Anteprima 4 min

Warhammer Online: Wrath of Heroes

Warhammer Online: Age of Reckoning, durante i suoi primi mesi di vita, era riuscito spaventare World of Warcraft sottraendogli diversi milioni di giocatori: battleground dinamici, una curva di apprendimento piuttosto bassa ed un background di assoluto valore come quello di Warhammer Fantasy avevano fatto realmente pensare che il titolo nato dal connubio GOA-Mythic potesse seriamente imporsi sul mercato come nuova alternativa al colosso di casa Blizzard. Purtroppo una gestione scellerata dei server ed un end-game incapace di regalare soddisfazioni ai giocatori, fecero cadere il titolo in un vortice di abbandoni, riducendo in maniera repentina ed improvvisa il numero di sottoscrizioni, fino a costringere la stessa Mythic a chiudere moltissimi server. Electronic Arts tuttavia ha ben pensato di salvare il salvabile, esportando gli scontri PVP, uno degli aspetti meglio riusciti dell’intero MMORPG, mettendo il progetto nelle sapienti mani di Bioware e distribuendolo in maniera totalmente gratuita. Nasce così Warhammer Online: Wrath of Heroes, un progetto promettente che abbiamo avuto modo di provare grazie alla closed beta partita proprio in questi giorni.

Piattaforma:
PC
Genere:
azione
Data di uscita:
Sviluppatore:
BioWare
Distributore:
EA

6v6v6 the Number of the Beast!
Warhammer Online: Wrath of Heroes sarà un titolo improntato completamente sulla modalità PvP e getterà nell’arena tre team composti da sei giocatori ciascuno per fronteggiarsi l’un l’altro. Selezionando una partita dallo scialbo menù iniziale, ci siamo trovati immediatamente catapultati nell’azione con una breve, ma chiaro, tutorial. La nostra prima battaglia si è disputata nella mappa chiamata Mourkain Temple, strutturata esattamente come il battleground tier due di nani e pelleverde presente in Age of Reckoning. L’obiettivo del nostro team era quello di compiere il maggior numero di uccisioni il più velocemente possibile così da totalizzare prima degli altri due gruppi i duecentocinquanta punti necessari per raggiungere la vittoria. Accanto alla zona di respawn di ogni party troneggiava fiero un punto di controllo che, se mantenuto, offriva bonus addizionali per ogni uccisione e dava accesso al tempio situato al centro della mappa, dove era possibile conquistare un artefatto speciale in grado di garantire, ogni cinque secondi, ulteriori punti uccisione. Lo scontro è entrato subito nel vivo facendoci capire sin dai primi istanti che questo titolo punterà molto sulla frenesia dei combattimenti e lascerà ben poco tempo per pensare. Il fatto di avere tre fazioni a contendersi la vittoria, piuttosto che solo due come solitamente accade in queste situazioni, ha aiutato a mescolare un po’ le carte, portando una ventata di novità assolutamente gradita. Tacite alleanze e continui capovolgimenti di fronte saranno dunque cosa comune ed una buona comunicazione con il proprio team sarà quantomai fondamentale per non rischiare di trovarsi incastrati tra due fuochi.
Ogni volta che verremo uccisi ci verrà concessa la possibilità di cambiare il nostro eroe, scegliendolo tra una buona varietà di classi e di razze, ognuna con peculiarità e debolezze specifiche. Forzando radicalmente il background di Warhammer, i party potranno contenere quindi al loro interno contemporaneamente Goblin, Skaven, Nani, maghi dell’Impero e guerrieri del Chaos senza alcun limite o penalità. Se da una parte questo è uno smacco per tutti gli appassionati al brand che speravano in un prodotto fedele al lore, dall’altra garantisce al gameplay una grandissima varietà di situazioni. Ogni singolo eroe è dotato di cinque abilità, diversificate tra loro dalla quantità di danno che queste sono in grado di generare: più questo sarà alto e più il loro cooldown sarà prolungato. Tutte le skill che abbiamo avuto modo di testare erano istantanee, dando così la possibilità sia di muoversi sia sparare magie o fendenti, facendo divenire gli scontri altamente dinamici. Le combinazioni di classe e razze esistenti, solo nove al momento, interagiscono tra loro in maniera ottimale e già da queste prime sessioni abbiamo potuto notare di come i personaggi siano stati studiati per avere vantaggi contro una tipologia di eroe specifica, ma al contempo risultare vulnerabili ad un’altra. Per farvi un esempio pratico l’orco nero potrà fare a brandelli piuttosto facilmente l’alto elfo arciere grazie alla sua altra protezione ai danni fisici, ma subirà inevitabilmente i cast di un mago avversario che, al contempo, potrà essere fatto a pezzi da uno Slayer nanico, immune a stun e rallentamenti. Discorso a parte per il goblin sciamano che al momento ci è sembrato l’unico fuori da queste regole, probabilmente a causa delle sue efficacissime cure. In tutto erano presenti nove eroi differenti, ma gli slot disponibili erano più di trenta, lasciando supporre che con il passare del tempo ne verranno aggiunti sicuramente di nuovi. Speriamo che queste aggiunte attingano completamente dalle razze disponibili come Lizardmen, Ogri o Non Morti e non si basino unicamente su quelle già esistenti nel prodotto Mythic. Oltre alla modalità Mourkain Temple veniva alternata in maniera casuale anche una più comune arena, arricchita da bonus per il danno, per la velocità e per l’invulnerabilità posizionati proprio nel mezzo del campo di battaglia.

Vittoria!
Terminata la partita e tornati al menù principale si verrà ricompensati con un quantitativo di esperienza correlato alla prestazione e si potrà salire di livello guadagnando tattiche e potenziamenti, al momento ancora bloccati.
Il lato dolente dell’intera produzione risiede dunque nel comparto tecnico. Gli effetti grafici sono confusionari ed impacciano i combattimenti, soprattutto quando ci sono diciotto persone che si scontrano contemporaneamente ed andrebbero quantomeno snelliti. I modelli dei personaggi sono ripresi invece direttamente dal MMORPG e risultano curati, ma le texture slavate sia sugli eroi che sugli ambienti non aiutano certamente il colpo d’occhio. Si vociferava di un rifacimento della parte estetica grazie all’inserimento di un effetto cell shading ma ancora non è stato mostrato nulla in tal senso e non ci resta che attendere dunque una fase più avanzata della beta per farci un’idea più chiara di quello che ci aspetterà il giorno del rilascio di questo nuovo titolo free to play prodotto da Electronic Arts, previsto attualmente per l’autunno inoltrato.

– Scontri tra tre fazioni
– Molti eroi disponibili
– Combattimenti frenetici




Questa prima prova con Warhammer Online: Wrath of Heroes ci ha sicuramente divertito. Il gameplay studiato per scontri a tre fazioni e la buona varietà di classi ed eroi potrebbero rivelarsi il punto forte di questa nuova produzione targata Bioware ed Electronic Arts. La strada da fare per avere un prodotto di successo tuttavia è ancora lunga: servono rifiniture in quasi tutti i campi, bilanciamenti ed un impegno particolare sul comparto tecnico, allo stato delle cose veramente anonimo. Continueremo a tenervi aggiornati su tutte le migliorie apportate alla beta non appena queste verranno introdotte, continuate a seguirci!