Ancora un brevetto per PS5: condivideremo il controller con altri giocatori

Un ulteriore brevetto del futuro DualShock 5 rivela che sarà possibile cooperare in modo molto particolare su PS5

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A cura di Stefania Tahva Sperandio - 9 Dicembre 2019 - 13:46

Siamo oramai entrati in quella fase in cui continuano a emergere brevetti che rivelano dettagli su quelle che saranno (o che potrebbero essere) le caratteristiche di PlayStation 5. Così, dopo che abbiamo tirato le somme su quanto sappiamo di DualShock 5 e dopo che nei giorni scorsi era emerso un misterioso mini-controller con display, apprendiamo oggi che ulteriori documenti parlano di una peculiare via per cooperare quando si gioca con PlayStation 5: la suddivisione delle “parti” del controller.

Tutti insieme appassionatamente

Il brevetto, scoperto (neanche a dirlo) dai colleghi di Let’s Go Digital, fa riferimento a un sistema di controlli condivisi, che consentirebbe di rendere multiplayer anche le esperienze single player. Questo sistema, depositato presso lo USPTO con approvazione del 5 dicembre scorso, fa riferimento a una «biforcazione dei controlli condivisi e passaggio dei controlli nel videogioco». In sintesi, è una formula complicata per dire che ogni gioco potrebbe diventare un’esperienza cooperativa.

Ancora un brevetto per PS5: condivideremo il controller con altri giocatori

Image courtesy of Let’s Go Digital

Per fare uno esempio pratico, questa funzionalità consente di “suddividere” i controlli tra più giocatori. Immaginiamo che stiate giocando uno sparatutto: il primo giocatore vedrà venirgli affidati gli stick analogici e potrà quindi spostare il personaggio e l’inquadratura. Il secondo utilizzerà magari i tasti figura, attivando funzionalità contestuali, cambiando armi e via dicendo. Il terzo avrà invece il controllo, su un terzo controller tra le sue mani, dei grilletti, con accesso quindi alle funzionalità di sparo.

Ovviamente, rimane da vedere in che modo i giocatori saranno in grado di coordinare davvero i loro movimenti, immaginiamo soprattutto in titoli che saranno sviluppati tenendo a mente specificamente queste caratteristiche. Ci vengono in mente giochi come il vecchio World’s Scariest Police Chases (ve lo ricordate ancora?), in cui uno controllava il volante dell’auto della polizia, mentre il secondo giocatore sparava: in questo caso, si potrebbero suddividere ulteriormente le funzionalità, coinvolgendo anche più di due giocatori. Un altro esempio che ci viene in mente è quello di Beyond: Due Anime, dove un giocatore controllava Jodie e uno controllava Aiden.

Il brevetto fa riferimento a un massimo di quattro giocatori, con anche la possibilità di assistere come spettatori alle collaborazioni altrui – passando per un invito virtuale spedito dal giocatore principale, che farebbe in qualche modo da host. La funzionalità servirebbe oltretutto non solo per i singoli personaggi, ma anche per interi team: un team di giocatori potrebbe, ad esempio, controllare un personaggio di Tekken, affrontando un altro team di quattro che ne gestisce un altro.

Ancora un brevetto per PS5: condivideremo il controller con altri giocatori

Image courtesy of Let’s Go Digital

Si parla anche di cloud

Questo sistema di gioco condiviso, leggiamo nei documenti, fa anche riferimento a ruoli non fissi, con la possibilità di vedere cambiare la propria funzione, ad esempio, ogni due minuti: magari inizialmente sparate, dopo due minuti sarete colui che controlla i movimenti e dopo altri due quello che gestisce l’inventario.

Il brevetto fa anche riferimento all’utilizzo di questa feature attraverso il cloud: in questo caso, non tutti i giocatori si conoscerebbero tra di loro, quindi il giocatore “host” avrebbe a disposizione delle informazioni sugli altri partecipanti, per decidere come assegnargli. Non attivando la “rotazione automatica”, ad esempio, si potrebbe affidare il grilletto al miglior tiratore.

Come sempre, rimane da vedere come e quando queste idee saranno integrate. Non tutti i brevetti si trasformano poi effettivamente in progetti compiuti – anche se questo è particolarmente dettagliato, per immaginare che Sony possa aver semplicemente deciso di sprecare del tempo, a lavorarci su. Sicuramente, l’essere interconnessi diventerà sempre più una componente chiave delle esperienze di gioco, ancora di più con la next-gen: legittimo, quindi, aspettarsi che Sony stia studiando nuove vie per rendere il gioco in compagnia sempre più profondo.

Fonte: Let’s Go Digital




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