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Pro
- Vedere Warhammer 40K in veste Total War è incredibile.
- Finalmente un nuovo motore grafico.
- Tante possibilità di personalizzazione.
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Contro
- Sarà veramente buona la versione console?
- Sarà un Total War in tutto e per tutto?
Conclusioni Finali di SpazioGames
Se siete degli amanti dei giochi strategici non potete non conoscere il nome di Total War. La saga di Creative Assembly e SEGA ci ha infatti accompagnato da oltre vent’anni, portandoci a vivere alcuni dei momenti più importanti della storia umana. Impero romano, medioevo, guerre napoleoniche e molto altro ancora: impossibile non trovare nei periodi affrontati dalla serie almeno uno di proprio gradimento e capace di farci volare con la fantasia.
Sebbene Total War abbia trattato nella sua lunga storia per la stragrande maggioranza del tempo periodi storici, tre tra i capitoli più apprezzati della serie sono nati in collaborazione con Warhammer, permettendoci di vivere avventure indimenticabili con alcune delle fazioni e delle razze più rappresentative del franchise di Games Workshop.
Forte del successo di questa trilogia, Creative Assembly ha deciso di alzare ancor di più l’asticella e provare a portare la propria saga nelle leggendarie ambientazioni di Warhammer 40,000.
Un obiettivo assolutamente ambizioso e con il quale abbiamo finalmente potuto cominciare a fare la conoscenza più da vicino grazie a un hands-on in anteprima durante la Gamescom 2026.
Un esercito per cui combattere
La nostra prova in quel di Colonia in compagnia del titolo si è composta in particolare di tre differenti sezioni, per una durata totale di un’oretta circa. Nella prima di esse abbiamo avuto l’occasione di provare un tutorial del gioco, con tanto di battaglia campale contro gli Orki, mentre nella seconda abbiamo portato a termine una delle prime missioni della campagna.
L’ultima parte della nostra prova, infine, ci ha visto affrontare uno scontro particolarmente impegnativo posizionato temporalmente nelle ultime fasi di gioco. Il rappresentante di Creative Assembly ci ha avvertito poco prima di lanciare questo scontro finale: non sarebbe stato assolutamente facile uscirne vincitori e, dopo averlo affrontato, non possiamo che dargli ragione.
Prima di raccontarvi meglio della nostra esperienza durante la kermesse tedesca, vale decisamente la pena fare però un passo indietro e raccontarvi qualcosa di più sul titolo. Total War: Warhammer 40,000 presenta quattro differenti fazioni: gli immancabili Space Marines, gli Orki che abbiamo già accennato, gli Aeldari, ossia la versione spaziale degli elfi in salsa Games Workshop, e infine l’Astra Militarum, che forse conoscerete meglio come Imperial Guard.
Un altro aspetto su cui il rappresentante della talentuosa software house ha spinto parecchio è quello relativo alle possibilità di personalizzazione. Come molti di voi sapranno, infatti, Warhammer 40,000 nasce come wargame sotto l’egida di Games Workshop, con la customizzazione delle statuine e dei relativi eserciti che per molti è un’importante passione.
Proprio per tale motivo Creative Assembly e SEGA hanno dedicato molto tempo per dare vita a un editor delle unità il più completo e vario possibile, permettendo anche di creare il proprio emblema personalizzato e dare un nome delle proprie legioni.
Un ultimo aspetto da non sottovalutare assolutamente è poi come Total War: Warhammer 40,000 sarà il primo esponente della serie ad utilizzare il nuovo engine WarCore. Oltre a rappresentare un netto e doveroso passo in avanti rispetto al passato, tale motore grafico ha consentito allo studio di poter lavorare degnamente anche alle versioni console dell’opera, con il gioco che arriverà infatti pure su PS5 e Xbox Series X/S contemporaneamente al lancio su PC.
Non abbiamo poi avuto modo di provarlo con mano, ma ci è stato assicurato che il sistema di controllo con gamepad è oltremodo intuitivo e addirittura paragonabile a mouse e tastiera. Sinceramente fatichiamo un po’ a crederlo, ma se lo dice Creative Assembly le lasciamo assolutamente il beneficio del dubbio.
Per l'Imperatore
Spostandoci finalmente alla nostra prova sul campo, abbiamo speso il nostro tempo in compagnia del gioco quasi esclusivamente nel bel mezzo di battaglie. Insomma, a parte la creazione di qualche unità e dei brevi spostamenti sulla mappa di gioco, non abbiamo avuto modo di approfondire più di tanto le fasi organizzative e di gestione del gioco.
Quello che possiamo dirvi, come avete visto anche in alcune delle immagini a corredo di questo articolo, è che le mappe sono dei grossi pianeti in cui gireremo intorno e che potremmo controllare anche delle astronavi poste esternamente ad essi con cui bombardare dall’orbita gli avversari.
Se su questi aspetti di Total War: Warhammer 40,000 non possiamo quindi sbilanciarci più di tanto, non abbiamo assolutamente problemi a raccontarvi di come gli scontri del gioco siano tanto spettacolari quanto assuefacenti. La potenza del nuovo motore grafico si vede infatti tutta fin dai primi istanti, quando i primi colpi scambiati tra le due parti cominciano a modellare il terreno e creare nuovi ripari e opportunità strategiche da sfruttare.
Sta a noi, in base alla nostra fazione e alle truppe a disposizione, capire come sfruttare la cosa al meglio: usando gli Space Marines, ad esempio, abbiamo trovato molto più efficace posizionarci su un’altura nel bel mezzo di rovine cittadine e aspettare l’attacco dell’orda di Orki avversaria. Affrontarli sul terreno aperto avrebbe del resto portato molto probabilmente a una disfatta, soprattutto considerando il numero maggiore delle schiere nemiche e la loro incredibile aggressività.
A rendere il tutto più vario la presenza di abilità speciali con relativo cooldown e un massimo numero di utilizzi. Durante i nostri scontri abbiamo ad esempio potuto chiamare svariati bombardamenti, selezionando manualmente l’area di impatto e l’angolazione dell’attacco, così come sfruttare grossi raggi laser delle astronavi poste in orbita.
Veramente piacevole anche la possibilità di chiamare rinforzi, che come da tradizione si catapultano sul campo di battaglia in capsule d’atterraggio, permettendoci così di cogliere alla sorpresa gli avversari.
Il risultato complessivo, per quanto abbiamo potuto vedere, è sicuramente di valore, con Creative Assembly che sembra aver alzato nuovamente l’asticella per le sue produzioni. Per un’opera del genere, prima di scendere a conclusioni, bisognerebbe però passarci svariate ore in compagnia e noi non vediamo l’ora di poter mettere le mani su una versione di prova ben più corposa. Anche perché gli Space Marines hanno sempre un fascino incredibile, in qualsiasi veste li si veda.