Indivisible, provato il nuovo gioco dai creatori di Skullgirls

Provato
A cura di DjPralla - 20 Agosto 2017 - 0:00

Stiamo vivendo più che mai il nel vortice del crowdfunding, con ancora qualche cartuccia che viene sparata, ma che inizia anche ad essere ignorata, mentre le più grandi produzioni già finanziate stanno iniziando a vedere la luce degli scaffali. Se per progetti di grande ambizione come Shenmue 3 o Bloodstained c’è ancora parecchio tempo da attendere, come di consuetudine per gli sviluppatori giapponesi, per altri la data d’uscita inizia a farsi vicina e il gameplay diventa di giorno in giorno sempre più consistente. Nonostante si parli ancora di un generico 2018, abbiamo avuto modo di provare una build parecchio avanzata di Indivisible, che con gli ultimi ritocchi potrebbe arrivare su computer e console.
Indivisible, provato il nuovo gioco dai creatori di Skullgirls
Uno per tutti
Finanziato nel 5 dicembre del 2015, Indivisible è un action RPG sviluppato dai creatori di Skullgirl. Si tratta di una combinazione particolari di generi e di ispirazioni: la base è quella di un gioco d’azione 2D a scorrimento, con elementi da Metroidvania per cui alcune strade potrebbero sembrare precluse all’inizio, ma con l’acquisizione di nuove armi e power up è possibile esplorare nuove zone della mappa: è possibile fare il salto al muro, scalare pareti verticali conficcando l’ascia come piccozza, attivare interruttori con l’arco e via così. Durante il girovagare in queste ambientazioni dal grande richiamo alle culture del sud est asiatico, potremo occasionalmente incontrare dei nemici ed entrare quindi nella fase di battaglia.
Prima di entrare nella descrizione del sistema di combattimento, è giusto spiegare il background della protagonista, Ajna: cresciuta dal padre sotto la stretta educazione delle arti marziali, quando gli dei della guerra attaccano il suo villaggio, scopre di avere un potere inaspettato, quello di accogliere dentro di sé delle incarnazioni da sfruttare poi in battaglia. Così partirà per un viaggio che la porterà in giro per il mondo alla scoperta di nuovi luoghi, nuovi nemici e nuove incarnazioni. Una volta raccolte almeno quattro incarnazioni è possibile riempire il proprio party, e ogni elemento verrà assegnato a uno dei classici tasti frontali del controller. A seconda di come si è composta la formazione, avremo così i quattro personaggio disposti a croce sul campo di battaglia e andando a premere il tasto corrispondente al loro posizionamento potremo comandare l’attacco. Ogni personaggio ha una barra che si ricarica col tempo e, a seconda del livello raggiunto, potrà compiere più attacchi conseguitivi, sempre a seconda di quante volte si è premuto il relativo tasto. Un sistema che va a riprendere in parte le idee di gameplay di Valkyrie Profile, con combo tra i vari personaggi che bisogna saper orchestrare in modo tale da avere uno dei propri sempre pronto ad attaccare e in modo da non lasciare uno spiraglio aperto per il contrattacco nemico. Oltre all’attacco diretto è possibile anche effettuare attacchi alternativi, tenendo premuta la levetta analogica in alto o in basso, in modo tale da poter così inserire anche magie, oltre al semplice menare le mani. In aggiunta è anche possibile effettuare attacchi caricati che influenzeranno il turno successivo: ad esempio una delle incarnazioni, che aveva il compito di guarire il party, nel caso in cui usasse tutte le azioni a disposizione per l’attacco, nel turno successivo sarà in grado di conferire ai compagni un quantitativo maggiore di cure.
Indivisible, provato il nuovo gioco dai creatori di Skullgirls
Tutti per uno
Un sistema che quando si è uno contro uno oppure uno contro due sembra limitante, ma quando si raggiunge il quattro contro quattro diventa estremamente frenetico è difficile da padroneggiare. Per ridurre i danni inflitti dai nemici è possibile mettersi in posizione di difesa tenendo premuto il tasto relativo al personaggio; un elemento di strategia che va a complicare ancora di più la situazione. Vi ritroverete quindi a dover tenere a mente le caratteristiche dei quattro membri del gruppo, le loro tipologie di attacco base e speciale, oltre a dover sempre tenere d’occhio gli attacchi dei nemici e la velocità di ricarica della barra d’attesa. Combinazioni di fattori che sulla carta potrebbero sembrare anche relativamente gestibili, ma che una volta sul campo necessitano di parecchia concentrazione per essere armonizzati e far ballare così le dita sui tasti in maniera quasi inconscia. Le incarnazioni in totale saranno più di venti e sono intercambiabili in ogni momento al di fuori del combattimento semplicemente entrando nel menu di pausa. Bisognerà però aspettare il prodotto completo per capire quanto il lavoro di bilanciamento sia stato rifinito, ma soprattutto quanto ha da offrire l’esplorazione.

– Ottimo stile grafico
– Combat System intrigante






Dopo uno fighting game che ha fatto breccia nei cuori di molti come Skullgirl, Zero Lab Games ci riprova passando per Indiegogo. Come Ajna riesce a racchiudere dentro di sé le varie incarnazioni che incontra sul suo cammino, anche Indivisible nasconde elementi pescati da diversi generi: esplorazione, azione, strategia, gioco di ruolo e molto altro che non vediamo l’ora di scoprire nel prodotto finito.




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