A COMICON Napoli 2026 abbiamo incontrato Dado per parlare con lui dell'uscita di un volume veramente "grosso" per Gigaciao ovvero Dragon Village. Oltre 320 pagine, colorate da savuland, che raccolgo tutti capitoli usciti precedentemente su Scottecs Gigazine.
Cosa succede quando si mescolano una famiglia fuori dall’ordinario (che prova in tutti i modi a non esserlo), un villaggio ai confini delle misteriose Terre Selvagge, un’avventuriera enigmatica di ritorno a casa… e delle uova di mostro? La risposta è semplice: nasce un’“omelette” unica nel suo genere, servita direttamente al Dragon Village.
Dragon Village trasporta lettori e lettrici in un universo narrativo dove avventura e comicità si intrecciano e danno vita a un’esperienza di lettura fresca e coinvolgente, adatta a tutte le età e, soprattutto, a chi ama i sapori forti e il cibo succulento.
Ecco cosa ci ha raccontato Dado sulla nascita della serie, sulle sue ispirazioni e soprattutto sul suo futuro con succulente anticipazioni!
Domenico Bottalico
Dragon Village torna in questa nuova edizione "riveduta e corretta" in un bel volume corposo dopo la sua serializzazione su Scottecs Gigazine, come è nata la serie?
Dado
Dragon Village è un progetto che covavo da un po'. L'idea di base era quella di fare un'avventura, uno shonen classico, però che avesse un sapore un po' più nostrano, un po' più... eh... legato a certe dinamiche che mi piacciono che sono quelle del fantasy ma non solo. Quindi ho un po’ rimescolato queste varie idee ed è venuto fuori Dragon Village. Ho messo in mezzo la cucina che comunque sia è un’altra cosa che mi appassiona, anche in famiglia è molto presente. Scottecs Gigazine in questo senso è stato il "contenitore" perfetto, la serializzazione è durata circa due anni e mezzo per un totale di 17 capitoli. Sono stato affiancato da Carlo CID Lauro che mi ha dato una mano sui primi due capitoli, e Savuland che ha colorato e mi ha dato una mano anche sugli sfondi negli ultimi capitoli.
Domenico Bottalico
Come avete lavorato sulle dinamiche dei personaggi e sul loro design?
Dado
Avevo in mente l'idea della dinamica, padre-figlia più o meno. Dall'idea iniziale ho cambiato qualcosina ma volevo realizzare qualcosa che mi restituisse le stesse sensazioni che mi restituivano le serie che piacevano a me come il primo Dragon Ball e Dr. Slump e Arale per esempio. Visivamente volevo qualcosa di molto leggibile. Spesso nel fantasy moderno c'è questa tendenza a fare tutto molto sporco, molto cupo, con troppi dettagli. Io invece volevo tornare a quella rotondità... quel tipo di linea chiusa, pulita, che ti permette di goderti l'azione senza sforzo.
Domenico Bottalico
Ecco... appunto, l'ispirazione di Akira Toriyama...
Dado
Come dicevo, sono cresciuto con i manga di Toriyama e quel gusto mi è rimasto dentro. Dr. Slump & Arale e il primissimo arco narrativo di Dragon Ball. Volevo recuperare quell'atmosfera fatta di avventura pura e comicità assurda, tipica di quando Goku era ancora un bambino, che ha un sapore molto diverso rispetto ai capitoli successivi della saga. L’idea di base era fondere il genere fantasy con questo tipo di ironia, dando vita a un’ambientazione che avesse un sapore familiare ma, allo stesso tempo, originale. Parlando del disegno poi volevo riproporre quella sensazione di "apertura" di quelle opere.
Domenico Bottalico
Abbiamo parlato di shonen - che è un target molto specifico - e di serializzazione su Scottecs Gigazione che ha un pubblicato altrettanto "specifico". Come si scrive oggi per il giovane pubblico italiano?
Dado
Sapendo che Dragon Village sarebbe andato su Scottecs Gigazine, ho optato sin da subito per un linguaggio accessibile, temi chiari e una comicità "pulita". Il pubblico di riferimento di Gigazine è esigente e intelligente... la sfida è quindi creare una narrazione a strati che possa essere apprezzata da diversi tipi di pubblico a seconda di quello che vuoi "leggere". Se vuoi le situazioni surreali, ridi di quello... se vuoi esplorare il rapporto di Chily [la protagonista - NdA] con gli abitanti del villaggio o con il padre trovi anche quello... Per quanto riguarda lo shonen, quello classico di cui parlavamo prima, è tutta una questione di ritmo con accelerazioni e pause... C'è la scena d'azione - spesso surreale come quando Chily lancia robe che atterrano dopo 20 minuti facendo danni - ma anche la battuta o il momento più delicato, tipo quando Chily incontra altri bambini...
Domenico Bottalico
Stai lavorando ad un seguito di Dragon Village?
Dado
Sì, stiamo già lavorando ad una Stagione 2. Manterremo una struttura simile alla prima, con lo stesso numero di capitoli più o meno. La grande novità è che ai disegni ci sarà Carlo 'CID' Lauro. Il suo stile si sposa perfettamente con l'evoluzione che voglio dare alla storia, portando una nuova energia visiva al mondo che abbiamo costruito finora. Ci sono tante cose lasciate "aperte" tipo la madre di Chily o il passato di Nonno Miso, e poi c'è il villaggio da ricostruire e il mondo da esplorare.