Spazio a Nintendo Wii U

Speciale
A cura di Redazione SpazioGames - 30 Novembre 2012 - 0:00

Che Nintendo Wii U abbia catalizzato in queste ultime settimane tutte le attenzioni è fuor dubbio. La console della grande N promette di portare nelle case dei videogiocatori un nuovo modo di giocare, grazie all’esclusivo controller/pad e all’originalità che da sempre contraddistingue Nintendo, il tutto condito per la prima volta nella storia della casa di Kyoto in alta definizione.
Tuttavia i pareri delle persone sono spesso discordanti e quindi abbiamo deciso di raccogliere in un unico articolo i pensieri dei vari redattori di Spazio per darvi una panoramica su quelle che sono le nostre aspettative. Riuscirà Nintendo a rivoluzionare nuovamente il mercato?

Aligi “Pregianza” Comandini
Analizzando superficialmente la situazione attuale della console Nintendo molti vedranno di certo un disastro all’orizzonte. Tecnologicamente le sue specifiche si allineano a quelle delle console HD attuali, nella sua lineup manca per ora una killer app in grado di farla volare dagli scaffali, e strutturalmente sembra aver abbandonato quell’incredibile accessibilità che ha reso il suo predecessore un successo stratosferico. Quest’ultimo punto è in particolare l’anello più debole della catena: Wii fu presentata come una macchina in grado di diffondere il gaming ovunque, anche tra coloro che coi videogiochi avevano poco o nulla a che fare, e con Wii Sports a tirare la baracca al lancio non ebbe problemi a dimostrarlo. WiiU invece si basa su una gimmick ben più complessa, una fusione tra un pad e un tablet che non può risultare altrettanto appetibile ai neofiti del mondo videoludico, e potrebbe non riuscire a convertire quelli del gruppo capace di passare al “livello successivo”. Eppure, nonostante il gran numero di ostacoli, non si può porre come sicuro il fallimento della console.
Nintendo si è mossa in modo furbo fin dal nome del suo prodotto, presentato chiaramente come un’evoluzione del Wii senza soluzione di continuità. La strategia è più intelligente di quanto si possa pensare, poiché cerca di portare i milioni di acquirenti del predecessore al nuovo lido, e di assicurarsi così una community numerosa e affiatata approfittando dell’anno di vantaggio rispetto alla concorrenza.
Se da una parte è vero che non sempre una partenza lampo aiuta, basti pensare al triste destino del Dreamcast nonostante si trattasse di una macchina davvero notevole, non si può negare che i tempi ora sono ben diversi, e che la concorrenza non può dirsi altrettanto spietata. Sony è in grave difficoltà, e Microsoft, che dà sempre più la chiara impressione di essere il pericolo numero uno da combattere in futuro, potrebbe non riuscire a recuperare lo svantaggio accumulato su una piattaforma dai costi non particolarmente elevati e dalle buone prestazioni.
Tutto dipenderà ancora una volta dai titoli offerti, e dalla capacità di WiiU di dimostrarsi “davvero” innovativa. Il paddone ha delle potenzialità non indifferenti, tanto da poter sdoganare alcuni generi (strategici, giusto per dirne uno) che su console non hanno mai funzionato, o addirittura rivoluzionarne di già esistenti se utilizzato con criterio.
La console al momento sta vendendo piuttosto bene, e sembra aver destato l’interesse di numerosi sviluppatori. Sono davvero curioso di vedere se il colosso di Kyoto saprà imporsi ancora una volta come forza trainante dell’industria, oppure se dovrà inventarsi qualche astrusa strategia per rimanere a galla. Io spero ovviamente nella prima ipotesi.

Tommaso “FireZdragon” Valentini
Nintendo ha avuto un ruolo marginale nella mia crescita videoludica. Il mio cuore è sempre appartenuto in primis ai cabinati più disparati delle sale giochi mentre nel cantuccio di casa le console SEGA hanno sempre avuto la meglio sulla diretta concorrente. Questo però non mi ha mai impedito di apprezzare anche i tanti capolavori Nintendo ed arrivare oggi a poter dichiarare candidamente che senza la grande N ed il suo idraulico italiano, probabilmente il mondo dei videogame vivrebbe in uno spazio ancora più confinato. Con le sue idee, i suoi personaggi e la voglia di portare il” videogiocare” ad un pubblico sempre più vasto, la casa di Kyoto ha aperto le porte di questo universo a milioni di persone, grazie soprattutto a idee innovative non sempre reputate inizialmente di successo. Così come accadde per il Nintendo Wii con il Wii Mote, anche il nuovo paddone cerca di rivoluzionare un mercato adagiato alle solite IP di successo basate su gameplay ormai stantii. Per farlo passa ovviamente da una sorta di tablet, di ormai uso comune anche tra chi il videogioco non sa nemmeno cosa sia, pronto ovviamente a fidelizzare nuovi gamer e a crescerli a modo suo.
Questa è sempre stata la forza di Nintendo e quello che vedo io nel Wii U è la voglia di seguire un sentiero tracciato anni fa. Riallacciandomi all’inizio del mio discorso è una filosofia che non si sposa con il mio modo di giocare, dato che il divertimento per me deriva dalla semplicità dei controlli prima di tutto. Detto questo Nintendo è stata abbastanza furba da tenersi in casa la serie di Monster Hunter che a marzo riuscirà da sola ad alzare di colpo le vendite della console, ed ovviamente in quel caso il mio acquisto non potrà che essere una naturale conseguenza.

Carlo “Darkzibo” Ziboni
Finalmente arriva Wii U, l’ultima console Nintendo. Per uno che ha seguito l’evolversi del mondo della grande N sin dall’epoca del glorioso NES, il lancio di una nuova console rappresenta quasi un rito al quale non si può mancare. Così, dopo 25 anni dalla mia prima console, eccomi pronto ad acquistare il nuovo gioiello. Come avvenuto con Wii, anche in questa occasione la casa di Kyoto ha aggiunto una nuova particolarità al proprio controller: stavolta si tratta di uno schermo che garantirà un sistema di gioco mai provato sinora. Adesso toccherà alle software house supportare questo nuovo gingillo nel corso degli anni, magari rendendo l’esperienza videoludica sempre più coinvolgente e interessante. C’è però da sottolineare come Wii U si presenti sin da subito con una ludoteca ben fornita (non dimentichiamo il ritorno di un gioco dedicato a Mario al lancio, cosa che non avveniva sin dai tempi di Nintendo 64 con il capolavoro Mario 64) e, come si suol dire in questi casi: ‘se il buongiorno si vede dal mattino ….’. In tutta sincerità, era da tempo che non ero così emozionato e trepidante per il lancio di una nuova console Nintendo, vuoi perchè Wii non mi ha soddisfatto appieno, vuoi per la curiosità che si è catalizzata intorno a questo sistema. Mancano poche ore nel frattempo date un’occhiata alle nostre recensioni per decidere quale titolo battezzerà la vostra Wii U. Buon divertimento a tutti !

Francesco “MastelliSpeed” Ursino
da osservatore un po’ esterno alle dinamiche delle console Nintendo, posso dire che Wii U appare come un prodotto tutto sommato solido e con buone basi; sembra che il discorso cominciato con il Wii stia continuando sia in positivo che in negativo, andando a proporre soluzioni in qualche misura prevedibili.
L’innovazione che tanto ha fatto parlare di sé nei mesi scorsi, ovvero il Wii U gamepad, appare un’elemento controverso: non è forse un po’ troppo grande? La batteria non durerà troppo poco? C’era veramente bisogno di introdurlo e di alzare il prezzo di vendita? Sarà sfruttato in modo decente?
La sensazione, ad esempio, che si ha giocando a Zombi U, è quella che girare continuamente lo sguardo sul piccolo monitor del proprio pad sia un qualcosa che in un primo momento ti fa dire: “Però, è interessante”, che però dopo si trasforma in un dubbioso: “Bah”. E’ ovvio che si tratta delle prime interazioni con il nuovo sistema, e che le innovazioni
specialmente all’inizio possono risultare ostiche da digerire. Il tempo ci dirà se la grande N abbia imboccato la strada giusta e se, soprattutto in chiave futura, si ripeterà la regola secondo la quale, in una competizione tra prodotti in uno stesso settore, non sempre vince la soluzione più potente o con più possibilità tecniche.

Massimo “Cteckop” Monti
La mia esperienza col Wii U si limita a qualche ora durante la Games Week e svariati video di unboxing o prova spuntati magicamente sui lidi americani della rete in questi giorni.
Sarà perchè ci ho giocato con il mitico Ivan ma Nintendoland mi ha sinceramente e genuinamente convinto. Perchè è carino e puccioso come tutti i prodotti Nintendo. Perchè anche se stavamo giocando assieme ad altri due ragazzini finita una partita volevamo farne subito un’altra. E così per un’ora. Non vedo l’ora di metterci le mani sopra per giocarlo a casa di qualche amico: il divertimento questa volta sarà moltiplicato per 5.
Il Wii U ha quello che pretendevo come minimo sindacale, una console piccola, esteticamente gradevole, silenziosa e retrocompatibile. Rimango dubbioso sul suo futuro a lungo termine: in 3/4 anni, una volta esaurita l’onda lunga di prodotti multipiattaforma crossgenerazionali, finirà come il Wii ora ossia con una manciata di titoli Nintendo in uscita all’anno veramente degni di essere giocati e basta. La comprerò? Forse un domani, chissà.

Matteo “Sora” Tontini
Quando venne annunciata la nuova console, ero piuttosto scettico riguardo le sue potenzialità effettive. Cosa avrebbe potuto garantire più di Wii? Nintendo invece riesce sempre a stupire, lo fa da quando ero un bambino. Il nuovo pad lo trovo davvero affascinante, mi piace l’idea di poter giocare anche senza l’uso del televisore. La cosa che mi ha stupito di più, però, è stato vedere il suo utilizzo in Zombie U: sembra veramente di avere un’arma tra le mani, implementato perfettamente nelle varie sfaccettature cui funge. Non da meno, il metodo in cui vengono inseriti i codici per aprire delle porte bloccate, momento in cui la suspense arriva alle stelle, o ancora, l’uso del pad come arma contundente. Sarà perché è tutto così innovativo, oppure perché i videogiochi si stanno avvicinando sempre di più alla realtà, fatto sta che l’esperienza di gioco garantita da Wii U pare ottima. Non la comprerò al lancio perché ho altre spese in mente, ma in futuro chissà.

Alessandro “Zampa” Zampini
Sarò disilluso, ma Wii U non mi convince per nulla. Indipendentemente dalla tempistica con il quale viene fatto uscire, che può indicare solo un colpo a sorpresa di Nintendo nei prossimi 3 anni o un ritardo colossale nella nuova generazione, è proprio il concept che non lascia il segno. Il controller viene usato (a parte rare eccezioni) solo come mappa aggiuntiva o poco altro, e il continuo cambio di visuale tra i due monitor non favorisce certo la comodità della sezione di gioco. Se a questo si aggiunge un prezzo non indifferente e una difficoltà notevole nelle terze parti (nonché la mancanza di interesse) nel programmarci sopra, beh, per me può attendere.

Gianluca “DottorKillex” Arena
Si, ok, Wii ha venduto eccellentemente, riportando Nintendo nell’olimpo delle case produttrici dove merita di stare. Si, ok, i controlli motion hanno rivoluzionato il modo di approcciarsi al medium e allargato la base di utenza a dismisura. Si, ok, i due Super Mario Galaxy erano uno spasso, per non parlare di Xenoblade Chronicles.
Ma quello che davvero mi aspetto dalla grande N è un occhio di riguardo per l’utenza storica, quella che ha saputo emozionarsi per ogni nuova console (home e non) lanciata dal colosso giapponese negli ultimi 25 anni.
Qui non si parla della stupida divisione hardcore/casual che sembra andare tanto di moda, ma dell’assenza di esperienze di gioco mature (con qualche, lodevole eccezione) sulla precedente ammiraglia bianca. Dove sono gli Eternal Darkness? E i GTA? Wii non ha saputo offrire ai suoi utenti queste esperienze di gioco, con trame elaborate, personaggi ben studiati, introspezione psicologica.
Personalmente mi importa poco delle specifiche della console, della presunta lentezza del processore centrale o delle meraviglie tecniche che Microsoft e Sony potrebbero mettere in campo tra il 2013 e il 2014, perché la grandezza di una console è sempre stata (e sempre sarà) nel software, nelle esclusive e nella loro capacità di trascinare il giocatore in mondi unici, avvincenti, in cui volersi immergere senza paracadute.
Se volessimo proprio parlare di perplessità, sono rimasto abbastanza deluso dalla durata della batteria di serie del GamePad, che non sembra permettere full immersion pomeridiane (quelle tanto gradite nelle domeniche d’inverno) senza ricorrere alla presa di corrente: per il resto, aspetto solo che Nintendo ci sommerga di software di qualità.
Ah, e che non trascuri la Virtual Console: è stata una delle feature che mi hanno spinto ad acquistare Wii e potrebbe essere una di quelle che mi spingeranno (in futuro, non certo al day one) far mio anche WiiU.

Filippo “Fatum” Barbuscia
Wii U si presenta indubbiamente come una console interessante, ma restano ancora molti dubbi sull’effettivo valore ludico del GamePad che (almeno per il sottoscritto), rispetto alla novità che fu il telecomando Wii, non si mostra con lo stesso fascino e attrattiva. La console sembra però fare affidamento sulle terze parti in un modo che Nintendo Wii non ha mai neanche immaginato e, seppur, almeno per ora, l’attenzione maggiore sia rivolta a conversioni di titoli già usciti su PlayStation 3 e Xbox 360, c’è speranza che Nintendo Wii U riesca a proporre un parco giochi più equilibrato, che non veda, all’infuori dei grandi titoli Nintendo, un sovraffollamento di produzioni casual. A parere di chi scrive, Nintendo Wii U, con la sua offerta attuale, non rappresenta quella scintilla sperata, quella miccia che sappia accendere la voglia di nuova generazione, ma, a prescindere da questo, bastano i grandi brand della casa di Kyoto, in particolare The Legend of Zelda, per renderla una piattaforma sicuramente da avere, prima o poi…

Dario “Naares” Scarpello
Mi reputo un hardcore gamer, motivo per cui non posso prescindere da Nintendo, dai suoi Zelda, F-Zero e compagnia. In un momento storico in cui tablet e smartphone si impongono sul gaming mondiale ritengo folle da parte di Nintendo rinunciare all’unico reale vantaggio di una console, ovvero il gamepad. Wii U venderà perché Nintendo sa fare giochi, e ciò prescinde dal comparto tecnico della macchina, come la storia ha più volte dimostrato. Ma secondo il mio punto di vista il nuovo controller è la forzata volontà di insistere su un’innovazione che innovazione oggi non è. Ouya, Xperia Play, Wikipad, e tante altre macchine Android cercano di implementare controlli comodi eliminando il touch screen. Nintendo punta invece su un touch e un doppio schermo che, al momento, non riescono a convincermi. Da multipiattaforma acquisterò Wii U, magari con l’arrivo di Pikmin 3. Ma oggi come oggi non posso dire di essere entusiasta della nuova ammiraglia Nintendo. Spero di potermi ricredere grazie ai capolavori che, sicuramente, arriveranno sulla bianca console.
Innovare va bene. Forzare l’innovazione no.

Ivan “Navi” Miralli
Sarò sincero: all’annuncio del Wii U durante la conferenza Nintendo dell’E3 2011 non rimasi particolarmente entusiasta della console, complice anche una non proprio efficiente abilità comunicativa da parte di Nintendo stessa, che lo faceva quasi passare come semplice periferica per Wii, a momenti. Nei mesi a seguire però, vedendo pian piano le varie software house avvicinarsi alla nuova console di casa Nintendo, ho riacquistato fiducia sia nella casa di produzione stessa sia nella console, soprattutto quando venne annunciato Bayonetta 2 in esclusiva. A mio parere, alcune delle potenzialità del Gamepad verranno già dimostrate in titoli di lancio quali ad esempio Nintendo Land, in cui appunto il cosiddetto multiplayer “asimmetrico” sarà possibile grazie all’uso di questo speciale controller, che altrimenti sarebbe impraticabile su altre console (per minigiochi quali Mario Chase, o Luigi’s Mansion). Cosa mi aspetto dal Wii U? Confido in esclusive di peso dalle terze parti e ovviamente i classici 1st party Nintendo che mostreranno i muscoli della console stessa: non vedo l’ora di mettere le mani sul primo episodio di Super Mario in alta definizione!






Tanti pareri, tante idee e tanti spunti di discussione sulla nuova console di casa Nintendo. Wii U esce oggi in tutti i negozi, le nostre recensioni continueranno ad arrivare fluenti nei prossimi giorni e voi? Vi siete già lanciati a comprarlo o attendete con ansia una killer app? Fateci sapere quale!




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