Recensione 5 min

Perimeter

Il mercato PC è ormai saturo di RTS tristemente tutti uguali e sono davvero pochi i titoli di questo genere che cercano di mostrare almeno un pò di innovazione. Può un settore affollato come questo arricchirsi di un titolo finalmente originale? La Codemasters è convinta di sì e allora ha messo a frutto le lezioni migliori del genere e ci ha proposto la sua ultima creazione: Perimeter.
Al recente E3 il suddetto gioco aveva ben impressionato ed ora possiamo finalmente giudicare se il lavoro svolto dai bravi programmatori di K-D Lab ha mantenuto le giuste aspettative.

Piattaforma:
PC
Genere:
strategico
Data di uscita:
Sviluppatore:
1C Company
Distributore:
n.d.

La rinascita di un genere?
Perimeter ci introduce ad alcune interessanti novità, ma prima ci conviene dare uno sguardo allo scenario del gioco. Siamo in un futuro molto lontano e la razza umana ha imparato a viaggiare attraverso le dimensioni grazie a una serie di gigantesche navi interdimensionali (i Frame). Grazie a questa scoperta gli uomini sono in continuo viaggio verso questi universi alla ricerca di un pianeta paradisiaco.
Purtroppo le cose vanno per il verso giusto e gli umani si devono difendere da alcune misteriose creature. Queste orrende forme di vita hanno preso corpo sfruttando l’energia che permette i salti dimensionali ed ora continuano ad attaccare le installazioni poste sui vari pianeti.
Naturalmente non ce ne staremo a guardare e a difesa delle installazioni abbiamo uno speciale scudo di energia che una volta attivato le protegge da ogni tipo di attacco. Avremo a disposizione anche delle unità offensive pronte ad entrare in azione, che ci permetteranno di attaccare il nemico con la giusta potenza di fuoco.
Nel corso dell’avventura non mancheranno i classici colpi di scena, come ad esempio il dover fronteggiare una specie di guerra civile che ci condurrà a scoprire le nostre origini ed i motivi che hanno spinto a tali scelte.

Dune
Una volta installato il gioco ci ritroveremo a dover selezionare tra le modalità presenti. Queste sono il classico Single Player e la modalità in Multiplayer per il gioco on-line.
Nella modalità in singolo avremo a disposizione il Profile, Campaign e Battle, con la naturale presenza di un Load Game in cui potremo caricare e continuare una partita già iniziata. Nel Profile seguiremo le istruzioni su schermo per completare il nostro profilo per il gioco in Single Player.
La modalità Campaign ci permette quindi di seguire per intero lo story mode, giocando all’epica campagna principale. Nel Battle potremo selezionare una mappa e scontrarci contro il computer, selezionando alcune voci presenti nel menù di scelta: Players, Colour, Faction, Allegiance e Starting Energy Level. Queste sezioni servono a settarci a piacimento la partita. Ad esempio nel Colour potremo selezionare il colore delle nostre unità, mentre nel Faction sceglieremo a quale fazione appartenere tra quelle presenti nel gioco (Exodus, Empire e Harkbackhood), oppure nell’Allegiance sceglieremo il nostro clan di affiliazione.
Tra le novità più interessanti di Perimeter va senza dubbio menzionato l’obbligo di utilizzare come unica risorsa disponibile l’energia fruibile attraverso le centrali elettriche. Ogni centrale può essere attivata solo tramite il Frame, ovvero l’astronave madre, limitando la possibilità di costruire edifici a piacimento.
Un’altra limitazione ci arriva dall’impossibilità di edificare direttamente sul suolo nativo, ma saremo obbligati a selezionare le zone adatte alla costruzione tramite degli appositi robot.
In Perimeter il suolo riveste un ruolo di primaria importanza dato il suo dinamismo e dovremo cercare di far bilanciare le presenze dei robot costruttori e quelli che selezionano il territorio. Durante gli scontri dovremo gestire e difendere sia le basi che le nuove costruzioni. Tutte le unità che useremo durante gli scontri sono basate sulla nanotecnologia.
Le centrali elettriche, se usate con la giusta oculatezza, diventano un elemento strategico di importanza vitale. Infatti sfruttando opportunamente la disposizione delle centrali sul campo potremo erigere un grande scudo perimetrale, che impedirà ai nemici di entrare nella nostra area. Unica controindicazione dello scudo è l’energia che consuma ad ogni attivazione. Per questo motivo è consigliabile attivare il perimetro solo in casi di reale necessità e per breve tempo.
Durante gli attacchi potremo gestire le unità in tempo reale, spostando il fronte dal suolo al cielo. In Perimeter è importante il ruolo delle strutture e la possibilità di modificare le nostre unità durante gli scontri, in modo da non compromettere la nostra avanzata.

La grafica non è tutto…
In campo estetico non si può non elogiare il buon lavoro svolto dai programmatori di K-D Lab. Perimeter si mostra infatti abbastanza curato nei minimi dettagli e questo lo rende visivamente accattivante agli occhi dei giocatori.
Belli gli scenari e gli effetti di luce, così come le esplosioni dei mezzi ed uno spettacolare effetto di morphing durante il terraformare del paesaggio. Abbastanza suggestiva anche l’animazione di attivazione del perimetro (che tra l’altro dà anche il nome al gioco), che di certo non lascerà indifferenti gli appassionati del genere.
Da segnalare inoltre la cura minuziosa profusa nelle migliaia di animazioni e nei modelli degli edifici, senza dimenticare l’aspetto decisamente originale delle unità.
Insomma pur trattandosi di un RTS l’aspetto estetico non è stato minimamente trascurato, anzi. Perimeter è infatti abbastanza moderno visivamente e non delude le aspettative di quanti lo avevano atteso in precedenza.
Di buon livello è anche la colonna sonora del gioco, così come gli ottimi FX che ci terranno compagnia durante il gioco. Tutto è stato pensato per dare al giocatore il giusto coinvolgimento ed atmosfera, aggiungendo un’ulteriore qualità al già originale titolo di K-D Lab.

Il perimetro ci proteggerà!
La giocabilità di Perimeter si attesta indubbiamente su buonissimi livelli, anche se la difficoltà iniziale potrebbe scoraggiare i giocatori meno esperti mentre i veterani del genere potrebbero invece trovare piuttosto ostica la natura “originale” del titolo. Le innovazioni proposte da Perimeter sono infatti abbastanza consistenti al punto che un appassionato di RTS più classici si trova potenzialmente spaesato, almeno durante l’approccio iniziale della partita. Fortunatamente dopo le prime missioni si incomincia a prendere la mano con i controlli del gioco e finalmente Perimeter si lascia apprezzare per le sue qualità. Man mano che la difficoltà aumenta saremo in grado di utilizzare le migliori tattiche che il gioco ha da offrirci.
Con tali credenziali Perimeter può contare anche su una solida longevità. Infatti, se non vi lascerete scoraggiare dalla difficoltà iniziale del gioco e dalle sue innovazioni vi ritroverete con un titolo intrigante e ben realizzato che sa tenere incollati al video per diverse ore, sia che siate dei novellini o invece dei veterani del genere. L’IA dei nemici è inoltre davvero ben implementata, al punto che ci toccherà sudare le fatidiche sette camicie per avere la meglio sul nostro avversario! Con una caratteristica del genere il divertimento complessivo e la durata del gioco sono garantite.

HARDWARE

Requisiti minimi:
Windows 98SE/ME/2000/XP, Processore Pentium III 1 GHz o Athlon equivalente, 256Mb di RAM, CD-ROM 8X, scheda grafica 3D e scheda audio compatibili con le DirectX, 3.5 GB di spazio su Hard Disk.

Requisiti consigliati:
Windows 98SE/ME/2000/XP, Processore Pentium 4 2GHz o AthlonXP 2000, DirectX 9.0b, 512 MB di RAM, scheda video ATI Radeon 8xxx (o superiore) e nVidia GeForce 3 (o superiore).

Schede video supportate dal gioco:
ATI Radeon 8xxx, 9000, 9100, 9200, 9500, 9600, 9700 e 9800.
nVidia nForce 1 & 2, GeForce 2, 3, 4, FX 5200, 5600, 5700, 5800, 5900, e 5950.

MULTIPLAYER

Perimeter offre la possibilità di giocare in Internet in emozionanti sfide a due giocatori. Il multiplayer offre diverse modalità di gioco in modo da assecondare più tipi di giocatori possibili.

– Graficamente originale.
– Grande atmosfera.
– Tattiche innovative e numerose unità.
– IA dei nemici di buon livello.

– Potrebbe spiazzare alcuni giocatori a causa di alcune innovazioni del gameplay.
– Il tutorial iniziale non semplifica la vita…

7.9

Perimeter si è rivelato una piacevole sorpresa tra gli RTS disponibili sul mercato. Un titolo originale e dalla difficoltà ben calibrata, unito ad un’ottima IA dei nemici ed una pregevolissima veste grafica. Perimeter possiede inoltre un buonissimo multiplayer, che si affianca ad un solido single player, in grado di regalare ai giocatori ore ed ore di divertenti scontri. Se siete appassionati del genere non perdetelo.