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Among Us | Recensione – L’ammaliante impostore di InnerSloth, dal 2018 con furore

Un titolo con un paio d'anni di vita alle spalle è diventato il tormentone del 2020: parliamo di Among Us e della sua (divertente) caccia alla spia

È curioso notare come in questo delicato periodo, segnato dal lockdown e dal distanziamento sociale, i giocatori (e non) abbiano trovato nei social game un vero e proprio strumento per restare in contatto. Del resto la comunicazione è alla base di questo peculiare sottogenere, ma è l’essenziale concept dei suoi giochi a conquistare istantaneamente gli utenti, anche quelli meno avvezzi al video-ludus.

Among Us

Piattaforma:
MOBILE, PC
Genere:
party-game, survival
Data di uscita:
15 Giugno 2018
Sviluppatore:
InnerSloth
Distributore:
InnerSloth

Ciò è stato recentemente dimostrato da Fall Guys: Ultimate Knockout, simil-battle royale che ha macinato impressionanti numeri trasponendo su schermo le tipiche dinamiche dei più folli show televisivi — primo fra tutti il nipponico Takeshi’s Castle. L’altro celeberrimo esempio è Among Us, un caso estremamente affascinante che abbiamo deciso di analizzare in una recensione, ignorando il fatto che si tratti di una release del 2018. Incolpate pure YouTube e Twitch, dopotutto è merito loro se questo piccolo indie ha riscontrato, solo quest’anno, il successo che i suoi creatori non avrebbero mai potuto pronosticare. Dunque… chi è il vero Impostore?

Lupus in fabula incontra l’horror cronenbergiano

Proprio come il già citato Fall Guys, anche Among Us rielabora una formula già ampiamente rodata in altri prodotti, coincidenti in questo caso con i giochi di società basati sulle tipiche dinamiche da whodunnit. Nel piccolo survival di InnerSloth, dunque, i giocatori vengono catapultati in uno scenario fantascientifico per portare a termine una serie di incarichi: tra di loro si cela tuttavia un impostore, il quale farà di tutto per impedire agli ex compagni di completare la missione, ostacolandoli e, infine, uccidendoli.

Fin qui nulla di particolarmente innovativo, va detto. La vera innovazione risiede piuttosto nelle meccaniche con cui Among Us prepara i giocatori all’enigma emergente, spingendo ciascuno di essi a collaborare al fine di individuare la pecora nera, che nel frattempo starà astutamente assemblando il proprio alibi.

Ogni partita potrà contenere uno o più Impostori: il resto è carne da macello.

Una tipica partita multiplayer si svolge in lobby capaci di ospitare fino a 10 giocatori, tra cui verranno selezionati da 1 a 3 Impostori in base alle preferenze scelte. I membri dell’equipaggio (i Crewmate) procederanno con il completamento dei compiti assegnatigli, rappresentati da un pool di minigiochi e puzzle dalla risoluzione quasi immediata: ci ritroveremo ad armeggiare con i comandi di un reattore e a ripulire i condotti di ventilazione di una nave spaziale, il tutto mentre qualcuno tramerà lo sterminio dell’intera squadra.

In questo singolare contesto, vestire i panni del Crewmate equivale a percepire un clima di costante terrore: ogni secondo trascorso tra gli angusti corridoi dell’astronave (The Skeld) potrebbe essere l’ultimo per i fragili membri dell’equipaggio. Scopriamo come dietro la cartoonesca maschera di Among Us si celi un autentico e brutale horror, un’esperienza che punta senza dubbio al mero divertimento, ma che a tratti riesce — volutamente o meno — a instillare l’ansia più genuina nei suoi giocatori.

Situazione ben diversa riguarda l’Impostore, il cui unico compito è eliminare fino all’ultimo partecipante, in un modo o in un altro. Il lupo che si aggirerà tra gli agnellini avrà a sua disposizione due soli comandi, “Kill” e “Sabotage”: l’Impostore potrà sbarazzarsi personalmente degli altri giocatori, sfruttando il limitato campo visivo per mettere a segno brutali uccisioni nell’ombra; per semplificare questo ingrato lavoro, il furbacchione sarà anche in grado di sabotare i sistemi salvaguardati dall’equipaggio, una mossa che potrà sfruttare a suo vantaggio per allontanare i giocatori dai Crewmate più vulnerabili.

Si potrebbe pensare che il core gameplay coincida con i silenziosi inseguimenti tra Impostori e Crewmate, ma non è così. La fase più importante di ogni match è la riunione, innescata in seguito al ritrovamento di un cadavere o richiesta volontariamente da un giocatore. In tale frangente ogni partecipante potrà dire la sua nel tentativo di scagionarsi, giustificando azioni potenzialmente sospette o puntando il dito verso l’eventuale Impostore: che sia colpevole o innocente, colui che riceverà più voti verrà espulso nel vuoto cosmico.

Giocare nel ruolo dell'Impostore è quasi assuefacente, occhio però a non farvi beccare...

Un’altra riuscitissima meccanica di Among Us riguarda i fantasmi. Ogniqualvolta un giocatore viene eliminato, questo potrà continuare a vagare all’interno della mappa sotto forma di spettro e supporterà i suoi compagni nel tentativo di vincere la partita. I fantasmi potranno ancora portare a termine i propri compiti, riempiendo la relativa barra di completamento per riuscire a chiudere la partita — e per quel lumacone dell’Impostore sarà game over.

Le esaltanti reazioni manifestate dai giocatori durante la partita confermano la sorprendente efficacia della formula scelta da InnerSloth. È altrettanto straordinario osservare come gli stessi utenti abbiano ampliato il consueto funzionamento di alcune meccaniche: perché accontentarsi di una chat testuale quando ci si può riunire nelle voice chat di Discord?

Un grande gioco in una piccola scatola

Among Us potrà anche aver ammaliato milioni di giocatori o presunti tali, ma non è affatto un titolo perfetto. Parliamo pur sempre di una produzione partorita da tre teste, che fino a due anni fa non avrebbero neanche sognato di dover ospitare così tanti Crewmate e Impostori sulla loro nave.

Avete beccato l'Impostore? Completato tutti i compiti? Complimenti, la vittoria è vostra!

I primi limiti del survival coincidono dunque con questa doverosa premessa. Nel 2018, anno di debutto sui dispositivi mobile e PC (Steam), Among Us poteva contare una cinquantina di giocatori connessi simultaneamente, mentre quest’anno deve fare i conti con una community colossale — attirata dalle sempre più influenti voci di streamer e content creator. Come diretta conseguenza, collegarsi a una partita pubblica diventa una vera impresa e, spesso, riuscire a giocare risulta quasi impossibile. InnerSloth sta lavorando per migliorare la propria infrastruttura, ma nell’attesa ci converrà partecipare alle lobby private di qualche conoscente.

Spostando l’attenzione sul gioco in sé, l’estrema semplicità di Among Us è individuabile tanto nel suo concept quanto nel suo design. L’essenziale stile grafico colpisce con i colori sgargianti dei personaggi e le tetre ambientazioni delle tre mappe principali: la suddetta astronave di The Skeld, una base planetaria (Polus) e un quartier generale (Mira HQ). Il level design di ogni scenario si sviluppa orizzontalmente partendo da un’ampia area centrale, da cui si dirama un sistema di corridoi che conduce alle numerose stanze della location, di cui terremo traccia tramite una pratica mappa.

Nessuna delle tre mappe ha rivelato particolari debolezze, ma possiamo dire che The Skeld è senz’altro la scelta più indicata per i giocatori alle prime amri. Sia Mira HQ che Polus rivelano strutture più complesse, quasi labirintiche, capaci di mettere in difficoltà anche gli utenti più esperti. Tutti gli scenari utilizzano sapientemente la limitata visibilità offerta al giocatore, sfidando l’aspirante Impostore a sfruttare al meglio i punti ciechi degli ignari Crewmate ed elevando, per questi ultimi, la tensione scaturita dal rischio perenne di lasciarci la pelle.

La versione mobile non vanta il migliore sistema di comandi, ma offre senz'altro una fruizione più immediata.

La duplice natura mobile/PC della produzione mette in evidenza ulteriori difetti, prettamente legati al sistema di comandi e al comparto tecnico. In merito a quest’ultimo punto, specifichiamo che il team di sviluppo sta attualmente lavorando a una serie di update che, presumibilmente, miglioreranno anche l’aspetto del gioco.

Gli utenti di smartphone e tablet potranno interagire con il proprio alter ego sfruttando un sistema di comandi touch piuttosto basilare, che purtroppo porta all’esecuzione di movimenti imprecisi e, talvolta, del tutto errati; non abbiamo avuto alcun problema utilizzando invece mouse e tastiera, muovendoci all’interno della mappa con il cursore o, in alternativa, spostandoci attraverso la classica combinazione WASD. Riprendendo il discorso sul fronte visivo, la bassa risoluzione di alcune texture sarà un vero pugno nell’occhio per i giocatori Windows, ma difficilmente infastidirà chi starà utilizzando la versione Android e iOS.

Se volete tuffarvi nel mondo dei videogiochi mobile, avete già dato uno sguardo al RedMagic 5GB?

7,4

Among Us

Piattaforme: mobile, pc
Un party game del 2018 è diventato una delle più grandi rivelazioni del 2020. Il miracolo non va interamente attribuito al comunque talentuoso team di InnerSloth, quanto piuttosto all'innocente operazione messa in campo dai content creator, i quali hanno spalancato gli occhi del pubblico. Among Us è un gioco estremamente semplice e altrettanto divertente. Conquista i giocatori di ogni categoria con un concept a dir poco essenziale, che tuttavia eleva il coinvolgimento a nuove vette. Per un gioco dal valore di appena 4 euro — per la versione priva di annunci pubblicitari — sconsigliarvi di provarlo sarebbe un crimine da vero Impostore.

Pro

  • Un concept semplice per un gioco estremamente divertente
  • Alcune meccaniche a dir poco brillanti
  • Giocare nei panni dell'Impostore sarà spassosissimo

Contro

  • Gravi instabilità nell'infrastruttura online
  • Comandi touch molto imprecisi su smartphone e tablet
  • Evidenti imperfezioni sul fronte tecnico
7,4