Recensione 3 min

Mx Superfly

Ci sono stati tanti e vari tentativi di generare un buon gioco sul motocross. La THQ ci è già andata vicino con MX 2002, ma la sfida non è finita. Ci prova ancora con questo MX Superfly.

Piattaforma:
PS2
Genere:
sportivo
Data di uscita:
Sviluppatore:
Pacific Coast
Distributore:
Halifax

In MX 2002, uno dei problemi maggiori era il livello grafico, niente sullo schermo sembrava chiaro e dettagliato. Ma si sa che sbagliando s’impara e questa volta gli sviluppatori hanno “imparato” dagli errori precedenti, proponendo un prodotto molto più curato, a partire dal motore grafico (decisamente più nitido e fluido). Tutti i difetti sono stati limati, tutto appare migliore. Ma sarà proprio cosi?

Vola, vola, vola.
La maggiore cura posta in questa realizzazione si può osservare anche dai piloti virtuali, che appaiono nettamente più definiti e particolareggiati, dotati di un discreto numero di poligoni. In generale il miglioramento ha riguardato un po’ tutto, comprese le piste, sia nella geometria che nella “pulizia” globale. Sta di fatto che guidare su tali circuiti è un’esperienza gratificante, mai monotona, tale da portare il giocatore a guidare fino alla nausea (o fino a quando i crampi della fame non hanno la meglio).
Superfly mette a disposizione ben quattordici piloti e ventidue tracciati differenti. Niente male!
La modalità migliore di questo titolo, senza dubbio alcuno, è associata alla carriera. In tal senso vi è data la possibilità di creare un pilota (da capo a piedi) e di scegliere come farlo progredire, ossia in quale specialità fargli fare le ossa. Potrete decidere di intraprendere il giro di corsa o, meglio ancora, il freestyle, dove liberare la vostra creatività e il vostro sangue freddo. Nella seconda ipotesi, e non scherzo, farete letteralmente volare la moto tentando di performare figure ai limiti dell’impossibile (guardate le foto e rabbrividite). Comunque, se il vostro gusto estetico non risultasse ben sviluppato, o se preferite passare subito al sodo, il giro di corsa è (a parer mio) di gran lunga più divertente. Si comincia gareggiando in alcuni livelli di apprendimento dove imparerete le basi della guida, per poi passare gradualmente alle gare più serie. Come per la maggior parte dei giochi di corse dovete vincere (ci mancherebbe altro) per poter sbloccare i circuiti seguenti. Le primissime competizioni sono relativamente facili ma, progredendo nel gioco, la sfida si farà sempre più ardua, raggiungendo un elevato tasso di sfida. Fortunatamente la curva d’apprendimento è stata impostata intelligentemente, il che lo ha reso certamente più accessibile anche a principianti del genere.

Corri…..corri…..corri!
Oltre alla modalità carriera, fulcro di tutta la produzione, sono incluse la già citata Freestyle, dei mini-giochi (con piste segrete e tantissimi bonus) e l’interessantissimo editor di tracciati, dove creare da soli la propria pista, senza limiti alla fantasia. E’ inoltre presente la possibilità di sfidare un amico in multiplayer.
In questo ultimo campo non si discosta poi molto dal suo predecessore, che era abbastanza deludente. Quindi, giocato in compagnia (cosa che normalmente risulta molto divertente), mette in evidenza qualche problema di superficialità generale. Non è il lato migliore, per intenderci.
Di contro, i comandi sono estremamente facili da padroneggiare. Se avete già giocato con MX 2002, allora non avrete nessun tipo di problema. Se non lo avete mai provato, comunque, non sarà difficile prendere la giusta confidenza, vista la bontà del sistema di controllo. Ottima la risposta del dual shock, che vi farà vibrare fin alla punta dei piedi e fin sopra i capelli. Provare per credere!
La chiave di volta di questo genere di giochi, dove l’adrenalina scorre a fiumi, è la colonna sonora. Musica estrema per uno sport estremo. Beh, non mi sento di esprimere un giudizio sulla bontà dei gruppi musicali contattati dagli sviluppatori (Hoobastank, Dropkick Murphys e altri), ma mi sento di affermare che la musica inserita tira alla grande, spinge che è un piacere! Ottimi, in questo senso, anche gli effetti sonori associati alle moto e a tutto l’ambiente circostante.

-Interessante la modalità carriera
-Buon dettaglio grafico
-Comandi semplici

-Non si discosta molto dal predecessore
-Multiplayer sotto tono

8

Concludendo. Se siete dei patiti delle corse e del motocross in particolare, allora questo è uno di quei giochi che vi faranno certamente spendere i vostri soldi. La modalità carriera è il fulcro di tutto il prodotto, che vi impegnerà non poco per raggiungere il gradino più alto del podio. Se già non avete preso MX 2002, suggerisco di farci un bel pensiero. Però, se siete proprietari del precedente titolo, non ci sono ragioni per desiderare anche questo.