Anteprima 5 min

Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 1

Uno dei punti di forza della saga di Harry Potter è, a nostro modesto avviso, quello di essere cresciuta di pari passo con l’età dei propri protagonist, trasformandosi, man mano che l’età adulta di Harry, Ron ed Herminone li ha resi più consapevoli del mondo che li circonda, da una delicata favola ad una emozionante e cruda lotta tra le forze del bene e quelle del male. Una crescita che è corrisposta a quella dei lettori dei libri, che da bambini sono diventati esigenti adolescenti, desiderosi di vedere questo mutamento in tutti i prodotti legati al fu maghetto.
Trovandosi di fronte a questa situazione, i ragazzi di EA Bright Light hanno pensato di dare una svolta al loro prodotto, cercando di proporre un videogioco che andasse incontro ai mutati gusti dell’utenza.

Genere:
azione
Data di uscita:
Sviluppatore:
EA Bright Light
Distributore:
Electronic Arts

Gears of Potter
La scelta è dunque ricaduta sul riproporre una struttura di base fortemente ispirata agli sparatutto in terza persona che impazzano su console in questo periodo, con il buon Harry impegnato ad utilizzare le magie imparate a scuola come implacabili armi di offesa. Ognuno degli incanti a disposizione avrà effetti e tempi di ricarica differenti, in modo da simulare i classici arsenali che abbiamo potuto sperimentare in esponenti dello stesso genere. L’aver abbandonato gli studi inoltre permetterà a Potter di viaggiare per il mondo e visitare luoghi corrotti e pericolosi, andando così a ricostruire le condizioni perfette per fornire un’esperienza di gioco adeguata ai moderni standard.
Per tutti coloro spiazzati da questa scelta riproponiamo le parole di Jonathan Bunney, Head of Production di EA Bright Light, incontrato presso il nostro tour in quel di Guildford; alla domanda “Cosa ne pensa la Rowling del fatto che avete trasformato il gioco in uno sparatutto” ha risposto col sorriso sulla bocca: “Avendo scritto un libro come I Doni della Morte, crediamo non si potesse aspettasse altro!”. Questo è, in pochissime parole, il rinnovato cuore della produzione, ovvero il tentativo da parte degli sviluppatori di riprodurre e restituire tutte le emozioni e l’adrenalina del film che a breve uscirà nelle sale, che già promette di essere il più oscuro tra tutti i capitoli finora visti.
Per chi non lo sapesse infatti lo scontro tra Harry e le schiere di Tu Sai Chi e i suoi Mangiamorte è giunto al culmine: abbandonata la scuola di magia di Hogwarts il nostro protagonista, assieme a Ron ed Hermione si getta alla ricerca del modo per debellare l’apparente immortalità della propria nemesi e riportare la pace nel mondo magico. La ricerca sarà molto difficile e gli scontri con i malvagi avversari saranno frequenti, violenti e diretti.
Nonostante sia stata promessa una struttura di gioco più ampia ed articolata, la nostra anteprima è stata incentrata proprio sulle fasi di combattimento, l’elemento più forte per sottolineare il cambio di prospettiva della serie. Andiamo a vedere, pad alla mano, a cosa ci siamo trovati difronte.

Arsenale
La prima cosa a colpire è il look del gioco, molto più oscuro, realistico e dettagliato rispetto al passato. Grande sforzo è stato profuso nel riprodurre le fattezze degli attori ed animarli in maniera realistica e credibile. Gettati all’interno di un impianto industriale abbandonato, guideremo Harry mentre si farà largo a colpi di magia tra diversi lougotenenti di Voldemort.
Harry potrà correre e ripararsi dietro le strutture presenti nel livello, alcune delle quali saranno distruttibili se sottoposte a un volume di fuoco troppo intenso. Per rispondere agli attacchi il giovane mago avrà la possibilità di scegliere tra diversi incanti. Il primo, Stupeficium, poco potente, ma dall’alto rateo di fuoco, sarà quello di base, grazie al quale avere la meglio della maggior parte di avversari, ma un uso consapevole di Confundus, grazie al quale potremo, da grande distanza, costringere un avversario a scontrarsi coi compagni, Wingardium Leviosa che ci permetterà di agire sugli oggetti abbandonati, sfruttandoli o come scudo o come arma contundente, o Confringo con il suo ampio raggio di conflagrazione, farà la differenza tra vittoria e sconfitta. Passare da un incanto all’altro sarà molto semplice, grazie al menù di scelta circolare o scorrendoli progressivamente con i tasti dorsali del pad.
Per difenderci dal fuoco nemico nulla sarà meglio di Protego, ma dovremo stare attenti, dato che i nemici di rango più elevato saranno in grado di utilizzare i nostri stessi poteri a loro vantaggio, grazie ad una discreta dose di agilità ed intelligenza, elemento che dovrebbe rendere gli scontri piuttosto entusiasmanti, nonostante per il momento l’ambientazione non consenta elaborate strategie offensive. Il gioco non si dimentica comunque delle proprie origini e smussa alcuni dei punti sui quali, produzioni simili, spingono molto, come la violenza o scene dall’alto contenuto ematico. Niente attacchi melee dunque e nemmeno uccisioni, dato che gli avversari spariranno prima della definitiva sconfitta con uno spettacolare effetto fumo.

Quesiti non risolti
Come prevedibile gli sviluppatori su molti aspetti del gioco non si sono potuti sbilanciare più di tanto, stretti tra l’esigenza di non svelare tutti gli assi nella propria manica e la riservatezza imposta dal film, ancora sotto strettissimo riserbo. Ma le sottili arti dei giornalisti di tutta Europa hanno messo comunque alle strette gli sviluppatori, che si sono trovati a rivelare tanti dettagli per i quali però non sono state offerte approfondite spiegazioni, lasciando in questo modo aperte tante domande sul gioco. Si comincia dal fatto che Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 sarà organizzato secondo un sistema di missioni principali e secondarie, elemento che potrebbe far presupporre ad una struttura più articolata e complessa della semplice successione di livelli lineari tipica dei tps odierni. Inoltre non è stato accennato il ruolo che Ron ed Hermione avranno nel gioco, ci è stato detto che la trama seguirà in maniera pedissequa le vicende del film, ma non ci è stato detto come. Le ambientazioni saranno molteplici e piuttosto diverse tra di loro, ci è stata mostrata solo quella ambientata in un rudere industriale, ma diverse immagini mostrate ci fanno intuire ve ne saranno davvero molte, senza considerare che una tech demo, grazie alla quale è stata mostrata la potenza del motore di gioco, mostrava la Tana in tutta la sua complessità. Inoltre sono stati annunciati diversi celebri oggetti visti nei precedenti capitoli, come il Mantello dell’Invisibilità o la pozione Polisucco. Questi oggetti fanno presupporre a fasi stealth, o comunque a sezioni di gioco molto differenti dal semplice shooting. Vi sarà inoltre un sistema di crescita, automatica, del personaggio incentivabile attraverso l’esplorazione dei livelli, evidentemente più complessi del previsto. Non ci è stato detto quello che questo comporterà, se verranno aumentati i nostri poteri o aggiunte nuove funzionalità. In ultimo, ma non per importanza, vi sarà la modalità Fight for your life ovvero ventidue scenari con un obiettivo specifico da affrontare separatamente alla modalità storia: questo ci avrebbe fatto pensare ad una sorta di Orda, ma sembra che il multiplayer sia stato scartato in sede di produzione, per concentrarsi sulla storia principale. Verità o sagace pretattica?

Modern Combat 2
Tecnicamente Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 prende il motore di Battlefield: Modern Combat 2 per Xbox 360 e lo eleva alla massima potenza. Il risultato è davvero apprezzabile, grazie alla cura per i dettagli che è stata profusa nel gioco, con vestiti che si muovono in base alle animazioni del corpo, la maniacale ricerca della perfezione nelle animazioni facciali dei protagonisti o la cura con la quale sono stati riprodotti gli scenari del gioco che ci è stata mostrata durante un giro tra i tecnici al lavoro sul codice.
Dal punto di vista sonoro il lavoro sarà quello di rimanere il più fedeli possibile a quanto verrà prodotto per il film, provando persino a coinvolgere alcuni attori reali per interpretare la loro controparte videoludica.
La longevità rimane uno degli aspetti più fumosi, non si sa quanto durerà il film, che tipo di libertà sarà presente nel gioco o le modalità che troveremo nella versione finale. Il materiale sul quale lavorare ce n’è, il tempo è ancora sufficiente, essendo i lavori legati indissolubilmente alla distribuzione cinematografica. Non vi resta dunque che rimanere assieme a noi per scoprire gli ulteriori dettagli del gioco.

– Look maturo
– Graficamente accattivante
– Tante cose ancora da rivelare




Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 è una svolta decisamente coraggiosa nel brand, che forse dopo tanti anni ed un paio di salti generazionali, meritava e necessitava di un cambio di rotta. Il materiale mostrato finora dava l’idea di un gioco decisamente riuscito tecnicamente, grazie ad un’ottima riproduzione dei protagonisti cinematografici, e discretamente divertente, ma era davvero troppo poco, soprattutto considerando quante indiscrezioni non approfondite ci sono state fornite, per avere un’idea più precisa del reale valore. Non ci resta dunque che attendere le prossime fiere di settore per trovare la risposta ad alcuni nostri quesiti. Rimanete con noi.