The Elder Scrolls Online, siamo andati alla scoperta di Summerset - SpazioGames

The Elder Scrolls Online, siamo andati alla scoperta di Summerset

By |aprile 4th, 2018|Categorie: ANTEPRIME|Tags: |

The Elder Scrolls Online è un progetto nel quale Bethesda Softworks ha creduto davvero tanto, sin dal 2015, quando il titolo è arrivato anche su PlayStation 4 e XboxOne. Un ritardo di appena un anno rispetto alla versione PC per portare un ambizioso spin-off della saga di The Elder Scrolls anche su console, un territorio sempre impervio per gli MMORPG. Sebbene i grandi publisher avessero già provato a sdoganare il passaggio da PC a console, come per esempio fatto da Square-Enix con Final Fantasy, lo scetticismo della possibilità di immergersi in un mondo persistentemente online anche da PlayStation 4 o da XboxOne persiste. In ogni caso TES Online non si pone alcun tipo di problema, e così come il suo principale competitor in quel panorama che ha convertito grandi saghe in controparti online, ossia Final Fantasy, continua a sfornare nuove espansioni per mantenere sempre alto l’update del suo universo. L’ultima è Summerset, che abbiamo avuto occasione di provare in una giornata trascorsa in una suggestiva location allestita da Bethesda nel Southwark Borough di Londra.



L’hanami occidentale

Tra fiori di ciliegio e una costruzione prettamente in legno, il publisher londinese ha fatto in modo di ricreare un’ambientazione che potesse rievocare il fascino delle isole Summerset. Collocate a sud ovest di Tamriel e a ovest di Valenowood, le Isole sono la patria degli Elfi Alti, che si concentrano per lo più nella capitale Alinor. L’ambientazione venne presentata per la prima volta nel 1994, quando venne introdotta in The Elder Scrolls: Arena, e rievoca quegli scenari unici nei quali i giocatori di The Elder Scrolls si perderanno, andando in lungo e il largo nel nuovo capitolo, che sarà disponibile dal prossimo 5 giugno. L’isola, come era logico aspettarsi anche dalla location allestita da Bethesda, è florida e rigogliosa, tra colori accesi e quasi mai tendenti al dark. Il mood è primaverile e colpisce da ogni suo anfratto. Dopo aver creato il nostro personaggio ci siamo quindi lanciati in alcune missioni secondarie, che hanno fatto immediatamente seguito al tutorial offertoci inizialmente per capire come funzionano le meccaniche del combattimento, come schivare le magie e come replicare. Arroccata su una ripida montagna, con attorno un labirinto che nasconde l’ingresso, c’è Alinor, da dove partiranno tutte le nostre attività di Summerset. All’interno del nuovo capitolo – non chiamatela espansione, non più di una volta – di The Elder Scrolls Online spicca ampiamente il Psijic Order, un gruppo che in quel vasto universo creato da Bethesda ha rappresentato l’ante litteram delle Gilde dei maghi. Il loro spazio a livello narrativo non è mai stato altissimo, anzi sono rimasti spesso sullo sfondo di TES, così come d’altronde le isole che fanno da scenario al nuovo capitolo: per questo l’intenzione di Bethesda è quella di ridare linfa vitale e far tornare a essere rigogliose queste due realtà. Non abbiamo avuto modo di affrontare una missione legata a questo specifico ordine, ma è noto che verranno aggiunte delle abilità inedite che saranno legate a quelle magie che hanno reso l’ordine Psijic famoso nell’universo vissuto: la manipolazione del tempo sarà la principale delle novità, così da aggiungere nuove strategie all’interno dei nostri combattimenti, soprattutto quelli ostici. Perché il combat system di Summerset, d’altronde, non si discosta eccessivamente da quello tipico di TES: nel nostro affrontare le creature che erano state disseminate nelle campagne attorno Alinor non abbiamo notato nulla di eccezionalmente diverso, se non un po’ di fatica da parte della grafica e della tecnica, che inizia ad accusare il peso degli anni e il trascorrere del tempo. Un problema che affligge un po’ tutti gli MMO, che pur continuando a offrirci nuovi contenuti a livello di gameplay soffrono dal punto di vista della resa visiva. 

Un altro aspetto sul quale dobbiamo necessariamente soffermarci è l’abilità avuta da parte del team di sviluppo nell’avvicinare il più possibile la componente online a quella offline: The Elder Scrolls Online rassomiglia il più possibile a quella pietra miliare che è stata Oblivion, senza dimenticarci di Skyrim, forse il titolo con più declinazioni possibili nella storia videoludica: infilarci nelle case degli estranei, derubarli furtivamente, sottrarre dalle loro tasche delle monete o appropriarci indebitamente dei loro averi, farà sempre scattare un ordine di cattura da parte delle guardie, così come tentare di colpirne una ci porterà a un combattimento all’ultimo sangue dal quale, difficilmente, potremo uscire vivi o comunque liberi. Tutti questi aspetti che contrastano la malavita, ma che in ogni caso viene concessa e avallata, replicano perfettamente quelle meccaniche che andavano a cambiare la nostra inflessione all’interno di TES, portandoci al tanto vituperato status caotico. Poter avere questi aspetti in un MMO vi trasmette subito la percezione, già nota tra l’altro grazie ai precedenti capitoli di TESO, di quanto sia vasto questo universo, più di quanto ci si potrebbe aspettare da un titolo del genere. Inoltre le novità non si fermano assolutamente alla presenza di nuove abilità, perché Summerset ha deciso di introdurre anche il crafting dei gioielli, che per quanto possa sembrare per i novizi un aspetto molto marginale rappresenta una dimostrazione di come il team di sviluppo stia attento rigorosamente ai feedback dell’utenza: tale attività, infatti, era stata richiesta da tempo dalla community e l’averla accontentata dimostra quanto Bethesda tenga ai suoi giocatori. A conti fatti, insomma, il nuovo capitolo dovrebbe riuscire a offrire circa trenta ore di quest, tutte affrontabili in solitaria o con dei gruppi, come accade in qualsiasi MMORPG. 


– L’esperienza continua a innovarsi
– Nuove aggiunte nel combat system






The Elder Scrolls Online Summerset è sicuramente un ottimo capitolo, per quanto abbiamo potuto vedere. Il suo acquisto vi permetterà di entrare in possesso anche del gioco base, il che significa poter iniziare anche da novizi l’esperienza online di TES: per questo Summerset rappresenta da un lato un ottimo entry level per l’utenza che dopo Skyrim vuole continuare a vivere nel mondo Bethesda e dall’altro un ottimo modo per continuare a vivere un’esperienza davvero suggestiva all’interno dell’universo creato con TES. Per molti altri potrà essere un ottimo palliativo in attesa dell’arrivo di The Elder Scrolls VI. Chissà quando.

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