Ryse: Son of Rome

Provato
A cura di ViKtor - 1 Ottobre 2014 - 0:00

“Ryse è uno spreco terribile”. Questo, testuali parole tratte dalla recensione, fu il giudizio del buon Pregianza su Ryse. Correva l’anno 2013 e su quella esclusiva Xbox One riponevamo enormi speranze, vuoi per il mastodontico comparto tecnico, vuoi per la nostra bramosa sete di next-gen.
Fu, effettivamente, un fiasco. Crytek, però, non si è arresa e prova ora il riscatto facendo esordire il brand su PC. Solo un’operazione commerciale o qualcosa di più?
Roma si fa bella…
Veniamo al sodo ed analizziamo come, nella build inviataci per questa anteprima, Crytek abbia sfruttato la versatilità dell’hardware PC. Va detto, innanzitutto, che fin dalla prima missione il colpo d’occhio generale è leggermente migliore rispetto alla controparte console, così come francamente ci aspettavamo. Concluso questo inutile preambolo estetico, passiamo alle cose serie: il frame rate è finalmente “sbloccato” dai 30 fps obbligati su Xbox One, il che potrà avere ripercussioni positive sul gameplay oltre che sotto l’aspetto meramente visivo. Oltretutto, ottenere una fluidità più che accettabile non richiederà troppe rinunce grazie al certosino lavoro di ottimizzazione svolto dagli sviluppatori.
Molte sono le opzioni su cui potremo intervenire per trovare il compromesso migliore a seconda del nostro hardware. Al Motion Blur, effetti volumetrici, Supersampling e Temporal Anti-Aliasing si aggiunge l’utilissimo upscaling che, se attivato, richiederà al motore di gioco di renderizzare l’immagine ad una risoluzione inferiore rispetto a quella che apparirà poi effettivamente a video. Trucchetto già utilizzato dalla versione console rimasta fissa, come ricorderete, a 900p.
I palati davvero fini (e facoltosi), infine, gioiranno di fronte alla possibilità di sparare tutta questa meraviglia in UltraHD. Ryse su PC supporterà infatti la risoluzione 4K nativamente, per un risultato da copiose bave alla bocca. Certo, nel caso vorrete avventurarvi in questa missione impossibile scaldate la (anzi, meglio, le) vostra scheda video e spolverate il miglior monitor che avete, perché siamo sicuri che ci sarà da sudare.
…ma sempre poco divertente?
Se vi aspettate una rivoluzione per quanto riguarda il gameplay, frenate subito i bollenti spiriti. Ryse rimarrà un titolo limitato, ripetitivo e superficiale anche nella sua nuova veste e ci è bastato completare il breve codice preview per confermarlo. L’unica speranza è che l’ottimizzazione grafica descritta poco sopra vada a migliorare le dinamiche e regali un’esperienza alla lunga più armonica e leggera, ma questo potremo valutarlo solo in fase di recensione.
Le differenze con l’incarnazione Xbox One, a livello di contenuti, saranno sostanzialmente due. In primis, dovrebbero sparire le odiose microtransazioni (tutto ciò che era acquistabile sarà già sbloccato); secondo, ma non in ordine di importanza, i contenuti della Special Edition e gran parte dei DLC multiplayer (se non tutti) distribuiti nel corso dell’anno verranno inclusi nel pacchetto. Un altro piccolo tentativo di risollevare le sorti della produzione next-gen più contraddittoria arrivata sul mercato fino ad oggi.

– Motore grafico eccezionale e scalabile
– Risoluzione 4K supportata nativamente






Il primo incontro con Ryse in versione PC ha confermato pienamente le nostre aspettative. Ciò che lo differisce da quanto giocato, giudicato e criticato su Xbox One meno di un anno fa è il motore grafico, ora in grado di mostrare i muscoli e regalare una resa visiva davvero strepitosa. Per capirne qualcosa di più e valutare se e quanto questo influirà effettivamente sul gameplay, rimanete sintonizzati su queste pagine: all’uscita del gioco nei negozi e negli store online e alla nostra recensione manca davvero poco.




TAG: ryse son of rome