Christopher Nolan prevede di fermarsi per almeno tre anni prima di portare al cinema un nuovo film. Interpellato sui tempi del prossimo progetto dopo l'uscita di L'Odissea, il regista ha risposto «Oh, minimo» all'ipotesi di un'attesa triennale. La dichiarazione colloca quindi il primo orizzonte possibile nel 2029, senza escludere una pausa ancora più lunga.
Alla base della decisione c'è lo sforzo richiesto dalla lavorazione di L'Odissea. Nolan ha spiegato di aver raggiunto il limite della propria resistenza e, a suo giudizio, anche di quella della troupe. Il regista ha descritto la produzione come una sfida deliberatamente enorme, concepita per mettere alla prova le capacità della squadra durante l'intero processo.
Distribuito da Universal Pictures, L'Odissea è arrivato nelle sale statunitensi il 17 luglio 2026, dopo il debutto italiano precedente a quello negli Stati Uniti. Il film adatta il poema omerico e affida a Matt Damon il ruolo di Odisseo, al centro del viaggio raccontato da Nolan.
Le dimensioni della produzione sono legate anche alla scelta tecnica adottata dal regista. L'Odissea è stato presentato come il primo lungometraggio girato interamente con cineprese IMAX, un approccio che ha esteso all'intero film un formato solitamente riservato a porzioni delle riprese. Le parole di Nolan sulla stanchezza maturata durante i lavori arrivano dunque dopo una produzione costruita fin dall'inizio su una scala particolarmente impegnativa.
Negli ultimi anni Nolan aveva mantenuto una cadenza molto regolare. Tra Interstellar del 2014, Dunkirk del 2017, Tenet del 2020, Oppenheimer del 2023 e L'Odissea del 2026 sono trascorsi ogni volta circa tre anni. La pausa indicata dal regista parte invece da una soglia minima: il consueto intervallo rappresenta ora lo scenario più ravvicinato, mentre l'attesa effettiva potrebbe prolungarsi oltre.
L'Odissea ha intanto debuttato globalmente con circa 264,1 milioni di dollari, ottenendo il miglior esordio per un film di Nolan dai tempi de Il cavaliere oscuro - Il ritorno. Le sue dichiarazioni riguardano però solo la necessità di recuperare dopo la produzione: al momento non corrispondono all'annuncio di un nuovo progetto e non fissano una data precisa per il ritorno del regista.