Dalla Terra per le SferePartiamo con la premessa sulla closed beta che si è tenuta nel corso dell’ultimo weekend: il team si è dimostrato molto soddisfatto su come sia andato il titolo al suo debutto con il grande pubblico. Una beta che però ha avuto qualche problema su XboxOne, mentre su PlayStation 4 ha dimostrato di poter mostrare gli artigli: in ogni caso l’occasione è servita per annunciare anche una open beta, che permetterà così a tutti coloro i quali si sono persi il weekend di combattimento di rifarsi quanto prima. Non c’è ancora una data precisa, ma presto arriveranno novità, anche essendo oramai la release sempre più vicina. Passando, invece, ai contenuti siamo arrivati a conoscere due nuovi combattimenti del roster, che quindi continua lentamente a prendere forma: si tratta di Tenshinhan e di Yamcha, che vanno ad arricchire la schiera di terrestri impiegati in Dragon Ball FighterZ. Per quanto riguarda la iena del deserto chiaramente dobbiamo rinunciare agli attacchi Ki, quindi ci saranno molti meno colpi dalla distanza e molto più gioco ravvicinato, pur potendo sfruttare Yamcha alcuni colpi energetici come per esempio la sua famosa Sokidan, il proiettile dell’anima.
L’Androide 21Le novità non riguardano soltanto i combattenti del roster, però, perché così come dichiarato dallo stesso team di sviluppo, Dragon Ball FighterZ è sì un picchiaduro, ma necessità anche dell’intervento di una trama. La story mode ci era stata presentata, come un fugace teaser, durante la Gamescom: una marcia lenta e apatica di saiyan con gli occhi rossi, intenzionati a distruggere qualsiasi cosa capiti sotto i loro occhi e dinanzi i loro passi. Qui a Tokyo, però, arrivano ulteriori dettagli riguardanti la modalità storia, tra cui la presenza dell’Androide 21, personaggio originale creato appositamente per Dragon Ball FighterZ, con la supervisione di Akira Toriyama. Il processo, per chi fosse interessato, è stato molto semplice e immediato: gli sviluppatori hanno palesato la necessità di avere un personaggio creato appositamente per l’ultima iterazione di Dragon Ball e insieme con il creatore della saga si è arrivati a creare una donna scienziata pronta a sovvertire le sorti del mondo. Accanto a lei c’è l’oramai confermato Androide 16, tornato dagli inferi per affiancare il nuovo androide che dovrebbe avere un intelletto equiparato a quello del Dottor Gero, creatore di tutti gli altri androidi. – Il roster continua a ingrandirsi
– Elementi interessanti dalla story mode
Dragon Ball FighterZ è riuscito anche a questo Tokyo Game Show a mostrare qualcosa di nuovo: l’aggiunta di due combattenti nel roster ci permette di continuare ad assistere all’espansione di quello che speriamo possa essere la più completa rosa di sempre all’interno dell’universo videoludico di Dragon Ball. Non sappiamo esattamente quanti e quali ne mancano, ma Arc System assicura che tutte le generazioni verranno accontentate, pur glissando sulla domanda riguardante Dragon Ball GT.