La diffidenza con cui il pubblico sta accogliendo l’intelligenza artificiale è, per Christopher Nolan, una reazione salutare. Intervistato da Hugo Travers, il regista ha invitato a esaminare con scetticismo sia la tecnologia sia le motivazioni di chi ne sostiene la diffusione, evitando di considerare inevitabile o necessariamente positiva ogni sua applicazione.
Nolan ha descritto l’IA come una sorta di cavallo di Troia trasparente: gli utenti, a suo giudizio, riescono già a intuire gli interessi che possono nascondersi dietro la sua adozione. Ha inoltre spiegato di non aver mai visto una tecnologia svilupparsi tanto rapidamente e incontrare, nello stesso tempo, una resistenza pubblica così forte. Una reazione che appare particolarmente evidente tra i più giovani, spesso pronti a liquidare molti video generativi con l’espressione “AI slop”.
La posizione del regista non esclude che questi sistemi possano produrre strumenti utili. Nolan aveva già previsto possibili applicazioni nel campo delle immagini, respingendo però come insensata l’idea che l’IA possa sostituire integralmente gli esseri umani e la creatività. Il suo invito riguarda quindi anche le aziende che distribuiscono tali tecnologie: valutarne gli obiettivi diventa parte dell’analisi, senza concedere una fiducia incondizionata ai prodotti o alle promesse che li accompagnano.
Il tema ha già attraversato direttamente l’industria cinematografica. L’intelligenza artificiale generativa è stata uno dei punti centrali degli scioperi hollywoodiani di sceneggiatori e attori del 2023, con il dibattito concentrato sull’impiego delle opere, delle voci e delle sembianze degli interpreti. Le parole di Nolan si inseriscono dunque in un confronto che coinvolge creatività, controllo del lavoro e autorizzazione all’uso dell’identità delle persone.
Il richiamo all’Odissea è diventato particolarmente concreto con Odysseus: The Fall, un film di 135 minuti diretto da Ash Koosha e prodotto da Fountain 0. Il progetto è stato costruito attraverso Kling, un generatore video basato sull’IA, e utilizza le sembianze autorizzate di dodici persone. Esiste inoltre un distinto audiolibro dell’opera omerica realizzato con una replica autorizzata della voce di Michael Caine. Sono produzioni separate dal film di Nolan, del quale abbiamo seguito anche il percorso verso il debutto nelle sale italiane.
Le dichiarazioni rilasciate a Hugo Travers fissano quindi una distinzione precisa: Nolan riconosce la possibile utilità dei nuovi strumenti, ma considera ancora necessario sottoporli a un esame critico. La rapidità del progresso tecnico, secondo il regista, non elimina le domande sulla provenienza dei contenuti, sul consenso delle persone coinvolte e sugli interessi economici che guidano la diffusione dell’IA.