Sesso e prostituzione: a Final Fantasy VII Remake è mancato il coraggio dell'originale - Speciale

Le censure di Final Fantasy 7 Remake dimostrano quanto l'opera originale abbia avuto più coraggio nel perseguire la propria visione artistica.

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a cura di Domenico Musicò

Deputy Editor

Attenzione: in questo articolo sono presenti spoiler minori che non sono in alcun modo legati alla storia principale.

Ventitré anni nel mondo dei videogiochi sono un’eternità.Il salto tecnologico ha completamente cambiato le prospettive del settore e ha fornito gli strumenti agli sviluppatori per poter esprimere al meglio le proprie visioni artistiche, senza più essere frenati dai tanti limiti di qualche generazione fa. Siamo nel 2020, il pubblico si è considerevolmente ampliato ma, come per magia, molte software house hanno perso il coraggio (e le occasioni) per espandere ciò che in passato veniva messo in scena con meno remore.

Il caso di Final Fantasy 7 Remake è emblematico: la storia è molto approfondita e ha introdotto alcune novità, al punto da aver esteso le circa sei ore del primo CD a oltre quaranta ore di gioco, ma alcune scene sono del tutto sparite. La censura si è abbattuta su alcune parti all’interno del Wall Market, mentre altre sono state rivisitate in modo più serioso, con qualche furbo dirottamento che oggi chiude le porte a dei dettagli su delle pratiche legate alla sessualità suggerite nel capitolo originale.

In Final Fantasy 7 Remake, la descrizione del Wall Market recita: “Celebre quartiere dei piaceri che attira ogni sera a Midgar molti visitatori, nonostante i loschi individui che lo animano. Il muro invalicabile che lo cinge sui quattro lati delimita infatti una zona in cui la Shinra non ha potere e dove spadroneggia il famigerato Don Corneo.” Si tratta in sostanza di una zona franca dove tutto è concesso, dove gli avventori si sentono autorizzati a dare libero sfogo alle proprie fantasie dentro e fuori quel famigerato locale che fornisce una ragazza per sera al boss della zona. Final Fantasy 7 Remake fa di tutto per rimuovere i più evidenti riferimenti alla prostituzione, li edulcora il più possibile e disinnesca la potenza della visione creativa del team per abbracciare a tutti i costi il politically correct. Un esempio lampante è il caso della maestra della casa famiglia che si trova nei pressi della dimora di Aerith.

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