezione diventano aggressivi.

Siete avvertiti.

 

Call of Duty Black Ops 4 Blackout 5

La beta è partita con un massimo di 80 giocatori per partita, limite che è stato presto aumentato a 88 totali. E’ presumibile pensare che aumenterà ancora nella versione di lancio, magari arrivando a 100 come richiesto da tanti giocatori. Non abbiamo riscontrato problemi di latenza durante le nostre partite su Playstation 4 e le partite si sono tutte concluse regolarmente. Il gameplay tradizionale di Call of Duty riesce a combinarsi sorprendentemente bene con il genere Royale e dovrebbe riuscire ad accontentare i fan di entrambe le categorie, grazie ad un lavoro encomiabile dei Treyarch Studios. Se continueranno a bilanciare il gioco, come già accaduto durante la beta, e continuare ad ascoltare i feedback degli utenti, potrebbe uscire fuori una vera spina nel fianco con poco da invidiare ai capostipiti del genere.

Vogliamo segnalare che nonostante l’ottimizzazione grafica possa non sembrare sempre all’altezza, se consideriamo che il gioco deve gestire più di 80 giocatori contemporaneamente il tutto sembra un sacrificio necessario. Nonostante tutto, possiede una resa grafica più elevata rispetto ai concorrenti del genere, senza dover sacrificare i frame nel processo. Attenzione inoltre ai suoni ambientali: più di una volta ci è capitato di guardarci intorno dopo aver sentito dei passi per capire se ci fosse qualcuno in giro, salvo poi capire che si trattava dei nostri (o dei nostri compagni). Se pensate di giocare di squadra, attenzione al teamkill: è presente infatti il fuoco amico. Treyarch sta sapientemente sfruttando questa feature per capire chi sono i “griefer” e poter eventualmente sospendere gli utenti dannosi per il gioco finale, annunciando già di avere in mente delle soluzioni per non incoraggiare il team killing e di segnalare tutti coloro che dovessero farlo volutamente.

La beta di Blackout ci ha convinto: non eravamo sicuri se il genere dei Royale potesse sposarsi bene con l’esperienza di Call of Duty, ma dopo questa beta i nostri dubbi si sono sciolti. Treyarch ha dimostrato di aver riposto molta attenzione per realizzare questa modalità al meglio e sta costantemente ascoltando i feedback degli utenti per bilanciarla al meglio e farsi trovare pronti per il Day One. Approfittando dell’occasione per pubblicizzare anche l’attesa modalità Zombie, naturalmente. Ancora un po’ di pazienza ed i Black Ops potranno provare a sopravvivere al “Blackout”.




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